header image
H O M E
- - - - - - -
R U B R I C H E
T E M I
V I D E O P E N S I E R I
CANTI DI MEDITAZIONE
- - - - - - -
AS VIAS DO ESPIRITO (En lingua portuguesa)
- - - - - - -
THE WAYS OF THE SPIRIT (In english language)
- - - - - - -
LOS CAMINOS DEL ESPIRITU (En idioma español)
- - - - - - -
WEGE DES GEISTES (Deutsch Sektion)
- - - - - - -
MARIOLOGIA
CATECHESI
SPIRITUALITA'
ARTE SACRA
- - - - - - -
CHI SIAMO
C O N T A T T A C I
L I N K S
LA PARTNERSHIP
FRIENDSHIP - Comments
FRIENDSHIP - Comments
- - - - - - -
RICERCA SUL SITO
- - - - - - -
(New) COOKIE POLICY
- - - - - - -
I NOSTRI BANNER
- - - - - - -
Licenza d'uso del portale
CANTO DI GIOIA

Buon Pastore

Il Signore è il mio Pastore:
non manco di nulla;
su pascoli erbosi mi
fa riposare,
ad acque tranquille
mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida
per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
Se dovessi camminare
in una valle oscura,
non temerei alcun male,
perchè tu sei con me,
Signore.

Canto di gioia

 

SOFFERENZA

Passione di Cristo

"Dio mio, Dio mio,
perchè mi hai
abbandonato?
Tu sei lontano
dalla mia salvezza":
sono le parole del
mio lamento.
Dio mio, invoco di
giorno e non rispondi,
grido di notte e
non trovo riposo.
Io sono verme,
non uomo,
infamia degli uomini,
rifiuto del mio popolo.
Da me non stare
lontano,
poichè l'angoscia
è vicina e nessuno
mi aiuta.

Sofferenza

PANE DI VITA

Pane di Vita

Frumento di Cristo
noi siamo
cresciuto nel sole di Dio,
nell'acqua del fonte
impastati,
segnati dal crisma
divino.
Cibo e bevanda di vita,
balsamo, veste, dimora,
forza, rifugio, conforto,
in te speriamo.
Illumina col tuo Spirito
l'oscura notte del male,
orienta il nostro cammino
incontro al Padre.

Eucarestia

INNO DI LODE
Immacolata Concezione Specchio di perfezione
Stella del mattino
Salute degli infermi
Rosa mistica
Madre del buon consiglio
Regina della famiglia
Consolatrice degli afflitti
Regina degli angeli
Vergine degna di lode
Regina della pace
PREGA PER NOI
Inno di lode
 
IL MAGISTERO

Sede Apostolica

"La vita senza Dio
non funziona"
BENEDETTO XVI°

Joannes Paulus II°  BenedictusXVI° 
Un'immagine
sacramento_penitenza.jpg
Sito registrato


Confidiamo in Te 

 

Le Vie dello Spirito

 

  Joannes Paulus II

 

La Casa del Signore

 

Virgo Maria

 

 Benvenuti in www.viedellospirito.it

 

Madre Teresa di Calcutta

 

www.viedellospirito.it: il tuo portale cattolico

 

Padre nostro che sei nei cieli

 

Uniti nell'amore

 

Vie dello Spirito

 

 

 

H O M E arrow ARTE SACRA  arrow Testimonianze arrow Testimonianze di fede arrow Basilica di Santa Rita da Cascia
Basilica di Santa Rita da Cascia PDF Print E-mail
Image

Basilica di Santa Rita da Cascia

La basilica di Santa Rita da Cascia è una basilica minore di Cascia, appartenente all'omonimo santuario: al suo interno vengono venerati i resti mortali di santa Rita[1]. L'interno: Nei primi decenni del XX secolo, il costante aumento di pellegrini che visitavano la teca con le spoglie di santa Rita, rese la vecchia chiesa inadatta ad ospitare un così grande numero di persone[2]: fu così che Madre Maria Teresa Fasce, oggi beata, badessa del vicino monastero di Santa Rita da Cascia dove santa Rita aveva vissuto per più di quarant'anni, si fece promotrice della costruzione di una nuova chiesa adatta alle esigenze dei fedeli; il principale problema per avviare l'opera era la totale assenza di fondi.



Le prime offerte, oltre ad una donazione di papa Benedetto XV, vennero raccolte tramite la stampa di un giornale, chiamato Dalle Api alle Rose, che riscosse ben presto un notevole successo e che richiamò l'attenzione su Cascia contribuendo a muovere un numero sempre maggiore di pellegrini, i quali a loro volta lasciavano offerte per erigere il nuovo tempio.
Tuttavia i costi di realizzazione del progetto redatto dall'architetto Armando Brasini erano troppo elevati rispetto alle reali possibilità economiche e così nel 1931 il progetto venne ridimensionato: Madre Fasce, dopo aver chiesto consiglio a don Luigi Orione, scrisse al papa dell'epoca, Pio IX, il quale donò una cospicua somma di denaro ed incaricò un proprio ingegnere, Maria Spirito Chiapetta, di disegnare un nuovo progetto, modificato poi degli architetti Giuseppe Calori e Giuseppe Martinenghi e dirigere i lavori di costruzione La prima pietra venne posta il 20 giugno 1937] dal cardinale Enrico Gasparri ed i lavori si concluserso nel 1947, con la solenne consacrazione avvenuta il 18 maggio dello stesso anno; il 1º agosto 1955, per volere di papa Pio XII, la chiesa fu elevata a basilica minore].
Descrizione


La cupola

La chiesa, posizionata quasi sulla sommità del colle di Sant'Agostino e il cui accesso al sagrato è permesso da una breve scalinata, presenta una facciata ricoperta in travertino bianco di Tivoli incastonata tra due guglie, le quali terminano con due piccole celle campanarie, sormontate da croci in ferro; nella parte centrale si apre l'unico portale d'ingresso alla chiesa sostenuto da un architrave sul quale è scolpito un saluto alla santa:
 « Salve Rita, vaso d'amore, sposa di Cristo dolorosa tu, dalle spine del Salvatore, bella nasci come una rosa »

Le colonne che sostengono l'architrave e che al centro ospitano il portale in legno, sono decorate con dei bassorilievi, opera di Eros Pellini, raffiguranti la vita di santa Rita, in particolare: Rita che insegna ai figli a pregare, la morte del marito, l'ingresso al monastero, la prova dell'obbedienza, Rita suora che dona il pane ai poveri, Rita che riceve la stigmate, il pellegrinaggio a Roma, le rose e i fichi in inverno, il transito; nella parte superiore della facciata si apre un ampio finestrone, decorato con una croce sostenuta da sei angeli e termina con un timpano al di sotto del quale è scolpita la data del termine dei lavori di costruzione[3]. Sul lato sinistro, protetto da un cancello in bronzo è il portale della vecchia chiesa di santa Rita.

L'affresco dell'Adorazione della Croce
Internamente la chiesa è a croce greca, suddivisa in quattro absidi e circondata da un colonnato che sorregge un matroneo che corre lungo tutto il perimetro della struttura: sulle pareti, in cui si aprono stretta monofore decorate con vetri colorati, conseguiti da Armando Marrocco e Silvio Consadori, sono posizionate le stazioni della Via Crucis, in marmo bianco, realizzate sempre dal Pellini, oltre che ad un pulpito in legno di noce, scolpito da Emilio Monti; la pavimentazione al centro della chiesa è in marmi policromi raffigurante lo stemma di papa Pio XII[4]. Nella zona centrale è un dipinto, in stile neobizantino, di Luigi Montanarini, che copre una superficie di circa trecento metri quadrati e che parte dalla cupola per proseguire lungo la lanterna, le vele e i quattro pilastri: nella cupola è raffigurata una Colomba[4], simbolo dello Spirito Santo, e la gloria dei santi agostiniani, nelle vele, contornate da angeli, le figure di santa Rita, sant'Agostino, santa Chiara da Montefalco, san Nicola da Tolentino, il beato Simone Fidati, san Giovanni da San Facondo, la beata Giuliana da Cornillòn e san Tommaso da Villanova, mentre sui quattro pilastri sono dipinti il transito, la canonizzazione e le opere di Rita, oltre all'elevazione della chiesa a basilica[.

Nell'abside d'ingresso è l'affresco di Silvio Consadori, del 1956, ritraente l'Adorazione della Croce, e, dello stesso autore, è la decorazione pittorica sia dell'arco trionfale, dov'è raffigurata la Preghiera di Gesù nel Getsemani e il Ritorno delle donne dal Calvario, sia del matroneo, con scene della vita di Gesù come la fuga in Egitto, il battesimo nel Giordano, la caduta sotto la croce; la zona si conclude con i due altari laterali con le tele di santa Lucia e di san Giuseppe, opera del Consadori e Cesarino Vincenzi[5]. L'abside principale, corrispondente al presbiterio, in asse con l'ingresso, è stato rifatto nel 1981 e si accede tramite gradini in marmo rosa aurora, stesso materiale usato anche per la pavimentazione: l'altare maggiore è formato una lastra di cristallo che poggia su rami di vite realizzati in bronzo dorato; il tabernacolo, opera di Giacomo Manzù, ha una forma ovale e decorato con spighe di grano, tralci di vite ed una rosa[6]. Le opere pittoriche sono state commissionate a Luigi Filocamo e nel catino è rappresentata l'Ultima Cena, nell'arco trionfale il Sacrificio di Isacco e la Pasqua ebraica e lungo il matroneo diversi santi agostiniani; la zona dell'altare maggiore si completa un crocifisso ed una lampada eucaristica in bronzo simile ad un ramoscello d'ulivo.



L'urna con il corpo di santa Rita
Sul lato destro si apre l'abside dell'Assunta: sull'altare principale è posta la pala della Madonna della Consolazione in trono con il bambino ed ai lati sant'Agostino e santa Monica, di Giuseppe Valerio Egger, realizzata nel 1947[7]; gli affreschi dell'abside sono realizzati da Gisberto Ceracchini e ritraggono nel catino l'Assunzione di Maria, la Città di Cascia e lo Scoglio di Roccaporena, nell'arco trionfale la Vergine che riceve la Comunione e la Deposizione di Gesù dalla croce e lungo la fascia del matroneo diverse scene della vita di Maria, come la nascita, la visitazione e la nascita di Gesù[7]. Sul lato sinistro si apre invece l'abside di Santa Rita con affresco nella volta di Ferruccio Ferrazzi che raffigura Cristo seduto su un trovo e santa Rita ai suoi piedi, contornata da angeli, nell'arco trionfale due episodi della vita della santa, ossia la sua guarigione dalla stimmate sulla fronte e il pellegrinaggio di Rita a Roma nel 1450 ed infine lungo il matroneo sono raffigurate le virtù teologali e cardinali[8]; nello stesso ambiente si trova anche una tela del XVIII secolo della Madonna del Buon Consiglio e la pergamena del decreto dell'elevazione della chiesa a basilica].


 Nell'abside è stata inoltre ricavata la cappella di Santa Rita, in stile neobizantino, delimitata da una grata in ferro battuto: il corpo della santa è ospitato in una teca di vetro, a sua volta riposto in un sarcofago, realizzato nel 1930 e collocato nella sua posizione attuale il 18 maggio 1947[9]. Il sarcofago dispone di una base in marmo, scolpito da Eros Pellini ed ai lati i quattro angeli delle virtù cardinali, ossia la temperanza, la fortezza, la giustizia e la prudenza; l'opera si completa con una lampada votiva, realizzata da Artemio Giovagnoni e donata nel 1981 dal comune di Cascia. La cappella è arricchita da lampade, ex voto ed un ciclo di sette tele di Giovan Battista Galizi, con tema sempre la vita di santa Rita: Nascita di santa Rita e le api, Rita e i figli davanti al crocifisso, Ingresso al monastero, Prova dell'obbedienza, Stigmatizzazione, Pellegrinaggio a Roma, Transito di santa Rita[9]. Dall'abside di Santa Rita si accede alla Penitenziaria, una sala inaugurata il 10 maggio 1986, su progetto degli architetti Rosario Scrimieri, Francesco Genco e Maurizio Caproni: al suo interno è possibile effettuare il sacramento della Confessione, coadiuvato da opere d'arte e proiezioni di video.

Una stretta porta conduce alla cosiddetta chiesa della Beata Rita, ossia la vecchia chiesa, inglobata nella nuova, che ha custodito il corpo della santa dal 1577 al 1947 ed utilizzata per le preghiere delle monache del vicino convento; danneggiata da un terremoto nel 1703, tanto che la salma fu custodita per quattro anni in un magazzino nell'orto del monastero, fu poi in parte demolita per realizzare il nuovo tempio: rimangono il portale d'ingresso ed alcuni altari, completamente restaurati nel 1994[11]. All'interno sono custodite diverse opere come le tele raffiguranti Santa Rita che riceve la stigmata, di Tito Troja del 1889, l'Addolorata con in braccio il Cristo morto, opera Salvo Castellucci del 1625, la Resurrezione di Cristo di Benedetto Nucci del 1588 ed una tela, caratterizzata da un crocifisso in legno e personaggi dipinti, tra cui la Madonna, santa Caterina d'Alessandria e sant'Agostino, del 1610 realizzata da Virgilio Nucci; del 1629 è la cornice in marmo che circondava precedentemente l'urna di santa Rita[11]. Originariamente la basilica disponeva anche di una cripta, in seguito trasformata in una nuova chiesa, chiamata Basilica inferiore.
Sul matroneo dell'abside d'ingresso, si trova l'organo a canne della basilica, costruito dalla ditta Pinchi[13]; lo strumento è a trasmissione elettrica e il suo materiale fonico è collocato all'interno di due corpi posti simmetricamente; entrambi sono caratterizzati da una mostra formata da canne di Principale disposte a palizzata, con cassa limitata al basamento. L'organo dispone di due consolle, entrambe con due tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera concavo-radiale di 32 note: quella originale si trova sul matroneo, mentre la seconda, aggiunta nel 1970, sta a pavimento nei pressi del presbiterio. Di seguito, la disposizione fonica dello strumento.

 QUANDO VUOI, PUOI SENTIRE COME PROTEZIONE A CASA TUA: IL PROFUMO CHE EMANAVA "SANTA RITA DA CASCIA".


www.aromys.it


www.aromys.it, ricordi dei Santi in essenze per ambiente






IL TUO VOLTO

 Mostraci il tuo volto, o Signore

Di te ha detto
il mio cuore:

"Cercate il suo volto";
il tuo volto, Signore,
io cerco.
Non nascondermi
il tuo volto,
non respingere con ira
il tuo servo.

(Salmo 27,8-9)

 www.viedellospirito.it

Gocce di vita

 Gesù di Nazareth

“Se voi amate solo
quelli che vi amano,
che merito ne avete?
Voi invece amate
i vostri nemici,
fate del bene…
La vostra ricompensa
sarà grande”.
(Lc. 6,32)

“Venite a me voi tutti
che siete stanchi
ed io vi darò
completo riposo…
e troverete pace
per le vostre anime”.
(Mt. 11,28)

“Non hanno bisogno
del medico i sani,
ma gli ammalati;
non sono venuto a
chiamare a penitenza
i giusti, ma i peccatori”.
(Lc. 5,31)

“Beati sarete voi
quando vi oltraggeranno
e perseguiteranno,
e falsamente diranno
di voi ogni male
per cagion mia.
Rallegratevi
ed esultate perché
grande è la vostra
ricompensa nei cieli”.
(Mt. 5,11)

“Il regno dei cieli è
come un granello di
senape, il più piccolo
di tutti i semi, ma
seminato che è
cresce e diventa il
maggiore di tutti e
fa rami si grandi che
gli uccelli del cielo
possono mettersi al riparo
della sua ombra”.
(Mt. 4,31)

“Se il granello di frumento
caduto in terra non muore,
rimane solo,
se invece muore,
produce molto frutto”.
(Gv. 12,21)

"Chi ama la sua vita la perde
e chi odia la sua vita
in questo mondo la
conserva per la vita eterna”.
(Gv. 12,23)

“Il vento spira dove vuole,
e ne senti la voce;
ma non sai di dove viene,
né dove vada;
così di ognuno che
è nato dallo Spirito”.
(Gv. 3,8)

“Perché osservi il bruscolo
che è nell’occhio di
tuo fratello, e non scorgi
la trave che è nell’occhio tuo ?”.
(Lc. 6,41)

“L’uomo dabbene, dal buon
tesoro del suo cuore,
trae fuori il bene,
mentre il perverso, dal suo
cuore pervertito,
trae cose perverse”.
(Lc. 6,45)

“Popolo mio, che male ti ho fatto?
In che cosa ti ho contristato?
Se ti ho fatto del male, percuotimi,
se non ti ho fatto del male
perché mi tratti così?”.
(Lamentazioni)

"L’uomo pio è scomparso dalla terra,
non c’è più un giusto fra gli uomini:
tutti stanno in agguato
per spargere sangue;
ognuno dà la caccia al fratello".
(Michea 7,1)

"Non gioire nella mia sventura,
o mia nemica!
Se sono caduto, mi rialzerò;
se siedo nelle tenebre,
il Signore sarà mia luce".
(Michea 7,8)

"Uomo, ti è stato insegnato
ciò che è buono e ciò che
richiede il Signore da te:
praticare la giustizia,
amare la pietà,
camminare umilmente
con il tuo Dio".
(Michea 6,8)

"Signore da chi andremo?
Solo Tu hai parole di
vita eterna".
(Gv. 6,68)

Vangelo di Giovanni 
viedellospirito

TU ES PETRUS
Santo Padre
Sei la nostra guida:
 su di noi puoi contare. 
Beatissimo Padre
PARTNERSHIP

noicattolici 

Portale Cattolico Italiano

Siamo presenti
sul portale nazionale
www.noicattolici.it  
con i nostri "Videopensieri"
e "Canti di Meditazione" 

Le Vie dello Spirito

 

Santo Spirito

 

La Casa del Signore

 

Le Vie dello Spirito

 

San Pio da Pietrelcina

 

La nostra salvezza

 

Fonte di Vita

 

Santa Croce

 

 Battesimo di Gesù

 

www.viedellospirito.it