Il Signore è il mio Pastore:
non manco di nulla;
su pascoli erbosi mi
fa riposare,
ad acque tranquille
mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida
per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
Se dovessi camminare
in una valle oscura,
non temerei alcun male,
perchè tu sei con me,
Signore.
SOFFERENZA
"Dio mio, Dio mio,
perchè mi hai
abbandonato?
Tu sei lontano
dalla mia salvezza":
sono le parole del
mio lamento.
Dio mio, invoco di
giorno e non rispondi,
grido di notte e
non trovo riposo.
Io sono verme,
non uomo,
infamia degli uomini,
rifiuto del mio popolo.
Da me non stare
lontano,
poichè l'angoscia
è vicina e nessuno
mi aiuta.
PANE DI VITA
Frumento di Cristo
noi siamo
cresciuto nel sole di Dio,
nell'acqua del fonte
impastati,
segnati dal crisma
divino.
Cibo e bevanda di vita,
balsamo, veste, dimora,
forza, rifugio, conforto,
in te speriamo.
Illumina col tuo Spirito
l'oscura notte del male,
orienta il nostro cammino
incontro al Padre.
INNO DI LODE
Specchio di perfezione
Stella del mattino
Salute degli infermi
Rosa mistica
Madre del buon consiglio
Regina della famiglia
Consolatrice degli afflitti
Regina degli angeli
Vergine degna di lode
Regina della pace
PREGA PER NOI
L'espressione, come è facile capire, si riferisce al fatto che la concezione di Gesù nel grembo di Maria è stata verginale, cioè senza concorso di un padre terreno. Chiaramente, non è un discorso a dimensione umana. Maria, per prima, quando se lo intese annunciare dall'angelo, intese il bisogno di chiarimenti, per pronunziare il suo "fiat". I dubbi di Giuseppe, suo promesso sposo, riportati sobriamente da Matteo, stanno a dirci la trepidazione dei primi cristiani nell'accettare questo dato della fede.
Il Nuovo Testamento non permette dubbi: Cristo è entrato nella storia umana in maniera diversa. L'enunciato non include alcuna assurdità. Il primo uomo è venuto alla vita attraverso un atto creativo. I suoi discendenti, per un atto procreativo.
A pensarci seriamente, per il buon Dio non è affatto più difficoltoso creare, che procreare. Difatti la creazione è continuamente in atto, la procreazione no... Certamente il Figlio di Dio avrebbe potuto venire al mondo anche nella maniera consueta in cui nascono gli altri uomini. Dio non l'ha voluto: così ci assicura la fede cristiana. La riluttanza ad accettare questo dogma, non deriva tanto dal fatto in sé, che, cioè, il "Verbo si è fatto carne", quanto dal modo in cui si è fatto tale: appunto quello che stiamo chiarendo. Dante Alighieri ammoniva: "State contenti umana gente al quia..." (Div.Com., Purg. 3,37).
Quel "quia" della teologia scolastica indicava il che: sapere che un evento divino è accaduto.
Comprendere in che modo, perché è accaduto (il quare, il cur dei latini) non solo non è possibile alla mente umana, ma nemmeno Dio potrebbe chiarircelo in termini umani, appunto perché si tratta di realtà divina.
Siamo di fronte al punto centrale di questo mistero.
La fede cristiana, espressa efficacemente dalla giaculatoria popolare, che ci serve da filo conduttore, parla di privilegio della Vergine nell' aver dato alla luce Gesù in maniera soprannaturale.
Il Verbo si è calato in tutta la realtà umana, come l'ha voluta il Creatore.
Vediamo come possiamo chiarirlo, senza presumere di spiegarlo, perché il mistero non è un problema, un teorema, una tesi. Si può tentar di chiarirlo con gli strumenti che offre la stessa mente umana, ma dietro la guida della fede.
Ci esprimeremo, cercando sinceramente di essere più discreti possibile, a norma di quanto premesso all'inizio.
Il Salvatore è nato come uomo, nel senso che è venuto alla luce attraverso le vie naturali del corpo di sua Madre.
Questo è talmente ovvio, da non esigere ulteriori delucidazioni.
Però la fede ci avverte che il Cristo è venuto, sì, attraverso queste vie naturali, ma in modo soprannaturale, cioè non come ci siamo venuti noi.
Se desideriamo una parola più convincente, anche qui, anzi più qui che altrove, basterà rifarsi a due episodi evangelici, ben noti a tutti.
La mattina del giorno della Risurrezione, Gesù venne fuori per virtù propria dal sepolcro di Giuseppe d'Arimatea, attraverso l'enorme pietra circolare che ne ostruiva l'imboccatura. Il ribaltamento della pietra avvenne ad opera dell'angelo della Risurrezione, a fatti avvenuti (cf Mt 28, 2).
La Risurrezione di Cristo
Allo stesso modo, la sera del medesimo giorno, gli apostoli e i discepoli lo avrebbero visto presentarsi dentro il cenacolo, dove si erano asserragliati, "a porte chiuse, per paura dei giudei". Il fatto si sarebbe ripetuto "otto giorni dopo". (Gv 20,19, 26).
Quel Corpo che usciva tranquillamente da una tomba sigilla che si proiettava improvvisamente dentro una sala, attraverso pareti e porte sbarrate, non era uno spirito, ma aveva carne ed ossa, come ogni altro uomo: lo avrebbe dichiarato Lui stesso, in quella medesima circostanza.
Era il suo corpo: quello stesso che avevano visto e toccato, durante gli anni trascorsi in mezzo a loro. Non ci dicono niente quella enorme pietra del sepolcro, quelle pareti del cenacolo? Quella porta sbarrata "per timore dei giudei?" (Gv 20, 19)...
Inutile ripetere che non si sta parlando in termini di ordinaria fenomenologia biofisica. Importante, per noi, è ricordare che quel Corpo che era in grado di poter attraversare pietre sepolcrali e pareti di una casa era esattamente quello nato da Maria.
Don Lucio Luzzi
Video correlato: "IMMACOLATA CONCEZIONE"
a cura di Don Lucio Luzzi. Buona visione!
IL TUO VOLTO
Di te ha detto
il mio cuore:
"Cercate il suo volto";
il tuo volto, Signore,
io cerco.
Non nascondermi
il tuo volto,
non respingere con ira
il tuo servo.
(Salmo 27,8-9)
Gocce di vita
“Se voi amate solo
quelli che vi amano,
che merito ne avete?
Voi invece amate
i vostri nemici,
fate del bene…
La vostra ricompensa
sarà grande”.
(Lc. 6,32)
“Venite a me voi tutti
che siete stanchi
ed io vi darò
completo riposo…
e troverete pace
per le vostre anime”.
(Mt. 11,28)
“Non hanno bisogno
del medico i sani,
ma gli ammalati;
non sono venuto a
chiamare a penitenza
i giusti, ma i peccatori”.
(Lc. 5,31)
“Beati sarete voi
quando vi oltraggeranno
e perseguiteranno,
e falsamente diranno
di voi ogni male
per cagion mia.
Rallegratevi
ed esultate perché
grande è la vostra
ricompensa nei cieli”.
(Mt. 5,11)
“Il regno dei cieli è
come un granello di
senape, il più piccolo
di tutti i semi, ma
seminato che è
cresce e diventa il
maggiore di tutti e
fa rami si grandi che
gli uccelli del cielo
possono mettersi al riparo
della sua ombra”.
(Mt. 4,31)
“Se il granello di frumento
caduto in terra non muore,
rimane solo,
se invece muore,
produce molto frutto”.
(Gv. 12,21)
"Chi ama la sua vita la perde
e chi odia la sua vita
in questo mondo la
conserva per la vita eterna”.
(Gv. 12,23)
“Il vento spira dove vuole,
e ne senti la voce;
ma non sai di dove viene,
né dove vada;
così di ognuno che
è nato dallo Spirito”.
(Gv. 3,8)
“Perché osservi il bruscolo
che è nell’occhio di
tuo fratello, e non scorgi
la trave che è nell’occhio tuo ?”.
(Lc. 6,41)
“L’uomo dabbene, dal buon
tesoro del suo cuore,
trae fuori il bene,
mentre il perverso, dal suo
cuore pervertito,
trae cose perverse”.
(Lc. 6,45)
“Popolo mio, che male ti ho fatto?
In che cosa ti ho contristato?
Se ti ho fatto del male, percuotimi,
se non ti ho fatto del male
perché mi tratti così?”.
(Lamentazioni)
"L’uomo pio è scomparso dalla terra,
non c’è più un giusto fra gli uomini:
tutti stanno in agguato
per spargere sangue;
ognuno dà la caccia al fratello".
(Michea 7,1)
"Non gioire nella mia sventura,
o mia nemica!
Se sono caduto, mi rialzerò;
se siedo nelle tenebre,
il Signore sarà mia luce".
(Michea 7,8)
"Uomo, ti è stato insegnato
ciò che è buono e ciò che
richiede il Signore da te:
praticare la giustizia,
amare la pietà,
camminare umilmente
con il tuo Dio".
(Michea 6,8)
"Signore da chi andremo?
Solo Tu hai parole di
vita eterna".
(Gv. 6,68)
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