San Giuseppe continua sua missione nella Chiesa per mezzo della sua poderosa intercessione in cielo. Con la sua grande dignitá e ammirabili esempi di virtú continua vivo e attuante. La gloria estraordinaria che gode nel cielo é proporsionale ai suoi meriti e generosa gratitudine del Suo Figlio Gesú che, secondo l'intensitá del grande amore del Santo, Gli dá una misura piena e superiore nel Suo Renho.
SANTA RITA da CASCIA La Santa avvocata dei casi impossibili
Santa Rita è una delle Sante più amate ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare perché è molto amata dal popolo che la sente molto vicina per la "normalità" dell'esistenza quotidiana da Lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana. A Santa Rita la vita non le risparmiò nulla: Giovanissima fu data in sposa ad un uomo iroso e brutale col quale ebbe due figli, tuttavia con il suo tenero amore e passione riuscì a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile.Il marito fu assassinato e nel giro di poco tempo anche i figli lo seguirono nella tomba.Ella però non si abbandonò al dolore, alla disperazione, al rancore o al desiderio della vendetta, anzi riuscì in modo eroico a sublimare il suo dolore attraverso il perdono degli assassini del marito. Si adoperò instancabilmente per riappacificare la famiglia del marito con gli assassini, interrompendo cosi la spirale di odio che si era creata.
Guardo un bambino, una bambina in un passeggino o in braccio a papà e mamma. Guardo e penso: chi è? Perché e per chi ... è nato? Chi diventerà? Che ne sarà di questa creatura? Guardo e sogno tutto il possibile per lui e per lei. E dentro il sogno trovo quello che non si realizzerà mai e quello che, invece, avverrà.
Una vedova diceva al giudice: "Fammi giustizia contro il mio avversario"
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO
Ci avviciniamo ormai a grandi passi verso la fine dellAnno Liturgico.Il grande insegnamento nella Liturgia della Parola di Dio, in questa domenica, si riassume nellappello accorato del Cristo: Pregate, chiedete con insistenza e sarete sempre esauditi. Ammirevole la costanza di Mosè nella prima lettura. Intercede presso Dio ed ottiene la vittoria del suo popolo. Quando teneva le mani alzate in preghiera Israele prevaleva; ma quando le lasciava cadere, prevaleva il nemico. Proviamo anche noi a ripetere con fede, durante il salmo responsoriale:Il mio aiuto viene dal Signore.
La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
SANTA RITA da CASCIA La Santa avvocata dei casi impossibili
Santa Rita è una delle Sante più amate ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare perché è molto amata dal popolo che la sente molto vicina per la "normalità" dell'esistenza quotidiana da Lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana. A Santa Rita la vita non le risparmiò nulla: Giovanissima fu data in sposa ad un uomo iroso e brutale col quale ebbe due figli, tuttavia con il suo tenero amore e passione riuscì a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile.Il marito fu assassinato e nel giro di poco tempo anche i figli lo seguirono nella tomba.Ella però non si abbandonò al dolore, alla disperazione, al rancore o al desiderio della vendetta, anzi riuscì in modo eroico a sublimare il suo dolore attraverso il perdono degli assassini del marito. Si adoperò instancabilmente per riappacificare la famiglia del marito con gli assassini, interrompendo cosi la spirale di odio che si era creata.
E difficile parlare della speranza come virtù teologale di un'anima che vive di una profonda unione con Dio, come si osserva in Lucia. Lucia si rimise ai saggi consigli del Santo suo direttore spirituale che le raccomandava di non perdere mai la fiducia nella misericordia divina anche nei momenti di prove interiori terribili" di "battaglie orribilissime (Positio,111,90).
Dio dà incarico alla Madonna, Madre Divina, di indicare allumanità la via da percorrere per la salvezza; il Suo grande desiderio è che luomo, sua creatura, raggiunga un giorno la vera felicità. Chi è questa creatura eccezionale, cosa contengono i suoi messaggi?Nel corso dei secoli luomo, (anche se non credente, non praticante) ha avuto sempre una certa attrattiva verso questa fanciulla, che ha vissuto 2000 anni fa in un paesino sperduto della Palestina, Nazareth.
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
" Ogni giorno con Gesú é il punto di riferimento per ricevere una luce di speranza e di amore. Tanti pensieri affollano la nostra mente e non sempre siamo noi a scieglierli. Il continuo bombardamento di notizie funeste e angoscianti influenzano i nostri pensieri e ci comunicano un senso de preoccupazioni e di ansia. Il pensiero che dobbiamo avere é quello che Gesú si dona a noi graziosamente e si dona con il suo cuore immacolato.
Un sabato Gesú si recó a casa di uno de capi dei farisei per pranzare e essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: " Quando sei invitato a nozze da qualcuno non metterti al primo posto, perché non ci sia un'altro invitato piú degno di te e colui che ha invitato venga a dirti: cedigli il posto ! Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto. Invece quando sei invitato mettiti all'utimo posto, perché quando viene colui che ti ha inviato ti dica: amico, vieni piú avanti.
Maria, Madre di Dio o semplicemente Madre di Gesù?
Non si può negare che dire Madre di Gesù è il titolo usato dal Vangelo. Dire Madre di Dio obbliga a distinguere: Madre di Dio cioè della seconda Persona della Trinità, che è Dio.Affidiamoci ad un'analogia, cara alla teologia cattolica, per veder di comprenderne quanto è possibile alla nostra mente. La donna che ci ha dato alla luce la chiamiamo col dolce nome di madre, pur avendo generato e partorito il nostro corpo, non l'anima, creata direttamente da Dio. Potrei, forse, chiamarla madre del mio corpo? Chi è nato da lei non è un corpo, ma una persona: sono nato io.Quindi ho diritto di dire che è mia madre.
Papa Francesco devoto alla Madonna che scioglie i nodi
Negli anni 80, quando Papa Francesco era solo il sacerdote Jorge Bergoglio, scoprì durante un viaggio in Germania una immagine della Madonna -la cosiddetta Knotenloeserin o Vergine che scioglie i nodi- di cui riportò in Argentina varie riproduzioni e che è ormai loggetto di una forte venerazione popolare a Buenos Aires. Limmagine, attribuita al pittore settecentesco Johann Georg Melchior Schmidtner, si trova nella chiesa di St. Peter am Perlach ad Augusta, nel Sud della Baviera, e rappresenta la Madonna che scioglie i nodi di un lungo nastro che gli è offerto da angeli che si trovano alla destra del quadro, mentre altri angeli a sinistra raccolgono il tessuto ormai liscio. Il sacerdote Bergoglio fu colpito subito da questallegoria del ruolo di mediatrice della madre di Gesù e decise così di portarla con sé a Buenos Aires, dove iniziò a distribuirla a sacerdoti e fedeli.
La Vergine accoglie il Messaggero celeste mentre è intanta a meditare le Sacre Scritture, raf?gurate solitamente da un libro che Maria tiene in mano, 0 in grembo, o sopra un leggìo. È questa anche l'immagine della Chiesa offerta dal Concilio stesso, nella Costituzione Dei Vørbum «In religioso ascolto della Parola di Dio... (n. 1). Preghiamo perché, come Maria, la Chiesa sia docile ancella della divina Parola e la proclami sempre con ferma fiducia. così che «« il mondo intero ascoltando creda, credendo speri, sperando ami (ibid.). Angelus, 6.11.05
Foi a confirmação do Dogma de Fé proclamado pelo Santo Padre Pio X, depois que o povo cristão, desde séculos, dava este título à Nossa Senhora. Como sempre Nossa Senhora não propõe encontros nem diálogos com os responsáveis da humanidade, mas se serve de uma simples camponesa, Bernadette, filha de François e de Louise, nascida o dia 07 Janeiro de 1844, em Mulino de Bolly, nos arredores de Lourdes. À miséria em que vivia a familia dos Soubirous se acrescentou para Bernadette o sofrimento da asma que não a fazia dormir.