SANTA RITA da CASCIA La Santa avvocata dei casi impossibili
Santa Rita è una delle Sante più amate ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare perché è molto amata dal popolo che la sente molto vicina per la "normalità" dell'esistenza quotidiana da Lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana. A Santa Rita la vita non le risparmiò nulla: Giovanissima fu data in sposa ad un uomo iroso e brutale col quale ebbe due figli, tuttavia con il suo tenero amore e passione riuscì a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile.Il marito fu assassinato e nel giro di poco tempo anche i figli lo seguirono nella tomba.Ella però non si abbandonò al dolore, alla disperazione, al rancore o al desiderio della vendetta, anzi riuscì in modo eroico a sublimare il suo dolore attraverso il perdono degli assassini del marito. Si adoperò instancabilmente per riappacificare la famiglia del marito con gli assassini, interrompendo cosi la spirale di odio che si era creata.
E difficile parlare della speranza come virtù teologale di un'anima che vive di una profonda unione con Dio, come si osserva in Lucia. Lucia si rimise ai saggi consigli del Santo suo direttore spirituale che le raccomandava di non perdere mai la fiducia nella misericordia divina anche nei momenti di prove interiori terribili" di "battaglie orribilissime (Positio,111,90).
Attaccatissimo alla sua terra, Oies, Val Badia, in Alto Adige, lascia tutto e tutti e parte per Shantung, una provincia cinese con 12 milioni di abitanti, e solo 158 cristiani.
Non sa parlare cinese, ma Lui dice: la lingua che tutti comprendono è lamore.
Incontra persecuzioni, torture, prigionia, ma è tanto lamore per questo suo popolo pagano, che nella lettera inviata ad un amico il 9 Febbraio 1892 dice:
"In quanto a me amo sempre i miei cari cinesi e non ho altro desiderio, se non di vivere e morire con loro Io sono ormai più cinese che tirolese e voglio restare cinese ancora in paradiso .
Durante
lanno liturgico la prima lettura per lascolto dellaParola di Dio è presa dai librio del Vecchio
Testamento e le poche righe proposte, non sempre, per noi digiuni, sono di facile
collocazione e interpretazione.
In questo
periodo post-pasquale la Liturgia attinge dagli Atti degli Apostoli, il libro
presumibilmente scritto da Luca nei primi mesi del 64, dove levangelista
espone allottimo amicoTeofilo, i fatti
avvenuti mentre egli era presente.
Lassemblea
di Gerusalemme sancisce lingresso dei pagani nella Chiesa, senza obblighi
della circoncisione e delle osservanze della legge mosaica.
Gli apostoli
hanno risposto allo Spiriti Santo. Ci sono dei
contrasti allinterno della Chiesa nascente e gli apostolinondanno spazio a discussioni, opinioni diverse, ma seguono lispirazione
dello Spirito Santo.
Il VALORE DELLA S.EUCARISTIA NELLA NOSTRA VITA. UNA RIFLESSIONE
Il valore della S.Eucaristia nella nostra vita é grandissimo, efficace e fortezza per la nostra missione che Gesú ci ha affidato. In un momento della celebrazione della S.Messa é consacrato il vino dove si trova il proprio sangue di Gesú, come é consacrato il pane dove si trova il suo proprio corpo, é in questo momento che stá presente lo Spirito Santo che agisce con il suo potere e la sua gloria. Tutta la celebrazione della S.Messa, dall'inizio alla fine, é um momento di grazia, onore e adorazione, un momento divino poi facciamo tutto questo per onore e gloria del Signore e per questo non dobbiamo mancare in nessuna maniera alla S.Messa principalmente alla Domenica che é il giorno del Signore e nei giorni dei Santi stabiliti dalla chiesa.
Sulla mia salute e quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subito il primo intervento per un cistoma ovario, e tutto si è rimesso a posto.
Se andrai in Brasile, ed io te lo auguro di tutto cuore, farai una esperienza dolcissima al contatto con la gente, ma soprattutto con i bambini e ragazzi.
Quando giro tra le casette baracche attraverso stradine polverose o fangose incontro la festa, la gioia.
COMO ADQUIRIR A PACIÊNCIA E LUTAR CONTRA A CONCUPISCÊNCIA.
COMO ADQUIRIR A PACIÊNCIA E LUTAR CONTRA A CONCUPISCÊNCIA.
Senhor Deus, pelo que vejo, a paciência me é muito necessária, visto como muitas contrariedades nos ocorrem na vida. E por mais que eu procure a paz, torna-se-me impossivel a existência sem combate e sofrimento. É assim mesmo, filho,mas eu não quero que procures uma paz isenta de tentações e contrariedades, antes,molestado por várias atribulações e provado por muitos contratempos. Se dizes que não podes com tanto sofrer, como suportarás então o fogo do purgatório? De dois males sempre se deve escolher o menor. Para que possas escapar dos castigos eterno, sofre com paciência, por amor de Deus, os males da vida presente.
Julgas, talvez, que os mundanos pouco ou nada padecem ? É o que não encontrarás, mesmo os que vivem nas melhores delicias. Ms, dizes tu, eles tem muitos divertimentos e seguem a própria vontade e por isso sentem pouco as suas tribulações. Seja embora assim, que tenham tudo quanto queiram: mas quanto tempo julgas que isto durará ? Eis que os rico do mundo, como fumo se desfazem e nem memória restará de seus passados gozos. E, enquanto vivem, não os fruem sem amarguras e temores. Porquanto do próprio objeto dos seus deleite, muitas vezes, lhes advém o castigo da dor.
É
justo que assim aconteça, para que, buscando o seguindo
desordenadamente, os prazeres,não se satisfaçam sem confusão e
amarguras. Como são breves, falsos, desregrados e torpes todos esses
prazeres ! Todavia, por embriaguêz e cegueira, não o comprendem: antes, à
maneira dos animais, incorrem na morte da alma por causa de um pequeno
prazer,nesta vida fugaz. Tu, pois, meu filho, não corra atrás das tuas concupiscência e desapega-te da tua própria vontade. Deleita-te no Senhor e ele dar-te-á o que pedir teu coração.
Se,
com efeito, queres gozar das verdadeiras delicias e receber de mim as
consolações mais abundantes, a tua benção consistirá no desprezo do
mundo e na renuncia de todas as consolações terrestres e, em recompensa,
receberás grande conforto. E, quanto mais se te afastares das consolações das criaturas, mais suáve e solidas consolações em mim acharás. Não o conseguirás a princípio sem alguma tristeza e sem o esforço do combate. Resistirá o hábito inveterado, mas será vencido por outro melhor. Revoltar-se-á a carne, mas será refreada pelo espirito de fervor. A serpente antiga te seguirá e tentará: mas será afugentada pela oração: ademais um trabalho oportuno lhe fechará a entrada.
Nel mondo moderno che va alla deriva, il Cristianesimo ha unancora di salvezza: Maria. Nei secoli dove la Chiesa si trovava immersa dalle tenebre delleresia, una Stella luminosa ha sempre indicato la via da seguire: Maria.
" Io ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificheró la mia Chiesa"
La chiesa sempre commemora la Cattedra di San Pietro da tempi lontanissimi. Fino dal IV sécolo, con questa celebrazione si vuole far risaltare il fatto che, come un dono di Gesú Cristo per noi, l'edificio della sua chiesa si appoggia sul principe degli apostoli, il quale gode di un aiuto divino particolare per eseguire questa missione. Cosí lo manifestó il Signore in Cesarea di Filippo. In effetti, soltanto Pietro é scielto perché sia proposto alla economia divina, che chiama tutte le genti alla salvezza e sia il capo di tutti gli apostoli e di tutti i padri della chiesa (San Leone Magno)
Gesú, dopo avere annunciato ai suoi discepoli che ritornerebbe dal padre, raccomanda i suoi precetti ai discepoli e li consolida in uno solo,dicendo a loro un comandamento nuovo:" amatevi gli uni verso gli altri come io vi ho amato " e torna a riperterlo nel discorso dell'ultima cena e San Giovanni insisterá, nella sua prima lettera, la necessità di vivere questo nuovo comandamento del Signore e le esigenze che comporta. L'amore al prossimo giá costava nell'antico testamento e Gesú lo ratifica dando un luogo speciale nel conputo della legge.
Non si poteva chiedere loro che arrivassero ad ammettere la risurrezione di Lei, al terzo giorno, a voler inseguire più da vicino questa riflessione teologica, giungeremmo a supporre che anche l assunzione di Maria sia avvenuta dopo quaranta giorni dalla sua risurrezione. Sempre come è accaduto per quella del Salvatore. Giunti a questo punto, però, è bene mettere un freno alla nostra pia curiosità, preferendo posizionarci su di un piano di sobria teologia ed evitando di teorizzare eccessivamente, senza un vero bisogno. Ci si rende come di trovarci davanti ad enunciati di fede, dei quali non si riesce mai a scandagliare adeguatamente i misteriosi fondali.
BEATO IL GREMBO CHE TI HA PORTATO E IL SENO CHE TI HA ALLATTATO.
" Vangelo: Luca,11.27 "
Una riflessione
In quel tempo, mentre Gesú parlava, una donna della folla alzó la voce e Gli disse:" Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato" Gesú gli rispose: " Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano "
Com queste parole Gesú non respinge la lode appassionata che quella donna semplice dedicava a sua madre, bensí la accetta e va oltre, spiegando che Maria Santissima é benedetta, sopratutto, per il fatto di essere stata buona e fedele nel compiere la parola di Dio. A volte noi cristiani ci crediamo nella predestinazione cosí come credono altre religioni. No ! Noi cristiani crediamo che Dio ha in serbo per noi una meta di felicitá.
Il tuo Gesù si addormentava sul tuo seno, perché ti sentiva Madre nella percezione più intima di tenerezza che annulla le paure, di premura che dà fiducia nella vita. Io mi ritrovo spesso a venerarti in immagini che non hanno quasi più nulla di umano, ma di devozionismo barocco quasi magico-sacrale, simile, in certi casi più eclatanti, ad un tranquillante che serve a poco, anzi a niente.
Um dos problemas mais difíceis de desatar, a respeito das aparições do Ressuscitado, é aquele referente às manifestações prometidas por Ele, no mesmo momento da Ressureição, e reservadas à Galileia. Iniciamos no dizer que, tudo somado, tão somente Marcos e Mateus, a referir essa promessa bastante singular. Marcos escreve assim, apresentando o próprio momento da aparição: O anjo do Sepulcro disse para as mulheres: "Ide e digam aos seus discipulos e a Pedro, que os precede na Galileia: lá voces o verão, como ele vos disse" ( Mc 16.7).