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LE OSCILLAZIONI DOLOROSE
del clima spirituale

1 La vita spirituale ha le sue stagioni e, di conseguenza, le sue vari-azioni: dal freddo intenso di una specie d'inverno interiore, alla serenità di un cielo primaverile; dalle giornate torride dell'estate, alla calma ricca di frutti dell'autunno.

2. Così ad un periodo di pace e fervore né sopraggiunge spesso uno di nebbie e di timori. Ad una pausa piena di serenità, può succedere una tempesta di ansie, aggravate da tanta confusione interna.

3. Quanto ad intensità, i due periodi sembrano in stretto rapporto fra di essi, nel senso che più è stato fervido e vivace il primo, più piatto e pesante sarà il secondo.
Per la loro durata, può succedere esattamente il contrario: I periodi neri tendono a prolungarsi fino a diventare cronici, mentre quelli luminosi e gioiosi si assottigliano sempre più, per ridursi ad attimi che trafiggono lo spirito, prima che uno ne prenda piena coscienza.



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4. Durante la fase oscura non rimane altro da fare che attendere con pazienza il ritono della luce che ristora la vista interiore, cioè il "Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione" (2Cor 1, 4).
L'attesa può essere più o meno lunga, secondo il progetto divino di purificazione e di rassodamento della nostra unione con Lui.
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5. In queste situazioni particolarmente pesanti si hanno molte sorprese, alle quali bisogna essere preparati: una lettura che in altri tempi dava ampio respiro all'anima, ora sembra puro perditempo, quelle pagine risultano come prive di vita; una preghiera che tante volte aveva lenito ferite assai profonde, adesso appare priva di unzione, da spingere ad interromperla e lasciarla da pare; lo stesso direttore spirituale, che ci ha sorretti in altre innumerevoli occasioni, ora potrebbe contribuire ad aumentare il disagio interno...
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6. La vista desolante della nostra impotenza a venirne fuori è un'esperienza di un pregio incalcolabile. Anzitutto per prepararci a prove ancora più impegnative e, nel contempo, metterci in grado di aiutare chi si trova in condizioni analoghe, senza i nostri sussidi.
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7. Aver letto e approfondito questi misteri su autori degni di fiducia è già tanto, per non smarrirsi sul sentiero.
Ma solo l'esperienza diretta può svelare fino a che punto può estendersi la richiesta di Dio a chi dice sul serio nella sequela del Suo Figlio diletto.
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AS VIAS DO ESPIRITO

23° Domingo do Tempo Comum

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23° Domingo do Tempo Comum

07 Setembro 2014

 

Uma reflexão

 

A liturgia desse domingo nos sugere uma reflexão sobre nossa responsabilidade face aos irmãos que nos rodeiam. Afirma, claramente, que ninguém pode ficar indifferente diante daquilo que ameaça a vida e a felicidade de um irmão e que todos somos responsaveis uns pelos outros.


Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

Christmas smile

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Christmas smile

This Christmas story is two thousand years old but ever new story! There are so many sad events happening every day and bringing us pain and sorrow. But time passes and all is forgotten. And if the story of a child who was born in a cave "in frost and cold" two thousand years ago even now remembers with great affection, then some special reason for it should exist. All ancient peoples had expected the Savior, who would solve all of their problems.
The prophet Isaiah seven hundred years before the coming of the Messiah spoke to his people: "... see the light coming, it will make the world shine with truth ...". Modern man wants justice, peace, prosperity for all, health, calm and quiet prevail throughout the world.

 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

¿Cómo llamarte, llena de gracia?

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¿Cómo llamarte, llena de gracia?
Te llamaré cielo porque has hecho surgir
al sol de justicia.   
Paraíso, porque en ti ha brotado la flor
de la inmortalidad.
Virgen, porque has permanecido inviolada.
Madre pura, porque has llevado en tus brazos
un hijo, Dios de todos.
Pídele que salve nuestras almas.
                                         Himno Anónimo (ss V-VI)



 

WEGE DES GEISTES

II DOMENICA DI PASQUA

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II domenica
di Pasqua



Dalla Pasqua nasce
un popolo nuovo


PENSIERO DELLA DOMENICA

 
Dopo la Risurrezione, Gesù apparve dieci volte: alle donne al sepolcro, a Pietro, ai due di Emmaus, a parecchi apostoli in Gerusalemme, assente Tommaso, poi con lui presente, al lago di Tiberiade, al monte di Galilea, a mensa per l’ultima volta, all’Ascensione. Ma non tutto, come dice Giovanni, è stato scritto. Abbiamo celebrato con la liturgia i trionfi della risurrezione ed ora per quaranta giorni, fino all’Ascensione, Gesù deve convincere gli apostoli che con il suo glorioso corpo, non è un fantasma, ma è veramente in carne ed ossa, come loro per tre anni lo avevano sempre visto, standogli accanto. In verità gli apostoli della sua risurrezione, tante volte preannunciata, non avevano capito niente. I discorsi che il Maestro faceva loro, di passione, morte e risurrezione, erano inconcepibili!

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Hanno dovuto costatare di persona, i tragici fatti del tradimento di uno di loro e della fine cruenta del loro Signore.

Tanta è la delusione e lo scoraggiamento, che non riescono nemmeno a ipotizzare che la promessa del Cristo di vincere la morte, si possa essere realizzata; e mentre i più anziani non esprimono giudizi, il più giovane, Tommaso, confermerà la sua incredulità, più facile e più radicata a quella età, con drastiche decisioni: “... io se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mano nel suo costato, non crederò...”.

E Gesù lo prende in parola: ”… Tommaso, metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente…”.

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L’hai notato l’atteggiamento del Cristo? Non c’è una parola di rimprovero, per il comportamento vile dei suoi amici, dall’arresto nell’orto degli ulivi in poi.

A Lui interessa confermarli nella fede, manifestando il suo amore e le sue premure di sempre per i suoi amici ai quali dovra’ dare quando li lascera’ definitivamente per tornare al Padre, il compito arduo “…andate in tutto il mondo, predicate e convertite, testimoniando con la vostra fede”.

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Quando Tommaso si getta a terra e fa, finalmente, la sua professione di fede “Mio Signore e mio Dio!” Gesù si rivolge a me e a tutti noi dicendo

“Beati quelli che pur non avendo visto crederanno... “

Qui sta il segreto della nostra fede. Quante volte anche noi vorremmo avere prove concrete, tangibili su tanti aspetti della nostra religione che ci sembrano assurdi, inconcepibili, perché al di fuori completamente dell’uso dei nostri senso.

E scatta la nostra incredulità, senza che ce ne accorgiamo, a negare in pratica anche i principali motivi di gioia, che ci propone la nostra fede.

Quante volte avrai inteso dire e tu stesso ti sei posto l’interrogativo "... si leggo il Vangelo e rimango attratto da questi eventi… però questa vita eterna - paradiso, di cui tanto si parla, esisterà davvero? Nemmeno le mie persone care, dopo la loro vita terrena sono venute mai a dirmi niente, a darmi certezze…”.

Lo sai perché a volte ti assillano questi pensieri? Perché con le esperienze amare della nostra vita quotidiana, sembra impossibile che possa esistere un luogo, un tempo di completa felicità, senza fine!

Perché la Chiesa continua a farci cantare
A L L E L U I A?


Proprio perché Cristo con la sua morte e risurrezione ha garantito a ciascuno di noi un posto in questa felicità senza fine.

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Allontana dalla tua mente l’incredulità. Fidati di Cristo, verità e vita, e anche io e te, gettiamoci insieme in ginocchio e ripetiamo dal profondo del cuore anche noi

“CREDO SIGNORE, AUMENTA LA MIA FEDE“

Don Lucio Luzzi
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Preghiere

Ciascun laudi te, Maria

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Ciascun laudi te, Maria


Quanto è grande la bellezza
di te, Vergin santa e pia!
Ciascun laudi te, Maria.
Ciascun canti in gran dolcezza.