Figli di Abram...
Sul volto bruciato dal deserto
portava il segno dei suoi 85 anni.
Ma il suo cuore robusto sognava il futuro.
"Mio Dio; che cosa mi darai?"
Contava orgoglioso il gregge sempre più numeroso,
chiamava per nome tutta la sua gente,
si soffermava perplesso sul fedele Eliezer.
Ma pensava ad un figlio, al suo figlio,
nato da Sara, per una eredità da consegnare.
E al suo tormento il Signore rispose.
Gli chiese di aprire gli occhi e vedere.
"Guarda in cielo e conta le stelle:
tale sarà la tua discendenza".
Gli inviò la parola e gli chiese di ascoltare:
"Non temere, Abram; io sono il tuo scudo;
la tua ricompensa sarà oltre misura".
Soprattutto gli toccò il cuore
e gli comandò di credere, di sperare, di amare.
Fu allora, al tramonto del sole,
che Abram si turbò: il mistero
fascinoso e tremendo lo avvolgeva
e uno scuro terrore lo assalì.
Ma quando il buio si fece più fitto
ecco una fiaccola ardente
ad illuminare le carni immolate
a bruciare le resistenze e i dubbi,
a stipulare un alleanza di pace:
comunione, promessa, garanzia.
Comunione: relazione felice tra amici.
Promessa: parola certa che sarà mantenuta.
Garanzia: è Lui, il Signore del compimento.
Dio mio Signore,
anche oggi il futuro si ammanta di buio;
è temerario sperare; il manto nero della notte
avvolge il cuore e lo atterrisce.
Facci ancora contare le stelle:
sono esse la patria del desiderio
che volta alto verso di te.
Accendi la fiamma della vita
la tua Risurrezione, vittoria sul tronco riarso di Abram,
linfa nuova di generazioni future.
Splendi sull'orizzonte come fuoco
quello del dono supremo
con un patto nuovo ed eterno
tra un Dio che ama e chi si lascia amare.
E le stelle in cielo torneranno a brillare
e ad orientare il cammino.
Quando
vuoi, puoi sentire come protezione a casa tua: il profumo che emanava
PADRE PIO: GELSOMINO- SANTA RITA DA CASCIA: ROSA- SAN GIOVANNI PAOLO II:
CEDRO.






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