Image

LA FORZA DELLA PREGHIERA

 

La prima cosa che dobbiamo osservare quando preghiamo é conoscere la sua forza, la sua efficacia e abbandonarci interamente nelle mani del Padre. É avere la certezza che tutto quanto chiediamo al Signore, Lui ci ascolta e se non ci dà quello che desideriamo o pensare di avere bisogno, dobbiamo avere la certezza che il Signore ci esaudisce di una forma che a noi non é percepito il come. Dio non si dimentica di noi e quando ci collochiamo nelle sue mani Lui vede più avanti e vede quello che noi non possiamo immaginare per il nostro bene.




Per questo la preghiera deve essere prima di tutto una preghiera umile e di fiducia con la certezza che abbiamo un Padre attento alle nostre necessità spirituali e temporali. La preghiera senza fiducia non arriva a Dio poi é una preghiera di arroganza che Lui nega di riceverla, come quando diciamo nel nostro interiore: " chiedo questo al Signore ma deve essere come io voglio e necessito." Il figlio chiede ma il padre dà più di quanto chiediamo, ma quando lo chiediamo con sincerità e purezza di cuore. Dio guarda sopratutto l'obiettivo principale della preghiera, per questo molte volte le cose materiali che chiediamo ci allontanano dalla sua volontà di darci perché tutta la specie di materialismo ci allontana dalla nostra vita spirituale, crea afflizioni e preoccupazioni non necessarie e non sempre il materiale chiesto é lodevole al Signore.

 Dio conosce le nostre necessità. Qualche volta diciamo: " Signore, tu che hai curato tanti, cura anche me in questa situazione in cui mi trovo ....." Si, Dio ascolta, cura e libera ma sopratutto Lui sta attento al detto dal nostro cuore alla nostra umiltà, sincerità e disposizione delle nostre intenzioni. Molte volte siamo tentati a dire: " Ho chiesto tanto a Dio, ho supplicato tanto a Lui, ma mi sembra che non mi abbia ascoltato e non mi vuole attendere" In verità Dio ci ascolta, si, ma dobbiamo integrarci  alla sua volontà e non alla nostra, poi non tutto quello che chiediamo é per il nostro bene spirituale e temporale. Confidare in Dio é collocar la nostra piena fiducia in Lui, qui sta l'effetto della vera preghiera e il ritorno é garantito dalla sua parola e dal suo amore.

Che la nostra vita sia una preghiera continua, pura, sincera e umile e che sia collocata nel seno del Padre per essere esaudita, solo così possiamo avere la certezza che la esaudisce per il suo infinito amore che ha verso ognuno di noi, poi solo Lui conosce la nostra fragilità e sempre viene in nostro soccorso.................

Dott. Alberto Rossini (Brasil)



AS VIAS DO ESPIRITO

CRISTO É O REI

Image

CRISTO É O REI
24 NOVEMBRO 2013
UMA REFLEXÃO

CRISTO É O REI
Quando o povo se reuniu para acompanhar Jesus nas estradas de Jerusalém, poucos dias antes de sua morte, cantavam entusiasmados: "  Bendito o que vem em nome do Senhor.......Hosana ao Filho de David.....Hosana ao Rei de Israel...."   não se pode duvidar que era uma solene proclamação para o  Rei/Messias.  O povo não entendia aquele festejo e só foram entender após a Ressureiçaõ ao clarão da luz de Pentecostes. São João nota que o fato de Jesus estar montado num jumentinho, assim se cumpriu a professia de Zacarias.  Jesus não é um rei que entra protegido por militares, ostentando riqueza e poder, sentado num trono e revistido de purpura, mas sim o Rei manso que conquista a terra pelo amor que há no seu coração.

THE WAYS OF THE SPIRIT

Did the Virgin Mary really die?

Image

Did the Virgin Mary
really die?


The very first question that arises staring at an ancient Byzantine icon of the Dormition representing the Virgin Mary’s body laying on a bed and Her figure raising above it, it’s if this picture, painted by a Mount Athos monk, indented to represent, with such a little convincing patterns, only Her Soul or Her entire Body as well. A religious inexperienced viewer would have his attention attracted by the abstract symbolism, while the pious viewer looking for cheap experiences would be contradicted by the archaic verism of the Virgin laying on a bed on the verge on expiring, like an ordinary woman.