Image

QUAL É IL PECCATO IMPERDONABILE ?

Una riflessione


" In veritá vi dico: ai figli degli uomini saranno perdonati i loro peccati e qualunque bestemmia che abbia proferito, ma chiunque abbia bestemmiato contro lo Spirito Santo non ha perdono in eterno, ma é reo di peccato eterno! (Mc 3.28.29)
Il peccato imperdonabile é dunque quello di bestemmiare contro lo Spirito Santo. Ma cosa significa questo ?  Significa rifiutare volontariamente fino alla fine l'opera della salvezza che Egli vuol fare nel nostro cuore.
" Lasci l'empio la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri: si converta al Signore che avrá pietá di lui, al nostro Dio che non si stanca di perdonare.(Isaia 55.7)


Image
Il peccato imperdonabile esiste quando una persona é indurita nel cuore e non cerca le promesse di Dio: quando rifiuta di essere perdonata, quando volta le spalle a Dio oppure quando non cerca il perdono di Dio perché immagina che Dio approvi i suoi peccati. Rifiutare l'opera dello Spirito Santo fino alla fine é il peccato imperdonabile di cui disse Gesú. É da domandarci: chi fu il piú grande apostolo del primo secolo? Alcuni direbbero Pietro, altri Paolo, eppure entrambi commisero peccati cosí gravi da potersi ritenere imperdonabili.
Image
Quando ci focalizziamo sulla gravitá del peccato dimentichiamo qualcosa di molto importante sul perdono e l'amore di Dio.Non fu la falsa modestia a spingere Paolo ad autodefinirsi " il primo dei peccatori" per la sua vita passata. Quando non conosceva Gesú aveva fatto uccidere tanti cristiani come Stefano e, peggio ancora, non si limitava a mettere fine alle loro vite ma li faceva prima torturare affinché rinnegassero il Sigore. Consideriamo poi Pietro che quando conobbe Gesú come Signore fu inizialmente rattristato per la propria condizione di indegno peccatore e si gettó ai piedi di Gesú dicendoGli di lasciarlo (Lc 5,8) e invece Gesú lo accolse come suo apostolo. Piú tardi Pietro disonoró nuovamente il suo Signore per ben tre volte giurando e bestemmiando per convincere la gente che lui non conosceva Gesú. Commise una grave peccato rinnegando Gesú davanti agli uomini (2 TM2.13) ma poi si pentí piangendo amaramente dal rimorso." Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non peccate, e se qualcuno ha peccato sappia che abbiamo un avvocato presso il Padre:Gesú Cristo, il giusto ( 1Gv-2.1)"  " Se noi confessiamo i nostri peccati Egli é fedele e giusto da perdonarci e purificarci da ogni iniquitá"( 1Gv-1.9)
Image
É bene ricordare cosa disse il figlio prodigo. " Padre, ho peccato contra il cielo e contro di te, non sono degno di essere chiamato tuo figlio"  Ma il padre disse ai suoi servi:" Presto, portate qui la veste piú bella e rivestitelo, mettete a lui un anello al dito e dei calzari ai piedi, portate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa perché questo mio figlio era morto ed é tornato in vita, era perduto ed é stato ritrovato e tutti cominciarono a fare una grande festa." Infine é questo il peccato imperdonabile: essere incalliti nel cuore, persistere nel peccato come nulla fosse e non accettare la misericordia e il perdono di Dio, attribuendo all'avversario grazie ricevute..................
Image

AS VIAS DO ESPIRITO

A oração do Pai Nosso..

Image

A oração do Pai Nosso...

Um dia o Senhor disse:  ... quando voces orarem digam assim:  Pai Nosso que estás no céu, santificado seja o Vosso nome, venha a nós o Vosso reino, seja feita a vossa vontade, assim na terra como no céu.


Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

Hail Mary

Image

Hail Mary

Hail Mary full of grace
The Lord is with thee;
Blessed art thou among women
And blessed is the fruit
Of thy womb Jesus


 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

NUESTRA SEÑORA DE LOS DOLORES

Image
15 de septiembre
 NUESTRA SEÑORA DE LOS DOLORES


Oh Madre de Jesús junto al madero,
Mujer de quien la vida nueva nace,
hoy quedas consagrada para siempre
a ser por el Espíritu la Madre.
Hay Madre para amar y ser amados,
que amar y solo amar es nuestro trance;
la Tierra del Amor es nuestra Iglesia,
eternamente amada por el Padre.


WEGE DES GEISTES

OTTAVA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Image

OTTAVA DOMENICA
 DEL TEMPO ORDINARIO

02 MARZO 2014
 
 
UNA RIFLESSIONE SUL VANGELO
La Liturgia di questa ottava domenica del tempo ordinario ci invita a una riflessione e rispetto delle nostre prioritá. Ci raccomanda che dobbiamo dirigere il nostro sguardo per quello che é veramente importante e liberare i nostri cuori dalla tirannia dei beni materiali.
Il vero cristiano non vive osservando solo  i beni primari, ma tiene una assoluta fiducia in questo Dio che tratta i suoi figli con tanta sollecitudine come di un padre e l'amore gratuito e incondizionato di una madre. Il Vangelo ci convita a procurare l'essenziale fra le tante batterie di cose secondarie che, giorno per giorno, occupano il nostro interesse. Ci garantisce, ugualmente, che scegliere l'essenziale non significa trascurare il resto: il nostro Dio é un padre di grande sollecitudine per i suoi figli e che provvede con tanto amore alle loro necessitá.



Preghiere

Preghiera del Papa

Image 

PREGHIERA DEL PAPA

Signore, sono il Papa.

Mi presento a Te, non come mi vedono gli uomini: il Dio in terra; la più alta autorità morale; l'uomo ascoltato ed acclamato da milioni di persone; il sicuro; l'infallibile; il dolce Cristo in terra! Mi presento per quello che sono: un povero uomo che dal momento della sua elezione ha cessato di essere se stesso per divenire Istituzione, Simbolo, tutto per gli altri e niente per se. lo devo misurare le parole perché il mio uditorio è l'umanità; non posso piangere in pubblico per­ché devo predicare la speranza; abito in una casa dorata: la mia prigione a vita.

In più la storia ha confuso il servo con il Padrone; il segretario col Direttore; il timoniere col Capitano. Gesù non ha dato le dimissioni da Capo della Chiesa, ma molti lo credono! Credono che io sia Lui, così mi chiedono miracoli, mentre io posso dire solo: "Coraggio... abbiate fede... !".

Ed io devo andare con i piedi di piombo per non avallare questo errore! Pochi si rendono conto che io cammino al buio come Abramo e che quando parlo ai potenti, sono nudo come Mosè davanti al Faraone. Se il 13 maggio non mi aves­sero sparato, molti ancora mi crederebbero invulnerabile. Quanti mi credono una Rocca mentre io mi sento in bilico su di una barca che fa acqua da tutte le parti e che talvolta è appestata dagli odori malsani che salgono dagli stagni della Chiesa! So che nella Tua Chiesa ci sono montagne di fedeltà e prati immensi di fiori e di aria pura, ma da me arrivano solo gli echi della Tua presenza santificatrice  e talvolta sono anche... filtrati!

Un giorno Gesù rimproverò Pietro perché respingeva i piccoli per far posto ai grandi, ma ora, dimmi, Signore, come debbo fare io che ho milioni di piccoli da difendere e da accarezzare, impastoiato come sono dagli impegni di Stato, dal Cerimoniale e dalla Diplomazia ?

Signore, io sono il Papa, ma il mio autista sta meglio di me. Fa che la gente comprenda che io sono il Tuo autista, così potrò dedicarmi di più ai Tuoi piccoli ed a me stesso. Signore, se anche per Te io sono il Papa, allora... ascoltami !

Se invece, anche per Te, sono solo un povero uomo, allora Ti prego... non lasciarmi solo al timone della barca. Come Pietro potrei addormentarmi..., fug­gire            tradirti..., ed allora che ne sarebbe di quelli che stanno su di essa o che ad essa sono aggrappati ? Come Gesù nel Getzemani, quante volte, solitario, sudo sangue immerso nell'angoscia per la responsabilità delle decisioni che sono costretto a prendere! Quanta tristezza per l'incomprensione dei miei più vicini collaboratori! Quanta paura di coloro che spiano la mia prima caduta per giudicarmi! Signore, se è vero che Tu sei sempre vicino ai poveri, ai soli ed agli angosciati... allora ti prego... stammi vicino !

Chi è più povero di me ?

Amen !