Caro Don Lucio,
"Basta. Mollo tutto. Non ne posso proprio più. Non ce la faccio ad andare avanti in questa maniera!". Sa quante volte questi pensieri mi sono venuti alla mente! Ma per fortuna interveniva sempre qualcosa, un gesto, una parola, uno sguardo affettuoso della sposa, e subito tornava il sole a risplendere anche in una giornata di pioggia. Il pessimismo svaniva.
Ho sentito parlare di Lucia Burlini dal tempo del noviziato, quando i formatori narravano le vite dei santi dell'Istituto e di quelli che, pur non essendo membri, erano vissuti col carisma della Passione, diretti dal
Fondatore o dai nostri primi Padri nella via della perfezione, ed erano morti in concetto di santità, alcuni dei quali già avviati alla glorificazione sulla terra, da parte della Chiesa. E ne ho seguito le varie tappe. Ma nel 1991/1992, scrivendo la vita del Fondatore S. Paolo della Croce e consultando i documenti sui primi anni di storia dello Congregazione e sulle anime da lui dirette, mi sono imbattuto nella figura di Lucia Burlini.
SANTA RITA da CASCIA La Santa avvocata dei casi impossibili
Santa Rita è una delle Sante più amate ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare perché è molto amata dal popolo che la sente molto vicina per la "normalità" dell'esistenza quotidiana da Lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana. A Santa Rita la vita non le risparmiò nulla: Giovanissima fu data in sposa ad un uomo iroso e brutale col quale ebbe due figli, tuttavia con il suo tenero amore e passione riuscì a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile.Il marito fu assassinato e nel giro di poco tempo anche i figli lo seguirono nella tomba.Ella però non si abbandonò al dolore, alla disperazione, al rancore o al desiderio della vendetta, anzi riuscì in modo eroico a sublimare il suo dolore attraverso il perdono degli assassini del marito. Si adoperò instancabilmente per riappacificare la famiglia del marito con gli assassini, interrompendo cosi la spirale di odio che si era creata.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dopo la Risurrezione, Gesù apparve dieci volte: alle donne al sepolcro, a Pietro, ai due di Emmaus, a parecchi apostoli in Gerusalemme, assente Tommaso, poi lui presente al lago di Tiberiade, al monte di Galilea; a mensa per lultime volta, allAscensione. Ma non tutto, come dice Giovanni, è stato scritto. Abbiamo celebrato con la Liturgia, i trionfi della Risurrezione ed ora per quaranta giorni, fino allAscensione, Gesù deve convincere i suoi che Lui con il suo glorioso corpo, non è un fantasma, ma è veramente in carne ed ossa, come loro per tre anni lo avevano sempre visto, standogli accanto. In verità gli apostoli della sua resurrezione tante volte preannunciata, non avevano capito niente! I discorsi che il Maestro faceva loro di passione, morte, risurrezione, erano inconcepibili.
Anche se con poca età è stata strumento dello Spirito Santo profetizzando la vita e la libertà del suo popolo. La santità é una grazia che lo Spirito Santo vuole dare a tutti, frattanto é Lui che cammina nel tempo manifestando al mondo questo dono dato a chi lotta giorno per giorno. Santa Rosa di Viterbo ancora giovanissima di età cominciò a esternare attitudini carismatiche di straordinario coraggio e amore al Signore. Venne al mondo in Viterbo nell'anno 1233 da una povera e umile famiglia veramente cristiana : quando aveva appena tre anni di età la sua storia ci racconta che per la sua preghiera Gesú ebbe una "zia".
A circa 400 km da Campo Grande, capitale del Mato Grosso, sorge Tres Lagoas, una cittadina di oltre 70.000 abitanti. Il suo nome nasce dalla presenza di tre laghetti che rendono più bello il luogo.
Il mio Crocifisso lo porto dappertutto, lo preferisco a tutto.
Quando io sono debole Egli è la mia forza, quando cado Egli mi alza, quando piango, Egli mi consola, quando soffro mi guarisce, quando tremo mi rassicura, quando Lo chiamo Egli mi risponde.
Maestro buono, purtroppo non ci atteniamo più ai principi di fiducia nel Padre celeste che ci hai insegnato tu e, di conseguenza, neppure a quelli di una sincera fratellanza fra di noi. La nostra mente è offuscata da qualcosa che si è scatenata solo in questa nostra epoca: il sopravvento dispotico dei mass media sul pensiero e sul progetto di vita dell'uomo moderno.
Non si accettano più i tuoi richiami alla sobrietà evangelica: si è
ossessionati ogni sera, anzi lungo tutta la giornata, dal turbinio delle
oscillazioni finanziarie che ingoiano capitali da capogiro, insieme ad
investimenti di avventurieri allucinati. E, con tutto questo, anzi
proprio per le speculazioni spietate che ne derivano, aumenta la fame
nelle regioni più povere del mondo e s' inventano crisi in quelle, dove
il consumismo imperversa.
Al posto delle tue raccomandazioni di
ravvivare sempre più l'intesa e l'amore universale fra i popoli, si
continua ad insistere su di un allarmismo anti terrorista che alimenta
diabolicamente diffidenza e tensioni, in grado di scatenare altre lotte
ancora più insensate e spietate.
Aiutaci, Salvatore mitissimo a
non prestar fede ad informazioni tendenziose, derivanti da fonti di
potere occulto, sempre pronto a dare per vero solo ciò che coincide con
il proprio interesse egoistico.
Se non dovessimo tener fermo su
quanto ci hai insegnato e proposto tu, presto l'umanità si ridurrebbe ad
una massa, amorfa e telecomandata, al guinzaglio di una squallida
cricca d' individui, disposti ad ogni scelleratezza.
"Fatemi nascere" dice Dio da sempre. Lui che si definisce come Vita senza tempo ma che si manifesta nel tempo, come vita senza materia ma che diventa toccabile nell'uomo vivente che è la sua gloria.Fatemi nascere: è l'ora. Dopo attese interminabili di conflitti e di odi storici, di creature che muoiono di stenti, di fame e di guerre. Dopo decisioni di milioni di aborti senza motivo e senza cuore. Progettate una famiglia che non sia solo coppia, ma sia padre, madre e figli. Non pensate che io vi sto imponendo di far nascere creature. No. Ma ho scritto nel vostro Dna il desiderio di vita nuova - specchio dei vostri occhi e speranza per il sempre.
Dio dà incarico alla Madonna, Madre Divina, di indicare allumanità la via da percorrere per la salvezza; il Suo grande desiderio è che luomo, sua creatura, raggiunga un giorno la vera felicità. Chi è questa creatura eccezionale, cosa contengono i suoi messaggi?Nel corso dei secoli luomo, (anche se non credente, non praticante) ha avuto sempre una certa attrattiva verso questa fanciulla, che ha vissuto 2000 anni fa in un paesino sperduto della Palestina, Nazareth.
Esso ha origini antichissime. Sembra infatti che risalga al XII° secolo, quando già da tempo era recitato dai monaci Certosini. Ben presto, poi, si diffuse in tutto il mondo cattolico, assumendo caratteristiche diverse, ma conservando sempre l'invocazione a Maria Santissima. La popolarità del Rosario è confermata anche dal gran numero di confraternite e sodalizi che, sia nel passato che ai giorni nostri, portano il suo titolo. La ricorrenza liturgica in onore della Madonna del Rosario si celebra il 7 ottobre.
Si tratta di un titolo che appartiene a Maria, forse più di tanti altri usati nelle varie litanie, pullulate di recente, dietro quelle lauretane.
Laica, non solo perché inserita nel nuovo popolo di Dio, ma ancor più perché da lei è nato colui che ha radunato ogni popolo della terra nell'unico popolo di Dio, "Abbattendo il muro di separazione" (Ef 2,15).
Come Suo Figlio, derivava da una tribù, quella di Giuda, che non aveva diritto al sacerdozio: per i loro compatrioti, erano semplici germogli della stirpe di Abramo. Sacerdoti ci si nasceva.
Più volte, mi sono pemesso d'introdurre il lettore nel mio mondo riservato, presentandoglielo come dominato dallimmagine di Maria, fin dagli anni della fanciullezza. Ora, oso aggiungere qualcos' altro, pur sapendo di rischiare qualche ripetizione, perchè convinto che un certo modo di ripetere equivale a ribadire ciò che riteniamo di particolare importanza. Affondando, dunque, nei ricordi personali più lontani, trovo che il mio primo puntare gli occhi e la mente infantili su di una immagine della Madonna, ebbe per oggetto un quadro riproducente la figura di lei, con accanto Giuseppe, suo sposo e, in mezzo a loro due, Gesù, ragazzetto ormai di una decina danni.
Vorremmo poter dire che la Madonna è nata in quel dato giorno, in quellora precisa, in quel luogo della Palestina, magari dove la troviamo al momento dellannunzio angelico, per dare contorni seriamente riscontrabili alla sua esistenza storica. Invece dobbiamo accontentarci di congetture. Del resto, con il Suo Figlio Gesù non siamo in condizioni analoghe?
QUINTO DOMINGO DA QUARESMA 06 ABRIL 2014 REFLEXÃO SOBRE O EVANGELHO
Já estamos no quinto domingo da quaresma e temos que ter consciência que Deus criou o homem para a ressureição e para a vida e esta verdade doa a dimensão autêntica e definitiva à história dos homens, à sua existência pessoal e ao seu viver social. Não podemos pensar que a Igreja é uma oligarquia, ou seja, de gente selecionada, chique e inteligênte. Na casa de Deus cabemos todos, do mais humilde ao mais graduado.