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Rabbunì - Maestro mio!
NELLE CASE soprattutto a mensa

Abbiamo già preso atto che Gesù, oltre a superare i condizionamenti ambientali per il lancio del suo messaggio, non ha nascosto di preferire la casa, la famiglia, per offrire il meglio di sé. Ora ci resta un'ultima sorpresa: il momento dei pasti lo considerò come il più adatto al suo scopo.
Un hakam, o dottore della Legge, avrebbe inarcato le ciglia, calcato ancor di più il turbante sul capo: era un prendere in giro la serietà e la sacralità della Parola di Dio!
Lui no. Difatti quando il Vangelo lo inquadra dentro questa o quella casa, lo coglie quasi sempre a tavola. Non seduto, ma sdraiato sul triclinio, come gli altri: gomito sul cuscino e corpo allungato sul divano assegnatogli.



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Vedetelo a Betania, sia da Marta che da Simone il lebbroso, in casa di Matteo, del padrone del cenacolo e in chissà quante altre non registrate dagli evangelisti.
Quando non è a tavola, è perché ancora c'è gente a chiedergli guarigioni, come quando gli cala¬rono davanti un paralitico, o quella volta che venne da lui la Vergine insieme ad alcuni cugini.
Perché quella scelta 'off limits "? - Non occorre molta fantasia per intuirlo.
Si era accorto che a tavola, l'uomo (ma anche la donna),oltre ad assumere la scioltezza di cui all'articolo precedente, vengono a trovarsi nella condizione in cui fra una vivanda e l'altra, ciò che ascoltano... lo masticano col boccone, lo insalivano col boccone, lo deglutiscono e lo assi¬milano milano col boccone, così da diventare, in un certo modo, carne e sangue...
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Non è superfluo insistervi, perché di questa intuizione geniale di Cristo, non se ne è fatto quasi nulla, in duemila anni, fino a qualche decennio fa. Operatori e cooperatori della pastorale si sono guardati bene dal farpunto sulla casa, sulla famiglia; molto meno hanno tentato di utilizzare l'ora dei pasti.    '
Lui ha osato. In quei conviti pieni di familiarità ha rivelato i misteri più elevati della nostra fede. Pensate all'Ultima Cena, alle conversazioni di Bethania, a quella in casa di Matteo e vi rendete conto di come sapesse farlo con garbo, con immediatezza, in modo che i convitati, al termine del banchetto fossero più sazi nello spirito che nello stomaco.
Il Salvatore lo valutò come il momento più conveniente, per mostrare in concreto che quando parlava di `regno di Dio' non intendeva alludere ad un reame, ad una teocrazia, ma ad una famiglia, radunata attorno ad un desco per pasti, insieme al proprio Padre.

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Di famiglia, sì: come quella dove si trovava lì, in quel momento: a mangiare insieme, a vivere insieme volendosi bene, aiutandosi a vicenda. Trovò tanto naturale parlare di vita eterna come vita di convito insieme al Padre e ai fratelli, per tutta l'eternità. Sarebbe arrivato ad affermare, portando la mano destra sul proprio petto: Io sono il pane disceso dal cielo, quello vero, quello che il Padre ha mandato per tutti, che dà la vita al mondo, per cui chi rifiutasse di mangiarne rifiuterebbe la vita eterna.
Ascoltarlo in quella posizione comoda, in quel clima così riscaldato di amicizia e fraternità, -il discorso prendeva forme confidenziali, convincenti. Tali che chi non se le aspettava e si lasciava frastornare da preconcetti, finiva di ritenerle pazzia autentica, magari limitandosi a definirlo un `discorso duro', troppo duro e strano, da non potersi accettare, e, di conseguenza, da dover smetterla di andar dietro a chi si esprimeva in quella maniera.
Tuttavia quella volta si era trattato di discorso in sinagoga... Significativo, no?

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AS VIAS DO ESPIRITO

DAS OBRAS QUE PROCEDEM DA CARIDADE

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Imitação 1.15
 
DAS OBRAS QUE PROCEDEM DA CARIDADE
 
Por nenhuma coisa do mundo, nem por nenhuma consideração humana, se deve praticar o mal. Mas, se pelo bem de algum necessitado se pode interromper, às vezes, uma boa obra ou troca-la por outra melhor, desta sorte, não se perde o bem, antes, se converte em melhor.
Sem caridade de nada vale a obra exterior: tudo, porém, que dela procede, por insignificante e desprezivel que seja, torna-se proveitoso: porque Deus não olha tanto para as ações,como para a intenção com que as fazemos.

 

Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

To Mary, a model of Faith

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To Mary, a model of Faith

Written by H.E. Cardinal
Angelo Comastri

Virgin Mary,
The lantern of Your faith has always been lighted;
You are the Advocate! Put oil in our poor lanterns
so that the light of our life enlightens “the Holy Face of Jesus”.



Virgin Mary, we are people of little faith;
A single sign of difficulty scares us;
A single doubt dampens our enthusiasm.



LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

+ 23 de Setiembre, memoria de San Pío de Pietrelcina

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+ 23 de Setiembre,
 memoria de San Pío de Pietrelcina

Cómo fue la vida del Padre Pío?
El Padre Pío, San Pío de Pietrelcina, no hizo sino recibir las gracias de Dios y dar respuesta a ellas mediante su vida de oración, sufrimiento y caridad. La grandeza de su vida, que le llevó a ser un gran hermano capuchino no fue otra que vivir el santo Evangelio de nuestro Señor Jesucristo.
 

WEGE DES GEISTES

OTTAVA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

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OTTAVA DOMENICA
 DEL TEMPO ORDINARIO

02 MARZO 2014
 
 
UNA RIFLESSIONE SUL VANGELO
La Liturgia di questa ottava domenica del tempo ordinario ci invita a una riflessione e rispetto delle nostre prioritá. Ci raccomanda che dobbiamo dirigere il nostro sguardo per quello che é veramente importante e liberare i nostri cuori dalla tirannia dei beni materiali.
Il vero cristiano non vive osservando solo  i beni primari, ma tiene una assoluta fiducia in questo Dio che tratta i suoi figli con tanta sollecitudine come di un padre e l'amore gratuito e incondizionato di una madre. Il Vangelo ci convita a procurare l'essenziale fra le tante batterie di cose secondarie che, giorno per giorno, occupano il nostro interesse. Ci garantisce, ugualmente, che scegliere l'essenziale non significa trascurare il resto: il nostro Dio é un padre di grande sollecitudine per i suoi figli e che provvede con tanto amore alle loro necessitá.



Preghiere

LA PREGHIERA DEL PERDONO

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LA PREGHIERA DEL PERDONO

"  Gesú, infinita misericordia, che perdonasti a Leví e lo chiamasti a Te, perdonaci i nostri peccati, perché averTi offeso é il nostro dolore.  Gesú, infinita misericordia, che perdonasti alla Maddalena e la unisti alle donne sante e fedeli, perdonaci i nostri peccati, perché averTi offeso é il nostro dolore. Gesú, infinita misericordia, che perdonasti a Zaccheo e lo facesti uno dei Tuoi discepoli, perdona i nostri peccati, perché averTi offeso é nostro dolore. Gesú, infinita misericordia, che perdonasti l'adultera e gli desti il divino comandamento di non piú peccare, perdona i nostri peccati, perché averTi offeso é il nostro dolore.