E' un fatto storico
La domanda si pone, perché, effettivamente, oggi cè gente che la mette in dubbio; se non altro, la presenta con tanti sottintesi e tanti se e ma, da relegarla nella sfera della mitologia o della fiaba. Invece la Chiesa proclama alto che la Risurrezione di Gesù è un fatto storico realmente accaduto, in un giorno determinato della nostra storia, in un luogo preciso del nostro mondo.
Ora della Risurrezione di Gesù sappiamo dove è accaduta: a Gerusalemme, dalla tomba di Giuseppe dArimatea; e quando è avvenuta, cioè la mattina del primo giorno dopo la Pasqua ebraica dellanno 30 e.v.
Potremmo azzardare perfino il giorno esatto: se, al dire di alcuni studiosi, Gesù è morto il giorno 7 Aprile dellanno 30, sarebbe risorto la mattina del 9. Ma arrivare fino a queste precisazioni è un po presuntuosoIl fatto che levento sia di origine soprannaturale, non ne compromette la storicità.
Laltro fatto: che lo stesso evento non poteva logicamente cadere sotto il controllo normale dei sensi, cioè che non si poteva, ad esempio, fissare con un flash o su un nastro magnetico, non è un argomento valido per metterlo in dubbio.
Chi è che non sa quanto sono relativi gli strumenti con i quali accertiamo lautenticità di un episodio?
Basta leggere la storia, anche quella moderna che si serve di computer e altri ritrovati da tecnologia di avanguardia.
Gesù è storicamente risorto, perché tanti, tantissimi testimoni lhanno visto, udito, toccato, ed hanno mangiato, camminato, conversato con Lui, dopo la sua morte, per 40 giorni.
Padre Bernardino Bordo, passionista









