
MARIA: COOPERATRICE DELLA REDENZIONE.
Nel corso dei secoli la Chiesa ha riflettuto sulla cooperazione di Maria all'opera della salvezza, approfondendo l'analisi della sua associazione al sacrificio redentore di Cristo. Giá Santo Agostino aveva attribuito alla Vergine Maria la qualifica di "cooperatrice" della redenzione, un titolo che sottolinea l'azione congiunta e subordinata di Maria a Cristo Redentore. In questo senso si é sviluppata la riflessione, sopratutto a partire dal secolo XV.
Qualcuno ha temuto che si volesse porre Maria sullo
stesso piano di Gesú. In realtá l'insegnamento della Chiesa sottolinea
con chiarezza la differenza tra la Madre e il Figlio nell'opera della
salvezza illustrando la subordinazione della Vergine in quanto
cooperatrice all'unico Redentore. Del resto, l'apostolo Paolo quando
afferma:" Siamo collaboratori di Dio" (1 Cr-3.9) sostiene l'effettiva
possibilitá per l'uomo di collaborare con Dio. La collaborazione dei
credenti si esprime nell'annuncio del Vangelo e nell'apporto personale
al suo radicamento nel cuore degli esseri umani.
Applicato a Maria il
termine di "cooperatrice" assume, peró, un significato specifico. Il
concorso di Maria si é attuato durante l'evento stesso e a titolo di
Madre: si estende, quindi, alla totalitá dell'opera salvifica di
Cristo. Solamente Lei é stata associata in questo modo all'offerta
redentrice che ha meritato la salvezza di tutti gli uomini. In unione
con Cristo é sottomessa e ha collaborato per ottenere la grazia della
salvezza all'intera umanitá.Questa affermazione ci conduce a domandarci:
quale é il significato di questa particolare cooperazione di Maria al
piano della salvezza ?
Esso va cercato in una particolare intenzione
di Dio nei confronti della Madre del Redentore, che in due occasioni
solenni, a Cana e sotto la Croce, Gesú chiama con il titolo di " donna"
(Gv 2.4 - 19.26) Maria é associata quanto donna all'opera salvifica.
Avendo creato l'uomo maschio e femmina (Gn-1.27) il Signore vuole
affiancare anche nella redenzione al nuovo Adamo la nuova Eva. La coppia
dei progenitori aveva intrapreso la via del peccato: una nuova coppia,
il Figlio di Dio con la collaborazione della Madre, avrebbe ristabilito
il genere umano alla sua dignitá originaria.
Maria, Nuova Eva, diviene
cosí icona perfetta della chiesa. Essa, nel disegno divino, rappresenta
sotto la croce l'umanitá redenta che, bisognosa di salvezza, é resa
capace di offrire un contributo allo sviluppo dell'opera salvifica.
Resta al Magistero della Santa Madre chiesa definire come dogma questa
questione di essere la Vergine Santissima cooperatrice della
Redenzione.........