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IV^ domenica
di Quaresima


Anno A

Gesù disse al cieco:
"Tu credi nel Figlio dell'Uomo?"


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO

La Liturgia di questa quinta domenica di Quaresima ci propone ancora i miracoli compiuti da Gesù. La parola "miracolo" esprime qualsiasi fenomeno prodotto da una forza soprannaturale, in quanto sfugge alle normali leggi della natura. In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita ed i suoi discepoli lo interrogarono: “Rabbi, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perchè sia nato cieco?”. I discepoli parlavano secondo la falsa opinione dei rabbini, secondo i quali le malattie erano punizioni di peccati personali; nel caso di malattie che risalivano alla nascita si attribuiva la colpa agli antenati e addirittura alcuni facevano perfino la ipotesi che l’embrione umano potesse già in qualche modo peccare. Rispose Gesù: “Nè lui ha peccato nè i suoi genitori, ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio”.

 
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E per l’ennesima volta il Maestro compie il miracolo in modo del tutto irrazionale.

“Detto questo, sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: "Và a lavarti nella piscina di Siloe” (che significa "inviato"). Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva…

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Gesù raffigurato mentre
ridà la vista al cieco


Allora perplessi e increduli i presenti cominciarono ad analizzare il miracolo compiuto, con ragionamenti logici e dando sfogo a tutte le critiche possibili, tempestarono di domande il miracolato, perché per loro era tutto illogico.

Se ti metti a raffronto con il Cristo, vedi subito la profonda differenza: noi con i nostri limiti, spesso molto accentuati, Lui con la sua potenza, perché è Dio.

In tutti i miracoli descritti nel Vangelo appare evidente come Gesù è sempre pronto ad esaudire la richiesta fatta con fede.

E questo  per noi è un grande insegnamento.

Spesso la nostra languida fede viene soprafatta dal raziocinio. Nel chiedere l’intervento di Gesù per la nostra preoccupante situazione, dubitiamo molto del possibile risultato, perché anteponiamo la logica, il nostro raziocinio.

La nostra sfiducia è conseguenza di quelle analisi, di quella diagnosi, di quella previsione…

Se ti trovi in situazioni pesanti e difficili della vita familiare, quante volte dal tuo cuore è emersa la sensazione, quasi certezza, che “... tanto ormai, a come si sono messe le cose, non c’è più nulla da fare…”.

Sforzati di chiedere aiuto a Gesù, senza nessun
condizionamento, con estrema fiducia!


Non stare ad elencare tutti gli aspetti negativi: Lui ti conosce benissimo.

La tua supplica sia
“... pensaci Tu, risolvi Tu, o Signore, questa situazione”.


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Chiedi non telegraficamente, ma ripetutamente, con insistenza.

Un giorno Gesù disse: “ … anche se non meritate il mio intervento, lo otterrete da quanto siete noiosi…”.

Grazie Signore della tua sconfinata bontà!

Don Lucio Luzzi
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"Credo in Te"

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Vie dello Spirito
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AS VIAS DO ESPIRITO

SEMANA SANTA

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SEMANA SANTA
UMA REFLEXÃO SOBRE A SEMANA SANTA

" Nós oramos à Cristo crucificado" escreve o Apostolo Paolo na primeira epistola aos Corintios ( 1.23) " Não são os sinais e muito menos a sabedoria que devem estar ao centro da reflexão e por isso mesmo a fé cristã, mas a morte de Jesus Cristo. Aqui está o centro de toda a teologia e por esse motivo as Igrejas Cristãs tem ao centro de seus altares a cruz, o crucifixo, como a lembrar que o fato mais importante é a morte de Jesus Cristo que se humanizou pela nossa salvação, para nos lavar de nossos pecados, para um dia estar junto Dele na Gloria Celeste Eterna. Somente a fé, com a ajuda da sabedoria, é que nos permite de conhecer um minimo desse amor que Cristo teve e continua havendo por todos nós, seus irmãos menores.

THE WAYS OF THE SPIRIT

Our Lord,your Church

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Our Lord, your Church
 

seems sometimes a boat on the verge to sink, a boat roached by the waves.

And in yourf cornfield we see much more tare than corn.

Have merey of your Churche..





LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Domingo 23 de Octubre – Evangelio Lucas 18,9-14

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Domingo 23 de Octubre – Evangelio Lucas 18,9-14


“Dos hombres subieron al templo a orar”.
Antes que subir al templo a orar hay que bajar al propio corazón para ver nuestro rostro y el de los demás, para descubrir lo que pensamos de Dios y de nosotros.
La parábola que Jesús expone, en sus breves versículos, presenta una radiografía de personajes contrapuestos...la soberbia conduce a la perdición y la humildad al encumbramiento de la Vida Eterna.
La sentencia, con la que el Señor cierra la parábola, no deja margen a la duda: “Les aseguro que este último volvió a su casa justificado, pero no el primero. Porque todo el que se ensalza será humillado y el que se humilla será ensalzado”. (Lucas 18, 14)


WEGE DES GEISTES

Imitação..... 3.18 Como, a exemplo de Cristo, devemos levar com serenidade as misérias desta vida.

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Imitação..... 3.18
 
Como, a exemplo de Cristo, devemos levar
com serenidade as misérias desta vida.

 
Filho, eu descí do céu por tua salvação: não por necessidade mas por amor, tomei sobre mim tuas misérias para que aprendesses a suportar, pacientemente, as misérias temporáis.
Desde a hora do meu nascimento até a morte na cruz, não me faltaram dores e sofrimentos.
Experimentei grande penúria das coisas temporais: ouví muitas vezes queixas contra mim,suportei, benigamente, confusões e opróbios: pelos meus benefícios recebí ingratidões, blasfemas pelos milagres e censura pela minha doutrina.


Preghiere

Preghiera davanti alla tomba

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Preghiera davanti alla tomba

Signore, sono qui, nel giardino della resurrezione.
Figlio mio, sono qui davanti alla tua piccola,
ultima casa sulla terra.
Sono venuto per portarti amore e attraversare,
con |'amore, questo muro che mi separa da te.
Qui, però, mi sento più vicino,
ti sento più vicino perché qui è il tuo corpo.