Stiamo perdendo il senso criticoSi parla tanto di discernimento, cioè di esame attento delle componenti di un evento, di una scelta, e poi si accettano informazioni, dati di fatto, giudizi su persone senza sottoporre queste offerte ad un attento vaglio personale. Si sa che la maggior parte delle informazioni provenienti dai mass media è finalizzato alle esigenze della globalizzazione e ad interessi politici; eppure si danno per scontate.
Anche un cieco, può rendersi conto, oggi delle incredibili possibilità
che la tecnologia ha creato per fotomontaggi, falsificazioni di
documenti storici, strumentalizzazioni di testimonianze, a servizio di
egemonie senza scrupoli; eppure tutto viene accettato come se uno lo
avesse visto con i propri occhi, toccato con le proprie mani.
Si,
siamo al punto da potersi giustificare lo scetticismo di chi non
ritenesse più certo altro che ciò che vede con i propri occhi e tocca
con le proprie mani. Una miseria, certo ! Un tributo al pessimismo, che
la coscienza cristiana non può accettare.
Bisogna mettersi in grado (
e i genitori cristiani metterci i figli) di garantirsi un serio senso
critico, che non permetta a nessuno di menarci per il naso; specialmente
quando vi andassero di mezzo i valori evangelici della vita.
Dovremmo
perfino in campo religioso esaminare con rigore certe tendenze ad un
miracolismo commerciale, a manifestazioni di un soprannaturale
tuttaltro che conforme al pensiero della Chiesa.
Anche su questa
sponda, tenersi in guardia da sevizi televisivi chiaramente
banalizzanti, anzi intrisi di magia sfacciata, dove rischiano di
annegare quei residui di fede autentica, alla quale ci hanno
indirizzato i nostri padri, nello spirito del Vangelo.