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UN DIO CHE NON DESISTE MAI.......

Nelle parabole dedicate alla misericordia Gesú  rivela la naturalezza di Dio come un padre che mai si dá come vinto, in quanto non ha dissolto il peccato con la sua compassione e misericordia. Conosciamo queste parabole: la pecora smarrita, la moneta persa, il figliol prodigo (Lc 15.1.32) In queste parabole Dio é presentato sempre pieno di allegria e sempre perdona. In queste parabole incontriamo il nucleo del Vangelo e della nostra fede perché la misericordia é presentata come una forza che tutto vince, riempie il cuore di amore e consola con il perdono. Gesú annunzia che il padre é misericordioso e per questo usa parabole per bene intendere chi é Dio.

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É Lui che cura, perdona e dá nuove opportunità  agli uomini. Dio, secondo Gesú, ci tratta come il buon pastore che da la vita per le sue pecore. Non comprendiamo totalmente questa misericordia perché sta oltre il nostro intendimento.  Le nostre pratiche possono manifestare la misericordia di Dio ma sempre  sará  molto poco davanti l'allegria che Cristo ha nel dare la vita per ognuno di noi. Tu sei misericordioso ? Tu sei capace di perdonare chi ti ha offeso brutalmente ? 

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   La misericordia é l'incontro con il dono piú prezioso del perdono. Non é, chiaro, solo il perdono, ma la sinceritá  del perdono che esce dal cuore. Esercito la misericordia quando ho la capacita di per lo meno intendere la necessitá  del prossimo. Il prossimo puo’ non avere ragione ma il fatto di collocarmi al suo posto a fare la lettura a partire dalla visione di lui su un determinato conflitto giá é un ottimo principio per l'esercizio della misericordia. 

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 "Dio mai si stanca di noi, come afferma Papa Francesco,é noi che ci stanchiamo in chiederGli misericordia." Non sono le nostre miserie che ci allontanano da Lui ma le nostre attitudini di girare le spalle a Lui. Dove andiamo Dio stá lá,  prima che noi arriviamo.     

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     Se noi restiamo in silenzio anche Lui rimane in silenzio con noi: se gridiamo, ci disperiamo o si piange, Lui aspetta pazientemente che noi ci calmiamo, poi non si nasconde dietro di noi, se lo offendiamo non ci giudica poi é un Dio che ci ama, un amore filiale. Lui sempre insisterá nella speranza di ritornare nei sue braccia tutte le volte che ne abbiamo di bisogno e sempre: Lui ci sta sempre ad  aspettare con pazienza e amore. É cosí che agisce Dio che mai si dá per vinto................

.DOTT. ALBERTO ROSSINI.....( brasil )

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AS VIAS DO ESPIRITO

TERCEIRO DOMINGO DA QUARESMA


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TERCEIRO DOMINGO DA QUARESMA

23 MARÇO 2014
REFLEXÃO SOBRE O EVANGELHO

 
Jesus que pede à Samaritana: " Dá-me de beber (Jo 4.7) " exprime a paixão de Deus por todos os homens e quer suscitar no nosso coração o desejo do dom da àgua que jorrra para a vida eterna: é o dom do Espirito Santo, que faz dos cristãos verdadeiros adoradores capazes de rezar ao Pai em espirito e verdade. Só essa àgua que nos foi doada pelo Filho, irriga os desertos da alma inquieta e insatisfeita enquanto não repousar em Deus.
Deus está apaixonado pelo ser humano e tem sede do pobre amor do nosso coração. Ele tem sede de que nós tenhamos sede de seu Espirito Santo, da sua vida,da sua graça, da sua gloria e tem àgua abondante mas quer que nós a bebamos.
Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

The Holy Family of Nazareth

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The Holy Family
of Nazareth

The liturgical proposals are mainly imitative. The Holy Family is the classical model offered and apparently an ordinary family: a worker, a humble woman and a child. They lived in a poor house, dug in the stone of the hill, mixed with the many others - leaned one on another - that shaped the little village of Nazareth. The worker, whose name was Joseph, was a carpenter of the village. Those who saw him working night and day, or those who met him in the street, bent under the weight of a board, could never be able to guess that he had frequent conversations with Angels and that he was in charge of the biggest matter in the human history: the Saviour.
 
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

LA IGLESIA VIVE DE LA EUCARISTÍA.

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LA IGLESIA VIVE DE LA EUCARISTÍA.
 Esta verdad no expresa solamente una experiencia cotidiana de fe, sino que encierra en síntesis el núcleo del misterio de la Iglesia. Ésta experimenta con alegría cómo se realiza continuamente, en múltiples formas, la promesa del Señor: « He aquí que yo estoy con vosotros todos los días hasta el fin del mundo » (Mt 28, 20); en la sagrada Eucaristía, por la transformación del pan y el vino en el cuerpo y en la sangre del Señor, se alegra de esta presencia con una intensidad única. Desde que, en Pentecostés, la Iglesia, Pueblo de la Nueva Alianza, ha empezado su peregrinación hacia la patria celeste, este divino Sacramento ha marcado sus días, llenándolos de confiada esperanza (Ecclesia de Eucharistia,1, Juan Pablo II).


WEGE DES GEISTES

Che pena si soffre in Purgatorio?

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L'impossibilità di
vedere subito Dio

Per prima cosa va chiarito che si parla, appunto, di pena e non di colpa. La chiarificazione è importante perché, purtroppo, anche in qualche espressione di testi di preghiera si sente ancora implorare che il nostro caro defunto sia liberato da ogni colpa.

L'espressione, chiaramente, si colloca nel modo di parlare usuale.

Ma quando si vuole essere esatti, bisogna ricordare che la teologia della Chiesa è esplicita: per colpa s'intende l'offesa fatta a Dio; per pena la conseguenza della colpa; la quale pena resta anche dopo la remissione della colpa. 

Preghiere

A MARIA, DONNA BELLISSIMA

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A MARIA, DONNA BELLISSIMA
Restituiscici ad ansie
di incontaminate trasparenze



Santa Maria, donna bellissima, attraverso te vogliamo rin¬graziare il Signore per il mistero della bellezza.
 Egli l'ha disseminata qua e là sulla terra, perché, lungo la strada, ten¬ga deste, nel nostro cuore di viandanti, le nostalgie insop¬primibili del cielo.
La fa risplendere nella maestà delle vette innevate, nel¬l'assorto silenzio dei boschi, nella forza furente del mare, nel brivido profumato dell'erba, nella pace della sera.
Ed è un dono che ci inebria di felicità perché, sia pure per un at¬timo appena, ci concede di mettere lo sguardo nelle feritoie fugaci che danno sull'eterno.