ASPIRAZIONI SPIRITUALI DI UNA MADRE DI QUATTRO FIGLI
Una conferma che il mondo non è ancora così allo sfascio, come tendenziosamente vogliono insinuare i mass media. Leggete e tenete conto che il meglio si è dovuto lasciarlo inedito, per riservatezza. Prendo carta e penna e comincio a scrivere, perché se aspetto il tempo per avere un po' di spazio tutto mio, questo tempo non arriverà mai. Sinceramente non riesco tanto bene a mettere in ordine le idee, per rendere il più chiaro possibile il mio stato.
Un sacerdote di Milano, don Giorgio Begni, chiese anni or so¬no a Corrado Bianchi Porro, una riflessione complessiva sulla sorella Benedetta, con particolare riferimento ai temi della Croce e dell'amicizia. Questa è la risposta di Corrado.
In occasione del compleanno (16 aprile) del Santo Padre Benedetto XVI nonchè della ricorrenza del suo sesto anno di pontificato (19 aprile) Don Lucio insieme a Roberto, webmaster e video editor di viedellospirito.it, hanno ideato, creato ed inviato al Papa un canto di meditazione in dvd, tratto dalla suggestiva versione musicale di "Madonna, Schwarze Madonna" del cantautore altoatesino Oswald Sattler dedicata alla Madonna Nera di Altötting (Marienlied von Altötting). Il Santo Padre, bavarese e molto devoto alla Madonna Nera della ridente città a 90 km da Monaco di Baviera, dopo aver ricevuto e visionato il nostro video ci ha riempito di gioia rispondendo, attraverso la Segreteria di Stato, e sopratutto inviando a Don Lucio, a tutti i collaboratori del nostro portale cattolico e a tutti i parrocchiani, dei quali Don Lucio è guida spirituale da oltre 50 anni a Canino (VT), la sua paterna benedizione apostolica.
La Liturgia di questa domenica ci parla della fine del mondo, ma non di dà delle indicazioni temporali. Vuole istillare in tutti speranza e fiducia. La paura e la timidezza sono estranee allo spirito cristiano, che quando è autentico è al riparo da ogni ingiustizia. Nella prima lettura il profeta Malachia dice che il giorno del Signore è quello del suo ritorno; giorno rovente per i malvagi, ma pieno di sole radioso per i giusti. Nel passo del Vangelo di Luca (21,5-19) viene presentata la fine di Gerusalemme, sarà allora la fine di un mondo, ma ancora non sarà la fine. Nel tramonto del mondo e della storia, quel che conta è la persevernza nella fede.
In occasione del compleanno (16 aprile) del Santo Padre Benedetto XVI nonchè della ricorrenza del suo sesto anno di pontificato (19 aprile) Don Lucio insieme a Roberto, webmaster e video editor di viedellospirito.it, hanno ideato, creato ed inviato al Papa un canto di meditazione in dvd, tratto dalla suggestiva versione musicale di "Madonna, Schwarze Madonna" del cantautore altoatesino Oswald Sattler dedicata alla Madonna Nera di Altötting (Marienlied von Altötting). Il Santo Padre, bavarese e molto devoto alla Madonna Nera della ridente città a 90 km da Monaco di Baviera, dopo aver ricevuto e visionato il nostro video ci ha riempito di gioia rispondendo, attraverso la Segreteria di Stato, e sopratutto inviando a Don Lucio, a tutti i collaboratori del nostro portale cattolico e a tutti i parrocchiani, dei quali Don Lucio è guida spirituale da oltre 50 anni a Canino (VT), la sua paterna benedizione apostolica.
Sono cresciuto in Parrocchia con le tue canzoni in mezzo alla mia gente e ai miei ragazzi. Le ho suonate sempre con la fisarmonica. Verresti a un mercoledì di Quaresima che faccio con i giovani della Diocesi nella Cattedrale di Molfetta?. Fu questo il mio primo incontro telefonico con il Vescovo don. Dissi di sì e partii, allora, con la mia chitarra prendendo un aereo per Bari.
SANTA RITA da CASCIA La Santa avvocata dei casi impossibili
Santa Rita è una delle Sante più amate ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare perché è molto amata dal popolo che la sente molto vicina per la "normalità" dell'esistenza quotidiana da Lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana. A Santa Rita la vita non le risparmiò nulla: Giovanissima fu data in sposa ad un uomo iroso e brutale col quale ebbe due figli, tuttavia con il suo tenero amore e passione riuscì a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile.Il marito fu assassinato e nel giro di poco tempo anche i figli lo seguirono nella tomba.Ella però non si abbandonò al dolore, alla disperazione, al rancore o al desiderio della vendetta, anzi riuscì in modo eroico a sublimare il suo dolore attraverso il perdono degli assassini del marito. Si adoperò instancabilmente per riappacificare la famiglia del marito con gli assassini, interrompendo cosi la spirale di odio che si era creata.
GIOVANNI BATTISTA: IL PRECURSORE DEL NOSTRO SIGNORE
Una riflessione
Il beato precursore della nascita del Signore, della sua predicazione e della sua morte dimostró una forza degna degli sguardi celesti, nel suo combattimento. Anche se agli occhi degli uomini ebbe a subire tormenti, la sua speranza é piena di immortalitá come dice la scrittura ( Sap. 3,4) É ben giusto che noi ricordiamo questo precursore del Signore. Egli lo rese memorabile con la sua passione e lo imporporó del suo sangue.
Egli confermó con il martirio la testimonianza che
aveva dato per il Signore Gesú. San Giovanni subí il carcere e le
catene a testimonianza del nostro Redentore, perché doveva prepararne la
strada. Per lui diede la sua vita anche se non gli fu ingiunto di
rinnegare Gesú Cristo, ma solo di tacere la veritá. Tuttavia morí per
Cristo. Cristo disse:" Io sono la veritá" (Gv. 14.6) perció proprio per
Cristo versó il suo sangue, per la sua testimonianza.
E siccome col
nascere, col predicare e col battezzare doveva dare testimonianza a
colui che sarebbe nato, avrebbe predicato e battezzato, cosí soffrendo
segnaló anche che il Cristo avrebbe sofferto. Um uomo di tale e tanta
grandezza pose termine alla vita presente con lo spargimento del sangue
dopo una lunga sofferenza alle catene. Egli annunciava la libertá della
pace suprema e fu gettato in prigione dagli empi, fu rinchiuso nella
oscuritá del carcere colui che venne a dare testimonianza alla luce e
dalla stessa luce, che é Cristo, meritó di essere chiamato lampada che
arde e illumina. Fu battezzato nel proprio sangue colui al quale era
stato concesso di battezzare il Redentore del mondo, di udire la voce
del Padre su di lui e di vedere la grazia dello Spirito Santo scendere
sopra di lui.
Ma a persone come lui non doveva riuscire gravoso, anzi
facile e bello sopportare per la veritá tormenti transitori ripagabili
con le gioie eterne. Per uno come lui la morte non riusciva un evento
ineluttabile o una dura necessitá, era piuttosto un premio, una palma di
vita eterna per la confessione del nome di Gesú Cristo. Perció ben dice
l'apostolo:" a voi é stata concessa la grazia non solo di credere in
Cristo, ma anche di soffrire per lui.(Fil 1.29) Chiama grazia di
Cristo che gli eletti soffrano per lui: " ... le sofferenze del momento
presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrá essere
rivelata in noi" ( Rm 8- 18) ........... Dott.Alberto Rossini (Brasil )
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
Vedendo che la moltitudine di persone stanche e abbattute lo seguivano Gesú sentí nel fondo del suo cuore una intensa compassione, ( Mt 9,36) In tutte le circostanze quello che muoveva Gesú era la misericordia, con la quale leggeva nei cuori dei suoi interlocutori e dava risposte alle necessitá piú autentiche che avevano. Esiste un cuore aperto pronto per accogliere. Le mani sollecite si direzionano verso noi, ci tirano dal male e ci colloca in battaglia. Dal fondo del pozzo nasce un uomo nuovo unica e esclusivamente por volontá di Dio. Noi siamo la sua opera viva, piena di speranza .
Disse Gesú ai suoi discepoli " Io sono la luce del mondo, chi mi segue non camminerá nelle tenebre, ma avrá la luce della vita" ( Gv.8.12) Gesú al dire che é la luce del mondo inizia un lungo discorso che finisce per provocare i farisei. In seguito Gesú cura un cieco di nascita e lo scandalo aumenta ancora di piú. I giudei, all'epoca di Gesú, credevano che una malattia congenita era una maledizione di Dio in ragione dei peccati delle generazioni anteriori.
Risorgeremo,
pertanto, come Maria. Saremo assunti, come lei, in anima e corpo al cielo, con
un titolo assai simile al suo .La differenza che avvertiamo per primRisorgeremo,
pertanto, come Maria. a è quella
rappresentata dall elemento tempo: lei dopo la sua santa Risorgeremo,
pertanto, come Maria morte, noi nellultimo giorno.
Ma può ritenersi una differenza essenziale, questa, se il tempo, come insegnano
i ?loso?, non rientra nel costitutivo
speci?co delle cose? A rigore di
termini, risuscitare al primo istante dopo la morte, o dopo miliardi di
millenni e sostanzialmente identico, perché il tempo è solo misura del moto,
ideata dagli uomini, incapaci di pensare al di fuori delle categorie di spazio
e di tempo.
Più volte, mi sono pemesso d'introdurre il lettore nel mio mondo riservato, presentandoglielo come dominato dallimmagine di Maria, fin dagli anni della fanciullezza. Ora, oso aggiungere qualcos' altro, pur sapendo di rischiare qualche ripetizione, perchè convinto che un certo modo di ripetere equivale a ribadire ciò che riteniamo di particolare importanza. Affondando, dunque, nei ricordi personali più lontani, trovo che il mio primo puntare gli occhi e la mente infantili su di una immagine della Madonna, ebbe per oggetto un quadro riproducente la figura di lei, con accanto Giuseppe, suo sposo e, in mezzo a loro due, Gesù, ragazzetto ormai di una decina danni.
Prima di essere madre della compassione e tenerezza di Dio la fanciulla di Nazaret é " figlia del misericordioso" e su di Lei si é posato il suo volto di amore e benevolenza, l'ombra dell'Altissimo ( Lc 1.36 ) é per lei la carezza di Dio, l'incarnazione di Gesú nel suo grembo é per la Madonna abitazione della misericordia del Padre e l'incarnazione dell'amore di viscere materne. Tutto in Maria é opera della misericordia , compassione di Dio, tutto in Lei é obbedienza al compito ricevuto, donare a tutti la misericordia/compassione nella gioia e nei dolori ( Lc 1.46 )
Filho, não és ainda bastante forte e prudente no teu amor. Porque, por qualquer contrariedade,abandonas o que começaste e procuras consolação com muita avidez. O amigo forte e corajoso persevera nas tentações e não acredita nas sugestões astuciosas do inimigo. Assim como eu lhe agrado na fortuna, assim não lhe agrado na na adversidade. O amigo discreto não tanto considera a dádiva, quanto o amor de quem dá. Olha mais para o afeto do que para os beneficios e põe todos os dons abaixo daquele a quem ama.
Shocked by an unjust sentence extorted to him; Shaken by a death he esteemed too sudden, Bothered by Josephs of Arimathea request for the body, Troubled by the Sanhedrims request to remove quickly the bodies from the crosses, Pilate asked himself what else now?
1) LA FE. Para fiarse de Dios y saber que DIOS, siempre, cumple lo que promete. 2) LA ESPERANZA. Para no desesperar cuando, aparentemente, las cosas no vayan bien. Dios es el eterno amigo invisible. 3) LA FORTALEZA. Para no desaparecer ni huir hacia delante, en las situaciones adversas. Para hacer frente a las pruebas. 4) LA ORACION. Para no perder el rumbo. Para no quedarnos vacíos por el camino y llenarnos de la fuerza que viene de lo alto.
Ogni persona é creata da Dio e da Lui dotata di ragione, da Lui conservata, ed é figlia di Dio. Per tutti gli uomini e donne sorge il sole, la terra germoglia, la provvidenza provvede. Dio é il Padre Universale e il cristiano, in particolare, per adozione diviene figlio di Dio, cui concede quanto ha di piú caro: é partecipe delle carezze di Dio ed erede dei beni, dei godimenti di Dio. Noi cristiani, come il figlio prodigo, non sperperiamo tante grazie con il peccato ?
In virtú del battesimo ogni cristiano si unisce cosí intimamente a Gesú mediante la fede, la caritá e la grazia che San Paolo ci dice:" Voi siete il corpo di Cristo e le sue membre" Come due amici che l'amore li lega non sono piú due volontá, due cuori, ma un cuore ùnico: cosí il cristiano é con Gesú. Ma come possiamo gettare nel fango della impuritá un membro di Cristo ? Sarebbe come gettare il crocifisso nel fango....non é vero ? Come osiamo degradare il nostro corpo nella bruttezza del vizio impuro ?
Noi siamo templi dello Spirito Santo e la grazia di Dio sta nel cuore del battezzato e ne santifica ogni pensiero, ogni parola, ogni azione se pratichiamo la sua santa inspirazione. Lo Spirito Santo in noi prega, ci stimola al bene, ci muove ad atti di fede, di caritá e come, dunque, standoci cosí tanto vicino possiamo offenderLo con la pratica di opere avverse alla sua volontá ? Pensiamoci bene quando stiamo davanti le tentazioni, specialmente carnali, e invochiamoLo affinché venga in nostro soccorso e le scaccia via per una sua grazia, che non la nega a nessuno.
Innanzi tutto vediamo brevemente alcune delle cose che Gesú ci ha detto sulla preghiera. Di per se quasi tutto il Vangelo é una lezione sulla preghiera e Gesú risponde quasi sempre alle richieste fatte nelle preghiere con fede: " tutto quello che chiederete con fede nella preghiera lo otterete" (Mt 21.22) Ha insegnato a perdonare prima della preghiera dicendo:" quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che é nei cieli perdoni a voi i vostri peccati." (Mc 11-25)