La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
DALLA PRIMA LETTERA DI S.PAOLO DELLA CROCE ALLA VEN.LUCIA BURLINI 4 LUGLIO 1748
Dopo il silenzio di tanti anni, ho creduto mio obbligo di gratitudine di visitare con questa mia il vostro spirito ringraziandovi in primo luogo, in Gesù Cristo della grande carità con cui avete assistito ai nostri poveri religiosi abitanti nel sacro ritiro della Madonna del Cerro [ ..] Gesù che è il sommo datore d'ogni bene ricolmi sempre più il vostro spirito della pienezza delle sue grazie e doni celesti, per le fatiche, viaggi ed altri uffici di carità in cui vi siete impiegata per i miei e vostri fratelli in Gesù Cristo.
INVITO ALLA CONVERSIONE
"Seguitemi, vi farò
pescatori di uomini"
PENSIERO DELLA DOMENICA
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Siamo già allultima domenica di gennaio e il tema dominante nella predicazione di Gesù è linvito alla conversione ed a seguire il Messia, tanto atteso.
La concomitanza con il 25 gennaio corrisponde alla conversione di Saulo che diventa lapostolo delle genti.
Un anno fa ho avuto un impulso nuovo nella mia vita di sacerdote. La chiamerei quasi una... chiamata. La morte in un incidente stradale di tre ragazzi insieme mi ha posto la domanda: e tu che fai? Vuoi fermare, per quello che puoi, la morte? Vuoi mobilitare i giovani a non morire dentro e fisicamente e a scegliere la vita? Mi sembrarono le domande nuove di un'ordinazione sacerdotale in tarda età.
Come ha visto, non era facile incontrarci. Certo, avrai potuto sapere anche altri particolari che rendono piuttosto amari questi ultimi anni della mia vita. Sento una grande riconoscenza del grande dono che mi hai fatto col trascorrere una preziosa ora in un colloquio che non potrò facilmente dimenticare.
Non vi è disgrazia, non vi sono catastrofi, non vi sono dolori, per quanto inauditi siano, che, quando si soffrono per amor di Dio, non si trasformino in corona di gloria e di speranza.
A cosa servono belle strade e aeroporti, begli edifici di tanti piani, se vengono costruiti con il sangue dei poveri, che non ne beneficeranno?
Ateo non è solo il marxismo, ateo pratico è anche il capitalismo. Questo divinizzare il denaro, questo idolatrare il potere, questo porre falsi idoli da sostituire al vero Dio. Viviamo tristemente in una società atea.
Nel suo cammino verso Gerusalemme , in casa di uno dei farisei, Gesú non perde l'occasione di parlare della umiltá e generositá. Osservando gli invitati che occupavano i primi posti, Gesú propone la situazione di una festa di sposalizio per questionare il desiderio della autopromozione , di privilegi e di mostrarsi meglio degli altri. Occupare l'ultimo posto, piú che un gesto isolato, indica una attitudine: l'umiltá di chi necessitando dagli altri, di chi é appena invitato e non padrone della festa.
L'umiltá, frattanto, che Gesú indicó non solo con parole, ma sopratutto
con la vita, a mostrare che il maggiore é quello che serve e non chi é
servito. Rimanere nell'ultimo posto é collocarsi nel primo posto poi Lui
é venuto a servire e non a essere servito. Relazioni graziose non
bastano specialmente quando hanno per base la procura di una
retribuzione, ma un amore desinteressato e libero di chi serve. Il vero
amore leva il discepolo non alla procura della retribuzione ma al dono
generoso e desinteressato.
Con effetto, nella logica del regno di Dio
importa che noi ci preoccupiamo con chi non ha importanza e sono messi
da parte, ossia, esclusi. In questo anno santo della Misericordia cosa
significa essere misericordiosi come il Padre, se non avere coscienza
della nostra condizione di invitati per una festa nella quale il Buon
Padre vuole includere tutti ?
Occupare l'ultimo posto, il posto del
servizio, é lasciarsi muovere dalla misericordia in direzione ai minori,
ai piú piccoli, senza negoziare con la generositá. Non fa niente di
piú chi fa del bene sperando la ricompensa. La misericordia non accetta
calcoli. La autentica testimonianza cristiana é servizio libero, umile,
grazioso a tutti, senza distinzioni, sopratutto ai piú necessitati.
Questa é la vera misericordia.........
Il culto della Croce, strumento della nostra redenzione, si è molto diffuso nella Chiesa; la Croce è adorata e riceve omaggi, che non si concedono ad altre reliquie e le feste della Santa Croce rivestono particolare splendore.Non era la Croce considerata dagli antichi come il supplizio più terribile e più infamante? Era allora cosa frequente vedere un ladro o uno schiavo messo in croce e ciò che di questo supplizio indirettamente conosciamo ci permette di valutarne latrocità. Il crocifisso moriva con lenta agonia, soffocato per lasfissia determinata dalla estensione delle braccia in alto, torturato da crampi ai nervi irrigiditi.
Messaggio del Vescovo di Viterbo S.E. Mons. Lino Fumagalli al Santo Padre Papa Benedetto XVI
Beatissimo Padre, sorpresa inaspettata ed intensa emozione hanno invaso il nostro cuore nellapprendere la decisione che la Santità Vostra ha comunicato lunedì scorso con disarmante semplicità, ulteriore conferma della grandezza del Sua persona e dellamore sincero per la Santa Chiesa, che ha servito e guidato in questi anni di luminoso pontificato. Non nascondiamo la mestizia e la commozione, ma esprimiamo altresì ammirazione, riconoscendo il valore alto del suo gesto esemplare, segno che tocca lanima di ognuno di noi. Voglia gradire, Padre Santo a nome mio personale, della Diocesi di Viterbo in tutte le sue componenti e delle Istituzioni Civili dellintero territorio la gratitudine più profonda per la Sua testimonianza e il Suo prezioso Magistero, che continuerà ad essere punto di riferimento splendido per il nostro cammino di fede.
Questo messaggio evangelico indica la strada della vita:" Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore...... e il tuo prossimo come te stesso" (Lc 10.27) E perché Dio ci ha amato per primo ci porta all'unione con Lui. La Santa Madre Teresa di Calcutta dice:" Noi abbiamo bisogno di questo intimio legame con Dio nella nostra vita quotidiana. E come possiamo ottenerlo ? Attraverso la preghiera " Se siamo in unione con Dio, cominciamo a sperimentare che tutto é possibile, anche l'amore verso il prossimo. Il programma di Gesú é un cuore che vede. "Vedere e fermarsi !"
Una riflessione La madre di Gesú stava presso la croce. Il martirio della Vergine viene celebrato tanto nelle profezie di Simeone quanto nella storia stessa della passione del Signore. Egli é posto, dice del bambino Gesú, quale segno di contradizione e una spada, poi, rivolgendosi a Maria, traspasserá la tua stessa anima (Lc 2, 34.35) Una spada ha trapassato veramente la tua anima, óh Santa Madre Nostra ! Del resto non avrebbe raggiunto la carne del figlio se non passando per l'anima della madre.
In effetti, la prima domanda che uno si pone, davanti ad un'antica icona bizantina della Dormizione, quando vede uscire dal corpo disteso sul letto, la figura di Lei in direzione obliqua verso il cielo, è questa. Si tratta della sua anima che esce a quel modo, o è tutta lei, anima e corpo, che il monaco del monte Athos vuole rappresentare con moduli così poco convincenti?
UN MISTERO CHE
CI COINVOLGE
Risorgeremo,
pertanto, come Maria. Saremo assunti, come lei, in anima e corpo al cielo, con
un titolo assai simile al suo .La differenza che avvertiamo per primRisorgeremo,
pertanto, come Maria. a è quella
rappresentata dall elemento tempo: lei dopo la sua santa Risorgeremo,
pertanto, come Maria morte, noi nellultimo giorno.
Ma può ritenersi una differenza essenziale, questa, se il tempo, come insegnano
i ?loso?, non rientra nel costitutivo
speci?co delle cose? A rigore di
termini, risuscitare al primo istante dopo la morte, o dopo miliardi di
millenni e sostanzialmente identico, perché il tempo è solo misura del moto,
ideata dagli uomini, incapaci di pensare al di fuori delle categorie di spazio
e di tempo.
REFLEXÃO " NÃO PODEMOS SER VERDADEIROS CRISTÃOS SE NÃO SOMOS UNIDOS "
È facil pregar a comunhão, mas é quase impossivel viver a comunhão. A comunidade está ainda identificada com a propria paroquia: daqui o feito, o sectarismo, o juizo muitas vezes impiedoso que os considerados cristãos praticantes exprimem uns contra os outros, os personalismos e os protagonistas.Se existem paroquias administrativamente independentes, que nunca o sejam nossos corações.Antes de denunciar o fechamento da porta dos outros, verifiquemos de forma escrupulosa que a nossa porta seja aberta: no nosso coração, na nossa mente, na nossa vida quotidiana.
Emanuela 31 years old. Her very short period of life
On May 14 th 1974 a baby giri 50 days old was brought to the baptismal font. I Don Lucio asked to the parents: "What name do you give to your daughter?". Emanuela they answered. I explained the meaning of the name "GOD WITH US". We could never think that little Emanuela one day would consecrate her ife to God in the way of pain. Emanuela: at the beginning of my existence it was piaced around my neck a "VIA PASS" to open the entrante gate with the inscription "BAPTIZED daughter of God. ln my first years of life I was always on my mothers arms and what I did was only sleep and eat.
"Rezar significa presentarse ante Dios con las manos abiertas; significa el esfuerzo de no cerrar nuestros puños; significa también estar cada vez más dispuesto a aceptar nuestra vida, pero no como una posesión que debemos defender, sino como un regalo que hemos recibido. La oración es, ante todo, un modo de vida que nos permite hallar la calma en medio de las turbulencias del mundo. Es el momento en el cual abrimos nuestras manos a las promesas de Dios y hallamos esperanza para nosotros mismos, para nuestros semejantes y para nuestro mundo. En la oración nos ponemos cara a cara con Dios, no sólo para recibir su voz tenue y su brisa suave, sino también para situarnos con el ajetreo del mundo, en la necesidad y en la felicidad del prójimo, del mismo modo que en la soledad del propio corazón.