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Giovanni Calvino
Un uomo guastato da
letture non controllate

Nacque a Noyon (Piccardia) il 10 luglio 1509 da famiglia cattolica.
Era il secondo di sei figli. Il padre era impiegato nella curia vescovile. Giovanni venne avviato agli studi ecclesiastici a 12 anni e ricevette una prebenda. Presa la tonsura divenne cappellano. Non accedette agli Ordini sacri. A Parigi studiò teologia e filosofia. Un suo cugino gli aveva dato da leggere scritti contenenti dottrine differenti da quelle professate. Furono queste letture che piano piano portarono Giovanni all'apostasia.

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Una raffigurazione
di Giovanni Calvino 

È a Ginevra che svolse la maggior parte della sua attività di fondatore del calvinismo (1536/38 1541/64). La sua dottrina insegnava che lo Stato doveva essere sottomesso alla Chiesa, perché la sua ragione di esistere era solo quella di aiutare la Chiesa a far osservare la legge divina. Quindi la religione era la suprema arbitra della vita pubblica. Erano i predicatori che dominavano la vita pubblica. L'organo principale della dominazione spirituale era un tribunale che si riuniva ogni settimana per controllare i costumi dei cittadini e la loro frequenza ai doveri religiosi. L'autorità civile doveva poi eseguire gli ordini.

I cittadini non gradirono di essere trascinati davanti al tribunale e centinaia di persone vennero giudicate. Proliferarono abbondantemente i delatori, ma Calvino fu irremovibile. Lo spagnolo Michele Serveto, che aveva pubblicato un'opera ereticale sulla Santissima Trinità da tutti criticata, si oppose con i suoi scritti a Calvino e questi asserì che se il Serveto fosse venuto a Ginevra non ne sarebbe uscito vivo. Forse per curiosità di vedere Calvino, Serveto giunse nella città di nascosto, ma venne riconosciuto ed arrestato.

Dopo molti interrogatori, il Serveto venne condannato ad essere arso vivo. Da notare che uno dei principi protestantici consiste nel libero esame, per cui ciascuno è libero di pensare come vuole.

Ma Calvino non tenne conto di questo e poiché il rogo era giuridicamente illegale venne aspramente criticato. Altro punto chiave della dottrina di Calvino è la predestinazione. La salvezza dipende unicamente da Dio. Egli determina, con potere assoluto, ciò che vuole sia fatto di ogni uomo sicché per qualcuno è preordinata la vita eterna, per altri l'eterna dannazione. Ognuno è salvato o perduto per la sola decisione della volontà di Dio. I meriti dell'uomo non contano. è chiaro che a questo punto ognuno è libero di fare ogni cosa possibile, perché se dalla nascita è già stata stabilita la sua sorte, essere buoni o cattivi è indifferente.

Per noi la salvezza dipende dalla risposta che diamo a Dio. Siamo liberi di dire si oppure no. Per questo il paradiso e l'inferno sono giustificati.
E la misericordia di Dio dove va a finire?

Calvino accetta solo due sacramenti: il Battesimo e la Cena, ma questi non conferiscono la grazia, perché sono solo simboli e quindi vuoti. La Cena, sostiene Calvino, è utile, perché ricorda l'ultima cena ed il pane ed il vino, non diventano Corpo e Sangue di Cristo, restano quello che sono.

L'ultimo periodo della vita di Calvino fu caratterizzato da sofferenze fisiche e morali e negli ultimi giorni pregò molto. La sera del 27 maggio 1564, Calvino moriva, aveva cinquantacinque anni. Volle essere seppellito in maniera che nessuno ne conoscesse il luogo.

Nessuno pianse la sua morte. La politica delle repressioni lo aveva fatto odiare da molti e forse proprio per questo venne sparsa la voce che era morto disperato e che era affetto da una malattia vergognosa. Ho scritto questa memoria per ricordare un uomo guastato, come detto all'inizio, da letture non controllate.

Don Enrico Righi

AS VIAS DO ESPIRITO

33° Domingo de Tempo Comum



33° Domingo de Tempo Comum
16 Novembro 2014
Uma Reflexão


A liturgia desse domingo do tempo comum recorda aos cristãos a grande responsabilidade  de ser, no tempo historico em que vivemos, testemunha conciênte activa e comprometida desse projeto de salvação e libertação que Deus tem para com cada um de nós.



CODICE N

THE WAYS OF THE SPIRIT

To Mary, a model of Faith

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To Mary, a model of Faith

Written by H.E. Cardinal
Angelo Comastri

Virgin Mary,
The lantern of Your faith has always been lighted;
You are the Advocate! Put oil in our poor lanterns
so that the light of our life enlightens “the Holy Face of Jesus”.



Virgin Mary, we are people of little faith;
A single sign of difficulty scares us;
A single doubt dampens our enthusiasm.



LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Domingo tercero de Pascua -

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Domingo tercero de Pascua  -
 Evangelio Lucas 24,35-48

“Mientras hablaban, se presentó Jesús en medio de sus discípulos y les dijo: ‘Paz a vosotros’”. La presencia de Jesús en medio de nosotros rompe nuestras lógicas, va más allá de nuestras fuerzas. Nos cuesta entender tanto don, y tan gratuito. Tiene que ayudarnos a entenderle y a entendernos a nosotros de otra manera. La Palabra de Jesús cura nuestra tristeza, nos da la paz, nos hace nuevos. Como los de Emaús, cierta parte de nuestra sociedad, se encuentra agobiada y hastiada. Hay muchas esperanzas, sobre todo las superficiales, que hicieron aguas. Y, esa decepción, se ha convertido en duda sistemática de todo y sobre todo.

WEGE DES GEISTES

Non vi lasciate ingannare

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Non vi lasciate ingannare

Siamo alla penultima domenica dell’anno liturgico.
Domenica prossima, la chiusura con la Festa di Cristo Re e poi la Chiesa nella sua liturgia, inizierà il nuovo cammino con la preparazione al Natale.


“Hora ruit” dicevano gli antichi, ed anche questo anno solare se ne sta andando, irripetibile per la nostra vite terrena!


La Parola di Dio di questa domenica inizia con un brano del profeta Malachia.


E’ l’ultimo della serie di dodici profeti minori; di lui non sappiamo nulla. Profetizza la fine dei tempi, quando verrà il Signore a far trionfare la sua giustizia sugli empi e la sua misericordia sui giusti.

Preghiere

PREGHIERA PER I SOFFERENTI

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PREGHIERA PER I SOFFERENTI

O Madre, rifugio dei sofferenti,
ascolta le preghiere che ti rivolgiamo.
Rasserena e conforta
i malati e gli infermi,
i vecchi e i moribondi.