Cara Venerabile Benedetta,
ho conosciuto la tua breve ma significativa esistenza tramite il libro che Graziella mi ha regalato: sono rimasta incantata dal tuo coraggio e sacrificio e debbo confessarti che ho pianto per Te, per me. Ogni giorno, specialmente alla sera, mi rivolgo a Te per avere, forza all'indomani. Spero tanto di incontrarti in un sogno per abbracciarti fisicamente.
Mi sono lasciato prendere totalmente dalle persone, dai fatti e dai movimenti e stavo per tralasciare di comunicare con voi lontani, ma sempre vicini.E cose ed eventi da scrivere ne ho una montagna!
Oltre le novità nel Centro Giovanile ne ho anche trovate rilevanti nel bairo (quartiere) Vila Piloto. I problemi, la miseria, le malattie sono sempre tantissimi, ma trovo qualche abitazione piú decente, un pó di ordine in piú e una certa vita di quartiere. La presenza del Centro e della Scuola hanno contribuito moltissimo ai cambiamenti.
Sono cresciuto in Parrocchia con le tue canzoni in mezzo alla mia gente e ai miei ragazzi. Le ho suonate sempre con la fisarmonica. Verresti a un mercoledì di Quaresima che faccio con i giovani della Diocesi nella Cattedrale di Molfetta?. Fu questo il mio primo incontro telefonico con il Vescovo don. Dissi di sì e partii, allora, con la mia chitarra prendendo un aereo per Bari.
Ricordate la tentazione di inizio quaresima? Rinviare la nostra conversione tanto a Pasqua cè tempo
E questo periodo di revisione e riconciliazione, si va esaurendo.
La liturgia di questa V domenica di Quaresima ci sollecita ad un recupero salutare e indispensabile per la nostra anima, presentandoci la misericordia infinita di Dio.
Viaggio dello spirito
La vita è un viaggio
dello spirito attraverso
la materia
Inno al viaggio e inno alla vita: al divenire che ci spinge ogni giorno ad essere uguali e diversi da noi stessi e dagli altri. Nasce da un mio bisogno di trovarmi, di perdermi, di trovarmi ancora, di sentire che i miei personali percorsi sono appartenuti, appartengono e apparterranno ad altri viaggiatori. Nellunicità del vivere e dell interpretare la strada cè una forza comune che muove ogni uomo e ogni donna verso qualcosa di indefinito, di sperato, di desiderato, di ignoto, di misterioso. Questa forza non conosce epoche storiche, non è contenuta da confini geografici è tipica dellumanità tutta e nobilita chi fortemente la sente.
A circa 400 km da Campo Grande, capitale del Mato Grosso, sorge Tres Lagoas, una cittadina di oltre 70.000 abitanti. Il suo nome nasce dalla presenza di tre laghetti che rendono più bello il luogo.
Non abbiamo molti dati personali sulla vita di Bonaventura, tuttavia attraverso i suoi scritti si può capire quale è stato l'influsso di Francesco su di lui.II primo impatto con Francesco è avvenuto in occasione della gravissima malattia che lo colpì tra i 9 e i 14 anni, quando la madre chiese a Dio la grazia della guarigione del figlio attraverso l'intercessione di san Francesco. Non appena "strappato dalle fauci della morte e restituito incolume al vigor della vita" fu consegnato dalla madre ai frati minori del convento di Bagnoregio presso i quali non soltanto studiò, ma incominciò a conoscere il loro fondatore.Più tardi nel 1243 Bonaventura entrò a far parte dell'Ordine sedotto non soltanto dall'esempio di alcuni docenti universitari francescani, ma soprattutto dallo spirito evangelico del poverello di Assisi. Osservando poi che tra ifrancescani si trovava gente umile ed eminenti studiosi, si persuase che si potevano benissimo conciliare umiltà e povertà con la speculazione sapienziale.
Videopensiero -Benedetta Bianchi Porro: un fiore nel giardino di Dio
Messaggio del Vescovo di Viterbo S.E. Mons. Lino Fumagalli al Santo Padre Papa Benedetto XVI
Beatissimo Padre, sorpresa inaspettata ed intensa emozione hanno invaso il nostro cuore nellapprendere la decisione che la Santità Vostra ha comunicato lunedì scorso con disarmante semplicità, ulteriore conferma della grandezza del Sua persona e dellamore sincero per la Santa Chiesa, che ha servito e guidato in questi anni di luminoso pontificato. Non nascondiamo la mestizia e la commozione, ma esprimiamo altresì ammirazione, riconoscendo il valore alto del suo gesto esemplare, segno che tocca lanima di ognuno di noi. Voglia gradire, Padre Santo a nome mio personale, della Diocesi di Viterbo in tutte le sue componenti e delle Istituzioni Civili dellintero territorio la gratitudine più profonda per la Sua testimonianza e il Suo prezioso Magistero, che continuerà ad essere punto di riferimento splendido per il nostro cammino di fede.
Dormizione Veneranda/Preghiera Tutti noi, se veramente cristiani lo siamo,dobbiamo onorare con fatti e con parole la Dormizione Veneranda di Maria, degna di onori divini, davvero beata e immacolata. Con i fatti onoreremo la Tutta Pura e intemerata, mediante una vita intemerata e un comportamento puro e con le parole la proclamiamo. Ti diciamo Beata, noi, generazioni tutte, o Madre della vita,come tu stesso hai profetizzato.
E iniziato
lanno giubilare della Misericordia. Non possiamo limitarci ad essere semplici
spettatori, ma dobbiamo approfittare per rivedere la nostra vita interiore, per
essere tutti oggetto della Misericordia infinita che Dio ha per ognuno di noi.
Secondo la tradizione della Chiesa, appena morto Gesú sulla croce, Giovanni avrebbe preso Maria a abitare con lui, assumendola come madre, in una cittá chiamata Efeso. Prima che Maria venisse a morire, si intenda questa morte non come consequenza del peccato, perché Maria mai peccó, Maria rimase fedele al suo figlo amato. Maria morí e é assunta in Gerusalemme e si puó dire che fu velata nel monte Sion, in Gerusalemme, e levata per essere sepulta al lato del Monte degli Ulivi, tumulo questo che s'incontra vuoto, ovviamente, e che puó essere visitato pure oggi.
Così, alleta di dodici anni, Gesù aveva dimostrato alla madre che i suoi legami con lei dovevano, da quel punto, condizionarsi alle scelte connesse con la sua missione. Adesso toccava a Maria di dimostrare al figlio che quei rapporti li andava intuendo, anche lei, in una maniera assolutamente riservata. Li avrebbe individuati attraverso le confidenze di lui e, forse ancor più, in forza di quel suo conservar tutto ciò che la veniva coinvolgendo, memorizzandolo scrupolosamente per riflettervi sopra, nel medesimo atteggiamento assunto col suo primo fatto. Ci fu uno sposalizio a Cana. Se vi troviamo anche Maria e, con lei Gesù, è naturale che si trattasse di una famiglia del parentato, cioè del clan, al quale appartenevano.Cana era un piccolo centro della Galilea, a poca distanza da Sefforis, da cui, come abbiamo supposto, sembra derivasse il suo casato e da Nazaret, dove adesso risiedeva. Lo scenario è fra i più noti alle attuali letture liturgiche, da poterci limitare ad inquadrarne gli elementi essenziali.
A Maria, Donna innamorata Aiutaci a ricomporre le assurde dissociazioni dell'amore
Santa Maria, donna innamorata, roveto inestinguibile di amore, noi dobbiamo chiederti perdono per aver fatto un torto alla tua umanità. Ti abbiamo ritenuta capace solo di fiamme che si alzano verso il cielo, ma poi, forse per paura di contaminarti con le cose della terra, ti abbiamo esclusa dall'esperienza delle piccole scintille di quaggiù. Tu, invece, rogo di carità per il Creatore, ci sei maestra anche di come si amano le creature. Aiutaci, perciò, a ricomporre le assurde dissociazioni con cui, in tema di amore, portiamo avanti contabilità separate: una per il cielo (troppo povera in verità), e l'altra per la terra (ricca di voci, ma anemica di contenuti).
Pentecostes (Dia 19.05) DEIXEMO-NOS GUIAR PELO ESPIRITO SANTO UM PENSAMENTO
Pentecostes é a festa que celebramos cincoenta dias depois da Pascoa e de importância fundamental para nossa Fé, pois nos foi dado o Espirito Santo para nos ensinar a viver a vida conforme a vontade do Pai. Em todos os tempos e lugares o homen sempre desejou um vida bela e plena, justa e boa, uma vida sem ameaça da morte, mas que possa amadurecer e crescer até a sua plenitude. Todos sentimos esse desejo e Cristo Jesus nos doa essa àgua viva: o Espirito Santo que procede do Pai e que Jesus derrama nos nossos corações.