A Maria di Nazareth
forse in preghiera;
con i desideri rivolti al futuro
con nel cuore la primavera della vita. La casa umile, le pareti grezze, gli spazi troppo angusti per contenere le attese. E Gabriele, l'angelo della luce, ti disse: "Gioisci,
il tuo Dio ti ha avvolta d'amore e ti chiede di fare del tuo grembo il suo cielo".
La nube luminosa
che copriva il Tabernacolo santo e che accompagnava Israele ora ammanta Te:
la Presenza immensa in te dimora, l'Altissimo si raccoglie, abbreviato, nel seno vergine
della tua trepidante giovinezza. "E il Verbo si fece carne"
Sei tu, fanciulla di Nazareth,
ad insegnarci come accogliere Dio; a raccontarci come si vive di lui,
nel silenzio, nell'intimità, nella fede. Dicesti con tutte le energie del tuo cuore: Eccomi!
E diventasti "beata"
nel consegnarti senza riserve per un servizio d'amore
in un cammino senza ritorno.
Quella piccola casa
ancora oggi racconta la grande avventura. I graffiti continuano a ripetere: "Chaire, Maria"
e la lingua semplice della tua terra parla ancora di te "bella ragazza".
antica e sempre nuova
di quell' Amore che, in te fatto carne, ha imparato ad abitare nella dimora povera e fragile qual è il cuoreSanta Maria!
Tu che hai creduto,
Tu che ti sei fidata di Dio,Quando vuoi, puoi sentire come protezione a casa tua: il profumo che emanava PADRE PIO: GELSOMINO- SANTA RITA DA CASCIA: ROSA- SAN GIOVANNI PAOLO II: CEDRO.
Tu che hai toccato l'Invisibile:
mostraci il frutto benedetto del tuo seno, Gesù
di ogni uomo e ogni donna che ama. Amen.












