
Dal profondo
De profundis!
Anche tu, Signore, deposto nel sepolcro
sigillato da una grossa pietra,sei disceso
nel "profondo" là dove non c'è né luce né vita
e neppure attese o speranze.
Ma il "profondo" non è neppure un luogo:
è una condizione, un modo di essere.
Il "profondo" - quello dell'anima
è dentro di noi!
Sentirsi avvolti dal buio, col gelo nel cuore,
smarriti nel vuoto e oppressi dal nulla
che pesa come la tua pietra tombale:
è questo il "profondo"!
Signore, tu lo hai sperimentato
il "profondo".
Sì, ma tu l'hai affrontato come "vincitore";
che porta la luce e il calore, la libertà e la pace.
A noi "il profondo" si presenta senza speranza:
è il peso del male che ci sprofonda,
sono legami che si spezzano,
ideali che si spengono:
è l'abisso che avvolge da ogni parte
e diventa prigione.
Signore, è da questo "profondo" che sale il grido a te.
Tu sei la Risurrezione e abiti nelle altezze.
Stendi la tua mano e afferraci.
Torneremo a vedere la luce,
sentiremo ancora che il cuor sa amare.
Il canto nuovo dell'Alleluia salirà gioioso
"dal profondo" per volare nello spazio tuo
"che solo amore e luce ha per confine"
+ Lorenzo Chiarinelli
Vescovo di Viterbo
Quando vuoi, puoi sentire come protezione a casa tua: il profumo che emanava PADRE PIO: GELSOMINO- SANTA RITA DA CASCIA: ROSA- SAN GIOVANNI PAOLO II: CEDRO.








