
Tacere
Siamo nell'orgia delle parole:
tutti parliamo di tutto,
spesso contro tutto e contro tutti.
Lo facciamo con gli altri
come a sommergerli in un mare
dove la chiacchiera tracima
e travolge senza aspettare risposta.
Lo facciamo con Dio:
è un tentativo di addomesticarlo,
di possederlo con la parola
quasi energia magica paralizzante
.*.
Eppure la parola, quella vera,
scaturisce solo dal silenzio.
"Ascolta" è l'insistito appello
che attraversa tutta la storia
del rapporto dell'uomo con Dio.
"Tacere" ripeteva Rosmini,
mente luminosa, cuore appassionato
nella cui coscienza come in un giardino
danzavano la verità, la bellezza, l'amore.
"Non posso" esclamava piangendo
Tommaso d'Aquino. "Dinanzi a ciò che ho visto,
il mio dire, il mio scritto è come paglia".
"E Gesù taceva". Anche lui ha onorato il silenzio:
ed era la Parola del Padre.
E dunque?
"Non sprecate parole", ha insegnato Gesù.
E il cuore che parla; è il cuore che ascolta.
La parola vuota non dice.
Il silenzio è voce udibile da tutti.
"Il silenzio è lode dinanzi a te":
è comunicazione vera.
Se taci, la mente si fa luminosa;
il cuore diventa eloquente.
E, forse, nel silenzio, si impara quella parola
che diventa ponte tra persona e persona.
E ponte tra l'uomo e il suo Dio:
"Se taci, vedi Dio; se vedi Dio, taci"
+ LORENZO CHIARINELLI









