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PREGHIERA : CHIEDETE E VI SARÁ DATO

Una riflessione
Spesso l'evangelista Luca inquadra Gesú che prega: é l'insegnamento piú valido. Non siamo davanti la preghiera dei farisei o dei discepoli di Giovannni Battista . Gesú s'inspira in quei contenuti, ma alla base c’ é la fiducia del Padre che è  il fondamento stesso della preghiera. Rispetto a Matteo , Luca insegna il Pater con cinque petizioni ( invece sono sette in Matteo) le prime due sono rivolte al Padre, le ultime tre manifestano la necessitá fondamentale dell'uomo. Egli chiama Dio  Padre , Cioé "Abbá" e con lui ha un rapporto filiale e tenero: é il Dio vicino e il suo volto é Gesú stesso.
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Nella prima petizione si chiede:" Sia santificato il tuo nome" cioé sia manifestata la sua santitá, il suo intervento liberatore nella storia a beneficio degli uomini: " venga il tuo regno " rendilo visibile guidando gli uomini verso l'amore fraterno, reciproco e pieno di comunione. " Dacci oggi il pane quotidiano" chiediamo a Dio il nutrimento della vita precaria, non l'abbondanza di beni, ma il pane dei poveri, spezzato e condiviso, segnale di comunione fraterna e di gioiosa comunitá. " Perdona i nostri  peccati " é Dio che cancella il peccato, ma vi é una condizione prévia: il perdono di Dio esige che sia ricomposta l'armonia turbata.
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 L'ultima petizione ci dice: " fa che non soccombiamo alle tentazioni/prova " cioé liberaci dal rischio concreto e sempre in agguato della disperazione e della infedeltá.   Gesú insegna ai suoi discepoli uno stile nuovo di relazione con Dio Padre che é "ostinato" nell'amore verso di noi tutti. Subito dopo aggiunge la parabola dell'amico importuno, cioé insegna il come pregare. La prima similitudine prende spunto dall'uso di rientrare a casa dopo il lavoro nei campi, la sera piú tardi, quando ci si ritira nel nostro monolocale dove tutti dormono insieme: arriva un amico nel cuore della notte per chiedere tre pani che sono il pasto di un giorno preparato in casa per una persona, perché considera l'amicizia che li lega.  Chi dei due amici é il personaggio principale ?  
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Luca vuole innanzi tutto farci comprendere che é chi apre la porta a fare il primo passo: é Dio che ci viene sempre incontro e l'altro puó bussare e chiedere con forza e insistenza proprio perché dall'altra parte ci é un amico, Il Padre. Dio ci viene sempre incontro.  Ecco la prima conclusione con tre verbi di significato simile" chiedere, bussare e  cercare"   Possiamo concludere che Dio ama i suoi figli  e dá a loro sempre cose buone  ( Lc 11.13 )  I doni di Dio non ci saranno negati,  ma peró é anche vero che noi li dobbiamo meritare, essendo sempre fedele Lui, ai suoi comandamenti, specialmente attraverso la caritá fraterna.........
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AS VIAS DO ESPIRITO

CORPUS DOMINI ( 02 Junho ) Um pensamento

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CORPUS DOMINI   ( 02 Junho )
  Um pensamento
 
" Recorremos à S.Eucaristia com douçura e temor "
( Santo Padre Pio )

 
O nome vem do latim e significa CORPO DO SENHOR
A festa de Corpus Domini tem por objeto celebrar solenemente o mistério da Eucaristia , o sacramento do corpo e sangue de Jesus Cristo.
Acontece numa quinta feira em alusão à Quinta Feira Santa quando se deu a instituição desse sacramento. Durante a ultima ceia de Jesus com seus apostolos, Ele mandou que celebrassem sua lembrança comendo o pão e bebendo o vinho que se transformaria em seu Corpo e Sangue.


Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

Imitação......3.40 COMO O HOMEM DE SI MESMO NADA TEM DE BOM E DE NADA PODE GLORIAR-SE


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Imitação......3.40
 
COMO O HOMEM DE SI MESMO NADA TEM
 DE BOM E DE NADA PODE GLORIAR-SE

 
Senhor: que é o homem para que dele vos lembreis: que é o filho do homem para que o visiteis ?
Que merecimento tinha o homem para que lhes désseis a vossa graça ?
Senhor, de que podia queixar-me, se me desamparesseis ?
Que posso eu, com justiça objetar, se não me concedeis o que vos peço ?
Certamente posso pensar e dizer com verdade:Senhor, nada  sou e nada posso, nada tem de bom em mim, falta-me tudo, tendo sempre para o nada. Se não for por vós amparado e inteiramente fortalecido, logo me torno tíbio e dissipado.


LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

11 de febrero, memoria de Nuestra Señora de Lourdes

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11 de febrero, memoria de
 Nuestra Señora de Lourdes

En la SONRISA que nos dirige la más destacada de todas las criaturas, se refleja nuestra dignidad de hijos de Dios, la dignidad que nunca abandona a quienes están enfermos. Esta SONRISA, reflejo verdadero de la ternura de Dios, es fuente de esperanza inquebrantable. Sabemos que, por desgracia, el sufrimiento padecido rompe los equilibrios mejor asentados de una vida, socava los cimientos fuertes de la confianza, llegando incluso a veces a desesperar del sentido y el valor de la vida. Es un combate que el hombre no puede afrontar por sí solo, sin la ayuda de la gracia divina.

WEGE DES GEISTES

Passi_difficili.N.T«Chi è mia Madre?...» (Mt 12, 48.50 )

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«Chi è mia Madre?...»
(Mt 12, 48.50 )



Molte volte abbiamo ascoltato queste parole del Salvatore, in occasione di una lettura liturgica o personale.
Si riferiscono a quella volta che sua Madre volle andare a fargli visita, con alcuni suoi parenti, preoccupata delle voci che le giungevano sul suo conto.
C'era chi lo esaltava come il Messia tanto atteso, e chi lo criticava come un avversario della Legge di Mosè; uno che compiva guarigioni e prodigi mai riscontrati in nessun profeta d'Israele né presente, né passato, e intanto i dottori della Legge dicevano che arrivava a far tanto d'intesa con BeelzebuL..

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A chi, dunque, avvertì Gesù che c'era sua Madre insieme ad alcuni suoi parenti, impediti entrare nella casa dove stava parlando, per la gran folla che vi si assiepava, dette quella risposta a prima vista sconcertante: « E chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? Poi stendendo la mano verso i discepoli disse: Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre ».

Preghiere

TE DEUM

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TE DEUM

Eccoci, Signore, davanti a te.
Col fiato grosso, dopo aver tanto camminato.
Ma se ci sentiamo sfiniti,
non è perché abbiamo percorso un lungo tragitto,
o abbiamo coperto chi sa quali interminabili rettilinei.
È perché, purtroppo, molti passi,
li abbiamo consumati sulle viottole nostre, e non sulle tue:
seguendo i tracciati involuti della nostra caparbietà faccendiera,
e non le indicazioni della tua Parola;
confidando sulla riuscita delle nostre estenuanti manovre,
e non sui moduli semplici dell'abbandono fiducioso in te.