Mi sono lasciato prendere totalmente dalle persone, dai fatti e dai movimenti e stavo per tralasciare di comunicare con voi lontani, ma sempre vicini.E cose ed eventi da scrivere ne ho una montagna!
Oltre le novità nel Centro Giovanile ne ho anche trovate rilevanti nel bairo (quartiere) Vila Piloto. I problemi, la miseria, le malattie sono sempre tantissimi, ma trovo qualche abitazione piú decente, un pó di ordine in piú e una certa vita di quartiere. La presenza del Centro e della Scuola hanno contribuito moltissimo ai cambiamenti.
ASPIRAZIONI SPIRITUALI DI UNA MADRE DI QUATTRO FIGLI
Una conferma che il mondo non è ancora così allo sfascio, come tendenziosamente vogliono insinuare i mass media. Leggete e tenete conto che il meglio si è dovuto lasciarlo inedito, per riservatezza. Prendo carta e penna e comincio a scrivere, perché se aspetto il tempo per avere un po' di spazio tutto mio, questo tempo non arriverà mai. Sinceramente non riesco tanto bene a mettere in ordine le idee, per rendere il più chiaro possibile il mio stato.
Guardo un bambino, una bambina in un passeggino o in braccio a papà e mamma. Guardo e penso: chi è? Perché e per chi ... è nato? Chi diventerà? Che ne sarà di questa creatura? Guardo e sogno tutto il possibile per lui e per lei. E dentro il sogno trovo quello che non si realizzerà mai e quello che, invece, avverrà.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La liturgia di questa domenica XVI del Tempo Ordinario ci offre utili riflessioni sul tema della accoglienza. Cipresenta Abramo, perfetto modello della ospitalità, per la premura e la generosità con la quale accolse i tre misteriosi ospiti che lui riconosce come presenza di Dio, comportandosi esemplarmente di conseguenza. Poi nel brano di Luca, per noi più adatto, Gesù si trova in viaggio verso Gerusalemme e fa sosta nel villaggio di Betania, sulle pendici orientali del monte degli ulivi. E il villaggio delle due sorelle Maria e Marta e del fratello Lazzaro. Marta, nome aramaico che vuole dire "signora - padrona"; essendo presumibilmente la più anziana dei tre era effettivamente responsabile della casa. Non aveva marito, perché altrimenti sarebbe toccato a lui ricevere Gesù. "Essa aveva una sorella, di nome Maria.
Che fare? Resistere ancora all'impeto che non riesce più a contenere e tende a sollevarla in alto, in direzione di un Crocifisso a dimensione naturale?
San Giuseppe continua sua missione nella Chiesa per mezzo della sua poderosa intercessione in cielo. Con la sua grande dignitá e ammirabili esempi di virtú continua vivo e attuante. La gloria estraordinaria che gode nel cielo é proporsionale ai suoi meriti e generosa gratitudine del Suo Figlio Gesú che, secondo l'intensitá del grande amore del Santo, Gli dá una misura piena e superiore nel Suo Renho.
Sappiamo quanto è stata dura e difficile la vita di Benedetta, specialmente nell'ultimo anno quando tutti i sensi in lei si sono spenti, come dice lei stessa: "Nella notte buia dei miei faticosi giorni" (22.4.1963). Sappiamo anche come la sua fede e la sua preghiera proprio in questa grande prova hanno raggiunto vette straordinarie. Mi sembra che una caratteristica della sua preghiera, del suo colloquio con il Signore, sia stata un nuovo e spirituale uso dei sensi: quello che le era impossibile fisicamente l'ha fatto nella fede e nello Spirito.
Il grande Santo Luigi Maria Grignon di Montfort, nel suo libro " Il trattato della vera devozione a Maria Santissima" ci parla della preghiera " Ave Maria " e su questa preghiera il valore del Rosario. Il santo parla della importanza di questa preghiera mariana nella vita dei consacrati alla Vergine Maria e nella vita di tutti i fedeli. Questo santo ci dice che pochi cristiani conoscono il valore , il merito, l'eccellenza e necessitá di questa preghiera.
Affinchè possiamo comprendere la grandezza della
Ave Maria, conosciuta anche come Saluto Angelico, é stato necessario che
la propria Vergine Maria apparisse varie volte a grandi santi e anche
persone comuni, Gli uomini di Dio che ebbero la grazia delle apparizioni
pubblicarono e pregavano che, essendo la salvezza del mondo cominciato
con la Ave Maria, la salvezza di ogni anima particolare sta legata a
questa devozione.
La Ave Maria, pregata con devozione fa germinare
nelle nostre anime la parola di Dio e fa sorgere il frutto della vita
che é Gesú Cristo Il santo di Monfort dice che la Sanitssima Vergine
riveló ad Alano della Roccia, conforme il suo libro " De dignitate
Rosari" che:" Tu sappia, mio figlio, e farlo sapere a tutti che un
segnale probabile e prossimo di condanna eterna é l'avversione,
freddezza e negligenza nel non pregare il Saluto Angelico che ha salvato
il mondo. " Queste parole sono di conforto, ma allo stesso tempo
terribili.
Difficilmente non si crederebbe in queste parole se non
avessimo questo santo come garante, come pure San Domenico, oltre a
tanti altri grandi uomini e donne nella storia della Chiesa. É bene
sapere che la Ave Maria é la piú bella di tutte le preghiere, dopo il
Padre Nostro. É il saluto piú perfetto che possiamo dirigere a Maria
perché Dio lo ha trasmesso attraverso un Arcangelo con il fine di
guadagnare il cuore. Questa preghiera é stata tanto poderosa, per i
suoi incanti secreti che Maria disse SI alla incarnazione del verbo,
anche nella sua profonda umiltá. In vista di questa grandiosa
preghiera sará pure per mezzo di essa che conquisteremo il cuore della
Vergine, se la preghiamo veramente di cuore.
L'Ave Maria
pregata con attenzione, devozione e modestia, secondo i santi, é
l'avversaria che pone in fuga il demonio e santifica l'anima di chi
prega con allegria. Il Santo di Monfort ci raccomanda di non
contentarsi di pregare solo l"Ave Maria" ma il Rosario tutti i giorni,
ma Maria si contenta anche con la recita di una terza parte. Questo
grande santo ci fa una promessa:" Se tu farai questa preghiera benedirai
nell'ora della morte il giorno e il momento in cui hai creduto. Dopo
aver seminato nelle benedizioni di Gesú e di Maria raccoglierai
benedizione eterne nel cielo. " Colui che semina benedizioni
raccoglierá pure benedizioni " ( 2 Cor-9.6)
Dobbiamo credere in questo
grande santo e di tutti i santi che furono tanti devoti della Madonna e
fedeli alla recita del Santo Rosario. E quanti uomini e donne che ancora
recitano il Rosario ogni giorno ! Che siano di esempi per noi
cominciare a pregare questa validissima preghiera e i frutti che ne
ricaveremo saranno tantissimi, come la Vergine Maria ci ha promesso: é
la promessa della nostra Madre ............
Ci sia lecito, raggiunta questa sponda, di ribadire ancora una volta quanto sia facile tradurre anche le iniziative più care alla pietà della nostra gente in termini di religiosità che lasciano perplesso anche l'osservatore più propenso ad una valutazione benevola. Chi è che non benedice il Signore, per aver ispirato ai promotori della devozione dei nove primi venerdì del mese di far rifiorire la vita eucaristica nelle nostre chiese, in grave decadenza, per tanti secoli? Chi non ricorda con nostalgia la fiumana di adulti e bambini, che si avvicinavano in quelle occasioni al banchetto eucaristico? Gli effetti consolanti erano troppo evidenti, fino a qualche decennio fa. Oggi questa pia devozione segna battute assai significative, anche se da qualche parte vi si insiste tuttora con buoni risultati.
Il 17 gennaio i sagrati e le piazze di molte Chiese, dal sud al nord della penisola, brulicano di animali condotti dai loro proprietari per la benedizione di Sant' Antonio.E vissuto nel 250 a Coma (oggi Quemar) sulla costa occidentale del Nilo, nel medio Egitto. Morì all'età di 105 anni.
Gesú, dopo avere annunciato ai suoi discepoli che ritornerebbe dal padre, raccomanda i suoi precetti ai discepoli e li consolida in uno solo,dicendo a loro un comandamento nuovo:" amatevi gli uni verso gli altri come io vi ho amato " e torna a riperterlo nel discorso dell'ultima cena e San Giovanni insisterá, nella sua prima lettera, la necessità di vivere questo nuovo comandamento del Signore e le esigenze che comporta. L'amore al prossimo giá costava nell'antico testamento e Gesú lo ratifica dando un luogo speciale nel conputo della legge.
L'Immacolato cuore di Maria é una fonte perenne della misericordia di Dio, poi Lui ha voluto amar il cuore umano a partire dal Sacro Cuore di Maria di Nazzaret. Riconoscere questo grande mistero di amore é approssimarsi di una persona meravigliosa in cui Dio ha trovato totale trasparenza, santitá, bellezza e disposizione. Ma questa Madre Immacolata non vuole che la ammiriamo ma di essere imitata procurando vivere in totale trasparenza, sinceritá, veritá e santitá davanti il suo figlio amato Gesú Cristo e agli uomini.
Non si poteva chiedere loro che arrivassero ad ammettere la risurrezione di Lei, al terzo giorno, a voler inseguire più da vicino questa riflessione teologica, giungeremmo a supporre che anche l assunzione di Maria sia avvenuta dopo quaranta giorni dalla sua risurrezione. Sempre come è accaduto per quella del Salvatore. Giunti a questo punto, però, è bene mettere un freno alla nostra pia curiosità, preferendo posizionarci su di un piano di sobria teologia ed evitando di teorizzare eccessivamente, senza un vero bisogno. Ci si rende come di trovarci davanti ad enunciati di fede, dei quali non si riesce mai a scandagliare adeguatamente i misteriosi fondali.
Santo e Glorioso il corpo della Vergine Maria. I grandi padri e dottori della Santa Chiesa Apostolica giá parlavano della Assunzione della Madre di Dio come di una dottrina giá viva nella coscienza dei fedeli e da essi giá professata: ne spiegavano ampiamente il significato e approfondivano il contenuto mostrando grandi ragioni teologiche. La beata Vergine Maria é stata preservata dalla corruzione ma anche il suo trionfo sulla morte e la sua celeste glorificazione, perché la madre ricopiasse il modello del suo figlio amato Gesú.
Virgem Maria, Imaculada Conceição, Assunta ao céu...... Nossa Senhora é invocada com estes nomes e muito mais! Mas Ela é sempre a Maria histórica dos Evangelhos. É a Maria de Nazaré, que as comunidades de fé, de mais de dois mil anos atrás, ouviram falar dela e muitas chegaram a conhece-la pessoalmente.Assim nós deduzimos da leitura teólogica, que fazemos das narrativas dos Evangelhos. Marcos, por exémplo, fala de Maria à sua comunidade, do jeito dele, Mateus, Lucas e João, também falam desta Maria de Nazaré nos vários momentos das comunidades de fé.E, finalmente, Lucas, outra vez, fala de Maria quando a coloca no nascimento da Igreja, nos Atos dos Apóstolos, recebendo o Espirito Santo,junto com outras mulheres, suas amigas e conhecidas e os apóstolos. É bom lembrar ! Esta é a Maria que o povo invoca como Mãe de Deus, Virgem Maria, Imaculada Conceiçaõ e Assunta ao céu de corpo e alma.De todos esses títulos atribuídos à Nossa Senhora, aquele que engloba os demais é o de Mãe de Deus, porque Deus se encarnou em Jesus para nos salvar.