
PREGHIERA COSTANTE
- Il
ricordo costante della presenza divina e l'invocazione del santo nome di
Dio, inpronunciabile per causa del potere terribile a Lui attribuito,
rimonta dalla antica lezione bibblica: nell'antico Testamento,
davanti i principali momenti della storia della salvezza, il popolo ebreo
sempre prega. Fra quelli di personalitá marcante di distacca Mosè,
l'espressione piú chiara di chi, dopo la sua elezione come guida del suo
popolo, fece della sua vita una continua preghiera. La veritá piena fa
sempre suscitare formule nuove a rispetto del mistero insondabile di
Cristo Jesus, che possono esprimersi in distinte forme de preghiera, come,
suppliche, intercessioni, azioni di grazia e lovori.

La preghiera,
nella sua definizione piú semplice é un semplice sguardo verso Dio nel
silenzio e nell'amore. "É elevare la mente a Dio per
chiedergli cose convenienti alla salvezza " ci dice Santo Tommaso di
Aquino. É un impulso che ci lancia nelle mani di Dio in qualunque
circostanza. Santo Giovanni Crisostomo parla della preghiera " che
non si riassume a parole, poi é desiderio di Dio, amore
inesprimibile che non viene dagli uomini , ma effetto della grazia
divina" Termine similare alla preghiera e molto presente
nella Tradizione Monastica é la"Memoria Dei" Il cristiano
fa memoria del Signore, sopratutto, attraverso la Parola di Dio e della
celebrazione della Liturgia, sia nella preghiera comunitaria o personale,
sia vocale che interiore.

La preghiera nei diversi successi di ogni giorno
e istante é uno dei secreti rivelati ai piccoli , ai veri servi di
Dio, ai poveri di spirito. É lodevole pregare affinché si installi in
questa marcia della storia fino al nostro Grande Ritorno, la venuta del
Regno di giustizia e di pace: peró é di grande importanza essere modellati
per la preghiera durante le varie situazioni del quotidiano. Il
temere é un elemento indispensabile per quelli che procurano esperimentare
profondamente le realitá espirituali: é una porta aperta all'intimitá con
COLUI che é il centro della nostra vita espirituale contemplativa.
Non si parla di timore/terrore o della paura, ma di osservanza ai
precetti, alle opere di una vita pura e di conoscenza della veritá. Felici
coloro che, mossi dal timore di Dio, camminano per la strada che conduce
alla vita.
"Ó Dio, vieni in mio aiuto, vieni a soccorermi
" (SL 69 ) Non é senza ragione che questo versicolo é stato
particolarmente scelto dal corpo delle Scritture, per essere una preghiera
pietosa. In questo versicolo s'incontra l'appello a Dio in tutti i pericoli,
una umile confessione, la vigilanza di un timore diligente, il
riconoscimento della propria fragilitá, la fiducia di essere attesi, la
certezza di un soccorso sempre presente. Questo versicolo chiude tutti i
sentimenti che possono essere attribuiti alla natura umana, adattandola a
qualunque circostanza della nostra vita. In un Epistola ai Filippensi San
Paolo, scrive: " Per questo Dio Lo ha elevato e Gli ha
conferito un nome che stá sopra ogni nome affinché davanti il
nome di Gesú e tutti i ginocchi si inchinino in cielo, in
terra e di basso della terra. ! (Fl 2-9.11) Gesú glorificato é l
Unto, é il Signore.

Al nome di Gesú, che é l'espressione della sua
gloria, é inerente una forza salvifica e vivificante, cosí la
propagazione progressiva fra i cristiani della preghiera di Gesú: "
Gesú, figlio di David, tu abbia compassione di me ".
Si tratta del grido del cieco di Jerico , Martimeo ( Mc
10-46.52) Di un modo analogo incontriamo nell umile pubblicano
(Lc 18.13 ) Altro mezzo per praticare la preghiera continua é
il contatto con la la creazione e con il cosmo. Penetrare nel
lovoro dell'universo é riconoscere nella sua bellezza l'aurora e il
principio di dove sono state fatte tutte le cose.
La invocazione del Signore implica la certezza
della sua presenza e azione misericordiosa perché tale fiducia ci é stata rivelata
dal profeta: " La tradizione ci insegna:
" Al pregare stai attento a quello che dici, unifica il tuo spirito
al tuo cuore. Dopo, quando il Signore avrá scaldato il tuo cuore , mediante la
grazia dello Spirito Santo, la tua preghiera
fruirá senza interruzione. Quando lo Spirito stabilisce la sua dimora
nell'uomo, questo non può piú fermarsi di pregare perché lo spirito non cessa
di pregare per lui " Certamente, per conseguire il dono della preghiera
incessante é necessaria una persistente e amorosa relazione con il Signore, la
quale ci leverá alla piena unitá con il Divino Maestro tanto desiderato da
tutti noi bisognosi delle sue grazie.........
