Che fare? Resistere ancora all'impeto che non riesce più a contenere e tende a sollevarla in alto, in direzione di un Crocifisso a dimensione naturale?
Si, un vero connubio indissolubíle: l'aver radicato, innestatu 0 meglio aver ricevuto il dona di innestarsí nella vita, dello stessa Autore della vita, non può che farti innamorare della stessa vita.
LA VITA MIA PADRONA
Seppellite in me, sensazloni, emozioni nate appena godute, scomparse, registrate .sul nastro dalla vita. Quante volte vorrei risentirle e il registratore non parla! I comandi per riascoltarmi non sono miei.
Lucia visse con lo sguardo e il cuore incessantemente rivolti allo sposo Crocifisso. Stupenda e fraterna la sua relazione con i Passionisti del ritiro del Cerro nel comune di Tuscania.
Quando essi vi giunsero, non trovarono nulla in casa.
A San Paolo della Croce, che, dopo aver condotto il gruppetto di Religiosi si accingeva a ripartire per prepararsi alla imminente Missione di Viterbo, il superiore rivolse il lamento che li lasciava soli, in tanto disagio.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Se hai lopportunità di vivere con la Liturgia il Triduo Sacro (giovedì, venerdì e sabato) della Settimana Santa, puoi seguire, ora per ora, il drammatico epilogo della vita terrena di Gesù, che dal punto di vista umano è stato un fallimento in tutti i sensi!Negli apostoli, nelle pie donne, cè soltanto sconcerto, delusione. Non hanno coraggio di parlare, ma nei loro volti appare evidente lo sconforto e la tristezza che invade il loro cuore. La prima protagonista di eventi che accentuano ancora più il dolore è una grande innamorata di Gesù: Maria Maddalena. Vede tolta la pietra dal sepolcro e deduce subito che è stato manomesso; mossa dal suo animo ardente, immediatamente torna indietro a dare la drammatica notizia. Chiama in disparte Pietro e Giovanni e dice loro: ...hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove lo hanno messo....
San Giuseppe continua sua missione nella Chiesa per mezzo della sua poderosa intercessione in cielo. Con la sua grande dignitá e ammirabili esempi di virtú continua vivo e attuante. La gloria estraordinaria che gode nel cielo é proporsionale ai suoi meriti e generosa gratitudine del Suo Figlio Gesú che, secondo l'intensitá del grande amore del Santo, Gli dá una misura piena e superiore nel Suo Renho.
Ci sono dei momenti di verità delle persone, momenti nei quali tutto il senso di una vita si capisce. Benedetta Bianchi Porro, qualche ora prima di morire, chiede alla madre: Ricordi la leggenda?.
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
Una persona che credesse nella divinitá del Nostro Signore Gesú Cristo e avesse accompagnato la sua passione, morte e resurrezione e anche assistito alla sua Ascensione al Cielo, bene potrebbe domandarsi se era ragionevole e coerente che Lui lasciasse la terra senza qualche forma di rimanere fra gli uomini, da Lui redenti. Non esiste nel vocabolario umano parola adequata per esprimere l'insondabile amore di Dio per le sue creature, levando al punto di integrare il suo figlio unigenito affinché avessimo la vita eterna.( Giov- 3.16 ) anche se immersa nel peccato e, pertanto, nella sua inimicizia. ( Rom 5.8 )
Ovviamente sarebbe
eccessivo affermare che la Redenzione e la Croce impongono a Dio, in
rigore di logica, l'istituizione della Sacra Eucaristia, ma tutto
supplicava affinché Gesú Cristo incontrasse una divina soluzione
mediante la quale dovesse stare sempre in cielo, nel trono della gloria
che gli é dovuto e allo stesso tempo accompagnasse qui in terra, passo a
passo, la via dolorosa di ogni essere umano, fino al momento estremo
nel quale ognuno dicesse: "Consummatum est " Questo convivio
meraviglioso si fa per mezzo della Eucaristia, infinito prodigio di
misericordia, che solo l'intelligenza divina potrebbe realizzare. In
tutti i locali del mondo intero Lui sta presente: nelle cattedrali
opulenti, nelle povere chiese, nelle cappelle.....nel petto di ogni
comunicante presente con tutta la gloria del Tabor, tutta la sublimitá
del Colgota, tutto lo splendore della divinitá, nei piccoli sacrari e in
tutti gli altari.
Frattanto come é triste considerare le lunghe ore e
giorni che Lui passa a essere adorato dalla Madonna, la sua e nostra
madre, per i santi e gli angeli del cielo come divino prigioniere fra le
gradi di oro, abbandonato per questa umanitá assente e distante
aspettando che qualcuno lo venga a visitare ! Per poco che pensiamo in
questo, la nostra anima non puó lasciare di trasbordare di
riconoscimento, e gratitudine per tutto quanto il Nostro Signore ha
operato nella sua ultima cena con gli apostoli. Tutto il dono divino é
concesso agli uomini alla richiesta di Maria e non ci é dubbio che abbia
implorato al suo Figlio l'istituzione della Sacra Eucaristia.
I Padri
della Chiesa hanno visto nella supplica di Cana: " ...non hanno piú
vino." ( Giov. 2,3 ) l'espressione di una secreta speranza di essere
quello il momento di riconoscere la sua divinitá e manifestare il suo
amore per noi. Dobbiamo, pertanto, ringraziare la Madonna su questo
divino fatto, a Lui che ci ha concesso questa grande grazia e alla
Madonna, mossa dalla grazia, che ha chiesto a Dio e ottenuto per noi
questo favore ineffabile che trascende la nostra inteligenza
umana........
Ultimi auguri natalizi di Padre Bernardino Bordo prima della partenza per il cielo
La fede della Chiesa mi dice che sei nato da Maria Vergine, e io capisco che non si tratta solo di essere nato da Lei, perché nel suo grembo verginale sei stato generato per opera dello Spirito Santo.
Da ciò ne deriva che, eccetto l'opera del padre umano, sostituita da
quella dello Spirito Santo, tutto il resto che hai accettato, nei nove
mesi di gestazione e nello stesso atto di nascita, lo hai accettato per
ritrovarti nelle medesime condizioni in cui mi sono trovato io.
UN DISCEPOLO DISSE A GESÚ: " TI SEGUIRÓ DOVUNQUE TU VADA."
(Lc- 9,57)
Una riflessione
L'Evangelista Luca ci invita a riflettere con molta chiarezza e con non meno insistenza su un punto centrale della nostra fede: il seguimento radicale a Gesú: " Ti seguiró dovunque tu vada" Con che simplicitá si puó proporre di cambiare totalmente la vita di una persona ! " Seguimi " Sono parole del Signore che non accettano scuse, ritardi, condizioni o tradimenti.
Il Vangelo del Nostro Signore Gesú ci presenta la figura di amministratore infedele, um uomo che ha aprofittato del proprio mestiere per rubare al suo padrone. É stato un semplice amministratore ed ha agito come padrone. Dobbiamo comprendere che i beni materiali sono buoni per sè stessi perché provengano dalle mani di Dio, pertanto abbiamo il dovere di amarli. Frattanto non possiamo "adorarli" come se fossero un Dio e fare di essi uno scopo della nostra esistenza. Dobbiamo essere staccati da loro.
Maria e Giuseppe si amorono come fratello e sorella?
Abbiamo premesso, a suo luogo, che al momento dell'annunciazione la Vergine e Giuseppe erano già vincolati da una specie di contratto prematrimoniale, in forza del quale sarebbero giunti, entro breve scadenza, a vivere insieme, come ogni altra coppia di sposi. A quel punto, il loro amore non poteva essere più quello della semplice amicizia. L'amore tra fidanzati è specifico; potrebbe anzi definirsi potenzialmente coniugale. Che sia stato puro, intemerato non può mettersi in dubbio: è deducibile anche dal loro comportamento, durante i giorni dell'angoscia, da parte di tutti e due gli interessati.
Prima di essere madre della compassione e tenerezza di Dio la fanciulla di Nazaret é " figlia del misericordioso" e su di Lei si é posato il suo volto di amore e benevolenza, l'ombra dell'Altissimo ( Lc 1.36 ) é per lei la carezza di Dio, l'incarnazione di Gesú nel suo grembo é per la Madonna abitazione della misericordia del Padre e l'incarnazione dell'amore di viscere materne. Tutto in Maria é opera della misericordia , compassione di Dio, tutto in Lei é obbedienza al compito ricevuto, donare a tutti la misericordia/compassione nella gioia e nei dolori ( Lc 1.46 )
Vorremmo poter dire che la Madonna è nata in quel dato giorno, in quellora precisa, in quel luogo della Palestina, magari dove la troviamo al momento dellannunzio angelico, per dare contorni seriamente riscontrabili alla sua esistenza storica. Invece dobbiamo accontentarci di congetture. Del resto, con il Suo Figlio Gesù non siamo in condizioni analoghe?
DIA 07 JULHO XIV DOMINGO DO TEMPO COMUM A NECESSIDADE DE BONS OPERÁRIOS
Um pensamento
Confrontando-se com a grandiosidade da missão, Jesus reconhece a necessiedade de contar com colaboradores, para leva-la adiante, a contento. Depois de ter enviado os doze apostolos, o Mestre enviou também outros setenta e dois discipulos, com a tarefa de preparar as cidades e povoados para a sua passagem, ou seja, predispô-los para acolher a sua mensagem.