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La soddisfazione
 sacramentale


Più volte ci è capitato di dire che bisognerebbe pubblicare un vocabolario  delle parole di Chiesa strapazzate, per come sono numerosi i termini che, con il passare del tempo, hanno assunto significati totalmente diversi da quelli originali. Ecco un tipico esempio: ormai si è capito che Penitenza indica il sacramento del perdono; e intanto si continua a parlare di Soddisfazione o Penitenza, per indicare l’ultimo elemento della nostra Confessione. E’, inoltre, da tener presente un altro punto, che i giovani, specialmente il giovane clero, hanno rilevato: per soddisfazione o penitenza di danno, ordinariamente alcune preghiere da recitare: Tre Pater e Ave o cose del genere.


 
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Che la preghiera sia quella gran cosa che tutti sanno, va benissimo; ma che la si debba prendere per penitenza, questo, i giovani, non riescono a capirlo.

E dicono: se la preghiera è un atto di amore a Dio, come si fa a considerarla una penitenza? Si può, e si capisce, chiedere ad una sposa che ha litigato con il marito, di dargli appena a casa, o quanto prima, un bel bacetto di riconciliazione, ma suggerirglielo durante un periodo in cui la loro intesa coniugale naviga bene, è perfettamente superfluo, anzi quasi ridicolo.

L’osservazione è talmente ovvia, che non esige spiegazioni ulteriori. Per questo, vi potrà capitare di imbattervi in qualche confessore, specialmente di questi più giovani, che non vi dà più alcuna preghiera per penitenza. Semmai vi potrà chiedere di fare qualche atto costoso, di rinuncia, di sforzo, come evitare la TV per una sera, oppure fare qualche visita ad una persona malata, saltare una cena, per sovvenire i poveri della parrocchia, e cose simili. In questo caso, cercate di non stupirvene: vi ho messo davanti le motivazioni di fondo, che anche io condivido pienamente.

Senonchè c’è sempre da tenere presente un principio, ed è questo: Quando si tratta di correggere un modo di pregare, o di partecipare alla liturgia eucaristica o semplicemente sacramentale, non è mai consigliabile iniziare con “colpi di testa”.

E’ assolutamente necessario far precedere ogni mutamento del genere da una buona catechesi che specifichi le motivazioni che inducono quel cambiamento, per non dare le vertigini a persone devote, ma non molto istruite.

Inoltre trattandosi di liturgia sacramentale, i nostri sacerdoti sanno benissimo che, su questo, noi non possiamo introdurre mutamenti che non siano previsti dal rito. Per evitare estrosità fuori posto, da una parte, e sorprese indigeste, dall’altra.

Nel caso in parola del sacramento della penitenza, la soddisfazione migliore, e se vogliamo usare ancora il termine, la penitenza sacramentale più adatta, sarebbe quella di accettare i pesi e le sofferenze della giornata, così come ce le manda la bontà del Signore.

E’ penitenza che sceglie Lui, per noi, quindi è assai più conveniente ed efficace.


AS VIAS DO ESPIRITO

DOMINGO DE RAMOS NA PAIXÃO DO SENHOR

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DOMINGO DE RAMOS  NA PAIXÃO DO SENHOR
29 MARÇO 2015
UMA REFLEXÃO


A Liturgia desse Domingo da Quaresma convida-nos a contemplar esse Deus que, por amor, desceu ao nosso encontro, partilhou a nossa humanidade, fez-se servos dos homens e deixou matar para que o egoismo e o pecado fossem vencidos. A cruz apresenta-nos a lição súprema como ultimo passo desse caminho de vida nova, em Jesus, Deus nos propõe:a doação da vida por amor.

THE WAYS OF THE SPIRIT

THE VIRGIN MARY

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THE VIRGIN MARY
BEFORE – DURING AND AFTER THE BIRTH OF JESUS


The expression “Virgin Mary” is referred to the fact that Our Lady was a Virgin
 before, during and after the birth of Jesus.
Mary’s holy body was totally intact during the birth of Jesus and it remained virginal
for all the rest of the life of Mary.
In fact no evidence exists either in Sacred Scripture or tradition to believe otherwise.



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LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Domingo XXVI del tiempo ordinario.

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Domingo XXVI del tiempo ordinario.
Evangelio Mateo 21,28-32

«En aquel tiempo dijo Jesús a los sumos sacerdotes y a los ancianos del pueblo: « ¿Qué os parece? Un hombre tenía dos hijos. Se acer¬có al primero y le dijo:" Hijo, ve hoya trabajar en la viña Él le contestó: No quiero. Pero después recapacitó y fue. Se acercó al segundo y le dijo lo mismo. Él le contestó: Voy, señor. Pero no fue ¿Quién de los dos hizo lo que quería el padre?»Contestaron: -«El primero» Jesús les dijo: -«Os aseguro que los publicanos y las prostitutas os llevan la delantera en el camino del reino de Dios: Por¬que vino Juan a vosotros enseñándoos el camino de la justicia, y no, le creísteis; en cambió, los publicanos y prostitutas le creyeron. Y, aun después de ver esto, voso¬tros no recapacitasteis ni le creísteis.»
Dios, que es amor, siempre nos llama. No nos ha creado para la nada. Oír los llamamientos de Dios siempre es una gracia. La oración nos ayuda a ello.


WEGE DES GEISTES

Perchè devo morire?

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Non riesco a
fermare il tempo!

L’uomo è impotente di fronte a questa realtà sconcertante: la morte! E’ il grande interrogativo dinanzi al quale l’uomo non ha una risposta. Il poeta Torquato Tasso, nella  sua ”Gerusalemme liberata” dice: "Muoiono le città, crollano i regni… e l’uomo d’esser mortal par che si sdegni...”. Soltanto il Cristo è riuscito a sconfiggere la morte.