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Che ne pensi
della confessione?
I giovani la pensano così!
 

Fino a un paio di anni fa, la confessione era un Sacramento superato anche per me, ma adesso mi sono reso conto che è un sacramento indispensabile, l'unica cosa che ci può mettere in vicinanza con Dio.
La confessione è un Sacramento superato?
“Queste  parole sono poche per dire che cos'è la confessione." (Marco 19 anni).

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“La confessione è valida soltanto quando trovo dall'altra parte più che un prete un amico senza retorica, cioè una conversazione bilaterale." (Elisa 25 anni)

“Per  me è un Sacramento superatissimo." (Alessandro 17 anni)

“Per me è un Sacramento attualissimo e il più importante perché permette la comunione con Dio... Per me un bisogno." (Emanuele 15 anni)

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"Anche  io sono d'accordo nel ritenere la confessione un Sacramento superato; oggi nella confessione deve essere un dialogo con Dio attraverso il sacerdote e non la solita cantilena di peccati e atti di dolore che si recitava davanti al sacerdote negli anni passati.” (Giacomo 24 anni)

“Per me non è indispensabile. Quello che più conta è essere in pace con se stessi, con la propria coscienza e essere veramente pentiti di quello che si è fatto, cercando di porre rimedio fin dove è possibile." (Paola 22 anni)

“Per me la confessione non è affatto un sacramento superato, anzi io credo che si sta di nuovo riscoprendo la sua importanza. È un momento dove ognuno riesce meglio a guardarsi dentro e a capirsi." (Giulia 19 anni)

"La confessione non è un sacramento superato per me. È un sacramento bellissimo perchè attraverso essa possiamo comunicare strettamente con Dio e possiamo così ricevere il suo perdono." (Simone 16 anni)

Le risposte riflettono che il Sacramento della confessione è molto discusso nell'età giovanile e ha bisogno di un approfondimento catechistico del valore religioso dei sacramenti che vivono da bambini e che vanno ricompresi nella giovinezza.

Per quali motivi ti confessi? Dopo la confessione, cambia qualcosa di te?

"Si è una necessità per me, ne sento il bisogno, sia per purificarmi, sia perché sento necessità di confidarmi con qualcuno, l'unica che mi dia la forza necessaria per superare tutte le difficoltà della vita. Dopo la confessione mi sento più in pace, sono più libero e sento che Dio mi da' un aiuto: lo posso sperare veramente." (Francesco 16 anni)

"Cambia completamente il mio stato d'animo, mi sento libera e felice." (Gaia 24 anni)

"Di solito si fa per togliersi di dosso quel peso gravoso dei peccati. Io personalmente lo faccio per dialogare con il sacerdote amichevolmente, per trovare la forza di cancellare tutte le incertezze che nascono in me.” (Pietro 26 anni).

“Sento una sensazione di liberazione e mi sento più in pace con me e con gli altri.” (Roberta 22 anni).

“Mi sento più pulito.” (Antonio 18 anni).

Per tutti l’esperienza della confessione crea un senso di pace interiore; è un appuntamento importante. Nella giovinezza, tempo d’esperienze contraddittorie, il confronto con Dio è sempre più importante, necessario ed aiuta a crescere.

Come senti il sacerdote nella confessione? Ti crea problemi o no?

“No, non me lo crea affatto e questo credo che sia molto importante, perché sentendoci già a nostro agio, riusciamo ad aprirci meglio, ad esporre le nostre pene. Per me è anche un amico con il quale confidarsi e chiedere aiuto.” (Tiziana 19 anni)

“No, non mi da alcun problema, anzi spesso il sacerdote può risolvere alcuni problemi, può dare consigli.” (Andrea 16 anni)

“Con qualche prete si, con altri no.” (Claudio 17 anni)

“Beh! Tutto sommato, non mi crea nessun problema.” (Francesca 17 anni)

“La gioventù di oggi preferisce comunicarsi senza confessarsi; proprio perché non riesce ad immaginare che dentro la figura del prete c’è un'altra personalità (Gesù). Vede solo l’uomo!” (Sara 21 anni)

“Se si tratta di un sacerdote che conosco e con il quale ho rapporti di amicizia, nel momento della confessione lo sento come amico e mi esprimo sinceramente con lui. Se invece è un altro sacerdote, allora trovo un po’ di disagio e mi esprimo diversamente.” (Chiara 22 anni)

Don Giosy Cento

AS VIAS DO ESPIRITO

26° Domingo do Tempo Comum

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26° Domingo do Tempo Comum
28 Setembro 2014
Uma reflexão

A liturgia desse domingo de tempo comum deixa claro que Deus chama todos os homens e mulheres a empenharem-se na construção desse mundo novo de justiça e paz que Deus sonhou e que quer propor a todos as pessoas.  Diante da proposta de Deus não podemos assumir duas atitudes: ou dizer "sim" a Deus e colaborar com Ele ou escolher caminhos do egoismo, comodismo e isolamento. A palavra de Deus nos exorta a um compromisso sério e coerente, um compromisso que signifique um empenho real e exigênte na construção de um mundo novo de justiça, fraternidade e paz.



Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

Jesus Christ's features

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From a letter of
Publius Lentulus
to Tiberius (31 d.C.)


Letter  from  Publius Lentulus, governor of Judah, to  the Emperor about  Jesus Christ’s features.  Lentulus was a contemporary with Christ. This document is of great historical value and it is very truthful.

 

WEGE DES GEISTES

Basilica di Santa Rita da Cascia

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Basilica di Santa Rita da Cascia

La basilica di Santa Rita da Cascia è una basilica minore di Cascia, appartenente all'omonimo santuario: al suo interno vengono venerati i resti mortali di santa Rita[1]. L'interno: Nei primi decenni del XX secolo, il costante aumento di pellegrini che visitavano la teca con le spoglie di santa Rita, rese la vecchia chiesa inadatta ad ospitare un così grande numero di persone[2]: fu così che Madre Maria Teresa Fasce, oggi beata, badessa del vicino monastero di Santa Rita da Cascia dove santa Rita aveva vissuto per più di quarant'anni, si fece promotrice della costruzione di una nuova chiesa adatta alle esigenze dei fedeli; il principale problema per avviare l'opera era la totale assenza di fondi.

Preghiere

VISITA AL SANTISSIMO SACRAMENTO

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VISITA AL SANTISSIMO SACRAMENTO

A ricevere la Santa Comunione, sotto la specie del pane e del vino, l'unione fisica con Gesú é identica per tutti quanti ricevono il suo Corpo e Sangue, ma non produce in tutti il suo vero effetto. La meglio disposizione per ricevere Gesú Sacramentato é l'amore a Dio e ai nostri fratelli e sorelle senza il quale non puó avere unione: é necessario un amore autentico, sincero,desiderio e pieno consentimento di cosa stiamo facendo, anche se nei limiti della nostra fede. La propria liturgia impone ai fedeli, nutriti del sacramento pasquale, a vivere di accordo con la pietá e esprimere nella vita quello che riceviamo per la fede.