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Me lo hai assicurato Tu, Maestro mio...

Me lo hai assicurato Tu, Maestro mio; io non lo avrei mai immaginato. Avrei intuito la Sua Potenza per spaventarmi, la Sua Giustizia per impaurirmi.


Tu mi dici che Lui mi guarda con interesse, mi pensa con amore, mi sente, commuovendosi nelle sue viscere paterne/materne.


Lo aveva capito anche il Tuo servo Isaia, ma lui parlava in tono poetico, Tu in quello reale.


Mi hai fatto dire da tuo cugino Giacomo, che il  Padre non mi ha fatto, ma generato nel Verbo della Verità, cioè in Te: non su piano di natura, ma di grazia.

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Se, dunque mi  ha generato, provengo da queste Sue viscere; non può non sentirmi dentro di Se, non può non amarmi.

Dovrà poter dire anche a me: “Questi è il figlio mio prediletto”.

E magari lo potesse dire, come di Te, anche se ad infinita distanza! Perché il tuo amico, Paolo, mi dice di rivestirmi di Te, soprattutto nel tuo amore filiale per il Padre, nel tuo totale abbandono alle sue disposizioni Divine, nel tuo vivere solo per fare ciò che è gradito a Lui, come scrive l’altro tuo amico, Giovanni.

Altrimenti mi sfuggirebbero quelle disposizioni interiori Tue, che nel Cantico Cristologico mi viene detto di dover far mie.

Che poema stupendo, Gesù mio!... Che pena sentirmi ancora solo al semplice preambolo!

Permane in me una certa insipiente paura del Padre: che mi lasci cadere in tentazione, quando Tu mi hai fatto chiedere che non lo permetta. S

e Tu preghi in me, come posso temerlo?

Temo che mi assegni qualche malattia, qualche calunnia, qualche terremoto nella mia situazione attuale di vita... E poi ho paura di trovarmi male alla morte e, più ancora, di quello che troverò al di là di essa ... Tuo Padre ne pensa, di queste mie paure? Dirà che io non mi sento figlio Suo, come ti ci senti Tu?

Annienta in me questa diffidenza, queste reticenze; e comunicami in misura sempre più abbondante il Tuo essere nel Padre e l'essere del Padre in Te, in modo da essere anche io con Lui una cosa sola e, così sia anch'io perfetto nell'unità con Lui, in Te.

PADRE BERNARDINO BORDO

AS VIAS DO ESPIRITO

Do humilde sentir de se mesmo

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Do humilde sentir
de se mesmo


Todo homem, naturalmente, deseja saber: de que vale, porém a ciência sem o temor de Deus? Melhor, sem dúvida, é o  camponês humilde que serve a Deus que o filosofo orgulhoso o qual, de si mesmo esquecido, considera o curso dos astros.
Quem se conhece bem, despreza-se e não se compraz com humanos louvores.

Soubesse eu tudo no mundo, faltando-me a caridade, de que me valeria diante de Deus que me julgará pelas minhas obras?

 

THE WAYS OF THE SPIRIT

Imitaçaõ,.....3,42 COMO NÃO SE DEVE FUNDAR A PAZ NOS HOMENS


Imitaçaõ,.....3,42

 
COMO NÃO SE DEVE FUNDAR A PAZ NOS HOMENS

 
 
Filho, se fazes consistir a paz e alguma pessoa, por ser de teu parecer e conviver contigo, achar-te-ás perpléxo e embaraçado.
Se, porém, recorres à verdade sempre viva e permanente, não te contristarás a ausência ou a morte de um amigo.
Em mim se deve fundar o amor: por mim se deve amar todo aquele que, nesta vida, te parecer bom e amável.
Sem mim não vale e nem durará a amizade: nem é verdadeiro e puro o afeto de que eu não sou o vínculo.


LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

¡POR TU PAZ, SEÑOR!

¡POR TU PAZ, SEÑOR!
Porque en Ti confío
Porque en Ti espero
Y, de tu misericordia, agradezco tus desvelos
Y, de tu misericordia, espero tus caricias
Y, de tu misericordia, añoro tu abrazo
Y, de tu misericordia, deseo la paz verdadera
la paz que Tú sólo das
la paz que, sin Ti, no la puede alcanzar el mundo
                                                           Amén.




WEGE DES GEISTES

Come vestiva Cristo?

... con vesti ruvide ed ampie

Sembrerebbe, a prima vista, uno di quei problemi a sfondo fittizio e privi di senso. Invece lo presentiamo come un discorso serio ed istruttivo. Partiamo dal ricordare che un ebreo dei tempi di Gesù, andava vestito nella maniera più vicina al beduino di oggi; vesti ruvide e ampie, che si riducevano ad una tunica ad ampie maniche, stretta alla vita da una cintura, o da una fascia di panno. Piedi nudi o dotati di sandali, secondo il grado sociale o i giorni festivi. Sul capo un turbante o panno più o meno rettangolare, annodato in vari modi e usato per difendersi dal sole.

Preghiere

Liberaci dallo spirito rozzo che trasuda ambiguità

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Liberaci dallo spirito rozzo
che trasuda ambiguità

(Don Tonino Bello)

Santa Maria, donna elegante, dal momento che vestivi così bene, regalaci, ti preghiamo, un po' dei tuoi abiti. Aprici il guardaroba. Abituaci ai tuoi gusti. Lo sai bene, ci riferiamo a quei capi di abbigliamento interiore che adornarono la tua esistenza terrena: la gratitudine, la semplicità, la misura delle parole, la trasparenza, la tenerezza, lo stupore. Ti assicuriamo: sono abiti che non sono ancora passati di moda. Anche se sono troppo grandi per le nostre misure, faremo di tutto per adattarli alla nostra taglia.