
Una parola franca su di una fenomenologia
Apparizioni, Visioni Rivelazioni
Dovremmo trattarne in qualche articoletto della rubrica. riservata a Fede e Teologia; ma una certa urgenza spinge a farlo subito. Nella nostra FDIC e necessario imparare subito a chiarire queste tre parole: tre concetti, che sembrano sinonimi ed invece si riferiscono ad esperienze diverse. L'urgenza e data da questo pullulare di apparizioni e rivelazioni che sembrano sopraffare iattenzione dei fedeli e distoglierla dal contatto autentico con Dio. Non dimentichiamoci che anche nel mondo pagano si avevano cose del genere. Ma non possiamo dilungarci e veniamo al punto che c'interessa. Esponiamolo cosi, schematicamente, che sarà più chiaro ed utile.

Per Apparizioni intendiamo la comparsa di un personaggio ultramondano e quindi si riferisce all'oggetto che uno vede, la figura, o persona che compare. La Visione indica l'atto visivo, cioè del soggetto che vede qualcosa o qualcuno. Per Rivelazione indichiamo il messaggio, il discorso su cose
nascoste che viene confidato al veggente. Attenti a distinguere bene i
tre termini in grassetto e il loro significato esatto. Ora torniamo a
ciascuno di essi peresaminarlo da vicino. `

Nelle apparizioni, in
contesto cristiano, compaiono, in genere Gesù, la Madonna, i santi, gli
angeli, i defunti. .Poche volte Gesù, meno ancora gli angeli, raramente
i santi, (S. Giuseppe mail) In questi ultimi decenni, quasi sempre la
Madonna (chissà perchè?l) importante: Quanto a Gesù, non si tratta mai
della sua persona, insomma della sua S. Umanità, che siede alla destra
del Padre ed è nel sacramento deII'eucaristia. Quando si dice che è
apparso Gesù (S.Cuore, o Crocifisso) si tratta sempre di forme prodotte
miracolosamente da Dio, non sappiamo come, perottenere uno scopo di
bene. Cosi S. Tommaso D'Aquino.
Questa spiegazione vale anche per
le apparizioni della Madonna, dove non è mai il suo corpo verginale a
mostrarsi, insomma la sua identità personale, che è assunta in cielo e
non è più accettabile attraverso i sensi. Lo stesso si dica dei santi e
dei defunti; molto più degli angeli. Difatti Gesù e Maria compaiono
sempre in sembianze tramandate dalla tradizioni, in vesti chiaramente
greco- romane e non aramaiche, come sono vissuti in Palestina. Percui,
poniamo il caso che un veggente, di profes-
sione fotoreporter,
tentasse di fissare su di un rullino un immagine della Madonna o di Gesù
non riuscirebbe ad ottenerne nulla ( e sarebbe non un veggente, ma un
impostorel).
S.Paolo d.Croce. e altri grandi maestri mistici
aggiungono un avvertimento importantissimo: Solo quando si tratta di un
gran bene della Chiesa e non ci sono altre vie per ottenerlo, Dio saprà
usare anche visioni e rivelazioni. Finché ci sarà un confessore, un
padre spirituale, una persona adatta ecc. si servirà sempre di questi
mezzi ordinari.
Dunque la mania di correre di qua e di là, quando
si sente dire che è apparsa la Madonna, è pura ricerca del
sensazionale, o se si vuole, di una religiosità magico sacrale. ll
discorso diventerà assai più dissuadente, quando, al prossimo
articoletto, vedremo da vicino, come vengono spiegati questi fenomeni
dai maestri della spiritualità cristiana (se si può parlare di
spiegazioni su cose che sfuggono ad ogni concettualità terrena).
Intanto rendiamoci familiari le dilucidazioni ottenute da questo primo saggio.