Non vi è disgrazia, non vi sono catastrofi, non vi sono dolori, per quanto inauditi siano, che, quando si soffrono per amor di Dio, non si trasformino in corona di gloria e di speranza.
A cosa servono belle strade e aeroporti, begli edifici di tanti piani, se vengono costruiti con il sangue dei poveri, che non ne beneficeranno?
Ateo non è solo il marxismo, ateo pratico è anche il capitalismo. Questo divinizzare il denaro, questo idolatrare il potere, questo porre falsi idoli da sostituire al vero Dio. Viviamo tristemente in una società atea.
Cara Venerabile Benedetta,
ho conosciuto la tua breve ma significativa esistenza tramite il libro che Graziella mi ha regalato: sono rimasta incantata dal tuo coraggio e sacrificio e debbo confessarti che ho pianto per Te, per me. Ogni giorno, specialmente alla sera, mi rivolgo a Te per avere, forza all'indomani. Spero tanto di incontrarti in un sogno per abbracciarti fisicamente.
Li ho visti nei vari turni di mensa dentro il Centro Giovanile Gesù Adolescente come consumano il pasto: lo trangugiano, lo gustano come una festa alla domenica, dopo la S. Messa il Mestre Armando dà un panino con la mortadella e una bibita; tutti in fila come leoni, piccoli, giovani, genitori per questo pasto festivo.
In queste domeniche del tempo ordinario, la Liturgia ci propone dei brani, sempre del Vangelo di Matteo, dove Gesù si mostra come stupendo pedagogo, nei riguardi dei suoi amici, gli Apostoli.
Conosce bene le loro perplessità, i loro timori, i loro dubbi, tutti fattori che determinano in loro tanta insicurezza ed in capacità di affrontare la missione proposta dal Maestro.
Maria Grazia si trova in un momento di crisi.
Nei giovani le difficoltà spesso si aggrovigliano. Un problema di carattere sentimentale si accompagna magari a problemi di orientamento per il futuro.
Se poi si devono affrontare delle delusioni, subite o date, il disorientamento è ancora più grande.
Si può vivere il buio anche nella luce della giovinezza.
Benedetta Bianchi Porro è unamica di Maria Grazia.
Si, un vero connubio indissolubíle: l'aver radicato, innestatu 0 meglio aver ricevuto il dona di innestarsí nella vita, dello stessa Autore della vita, non può che farti innamorare della stessa vita.
LA VITA MIA PADRONA
Seppellite in me, sensazloni, emozioni nate appena godute, scomparse, registrate .sul nastro dalla vita. Quante volte vorrei risentirle e il registratore non parla! I comandi per riascoltarmi non sono miei.
Sulla mia salute e
quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subìto il primo intervento per un
cistoma ovarico, e tutto si è rimesso a posto. Ma lentamente: fino ad agosto del 1999. A questo
punto si era reso necessario un nuovo intervento, che è stato rimandato al 19
settembre, perché era richiesta una gastroscopia, per fastidi che avvertivo al
fianco sinistro. Alla gastroscopia è risultata una grossa ulcera, in un brutto
punto dello stomaco. Per cui, il primario del reparto chirurgia di Carbonia mi
ha parlato di un grosso intervento. Così mi hanno asportato tutto lo stomaco,
insomma l 'apparato digerente.
Nella liturgia della chiesa primitiva penetrarono, oltre la parola "amém" di lingua ebraica, e che significa "cosí sia" altre parole aramaiche , come esempio, hosanna e alleluia come essendo espressioni di lovore a Dio e anche la parola MARANATHÁ che significa " Vieni, Signore " É chiara l'attitudine dei cristiani che aspettano la venuta finale di Gesú, chiamata Parusia. É questa attitudine di spettativa, ou meglio, di speranza, che carateriza il cristiano che vive realmente la sua fede. É proprio questo cristiano che cammina per un giorno finale, un domani di felicitá, quando si incontrará com Cristo, nostra allegria e nostro premio eterno.
É per questo che i santi non temono la morte e sono capaci di chiamarla "sorella morte" come disse S.Francesco di Assisi.La
certeza di questo giorno di allegria ci leva a trovare soavi i problemi
della vita di oggi. " Stimo che le sofferenze del tempo presente non
possono essere paragonate alla gloria futura che si revelará in noi (Rm
8.18 ) e ci dá coraggio per lottare contro le tentazioni che vogliono
allontanarci dal vero cammino.Ma é anche certo che i pericoli e le
tentazioni di infedilitá non mancano nella nostra vita. Questo ha
levato S.Pietro a avvertirci con parole forte: " Siate sobri e
vigilanti, perché il vostro avversário che é il demonio, vi sta attorno
come un leone che rugge, procurando divorarvi. Resistete forti nella
fede.( 1 Pd 5.8)
É per questa vigilânzia che il il Divino Mestre
ci accautela frequentemente nel Vangelo, perché il giudice che verrá
glorioso nell'ultimo giorno dará il premio ai giusti, ma dará anche il
giusto castigo a chi avrá fatto del male. Ci compara, allora, Gesú ai
servi che nelle lunghe ore della notte rimasero aspettando il loro
signore, che andó a una festa de nozze, e devono in casa aprirgli la
porta quando arriverebbe. Felice di loro se il signore li incontrerá
vigilanti ! State preparati, concluse Gesú, perché nell'ora che meno
pensate, il Figlio dell'Uomo verrá (Lc 12.48 ) "Cosí corrre la
nostra vita, fra il timore e la speranza, peró non dobbiamo vivere di
paura per il giorno del giudizio, dobbiamo essere cautelosi, sapendo che
Dio ci leva a serio e di tutto ci chiederá conta un giorno e la sua
misericordia é infinita.
Vale qui, bene intesa, la normativa del
Libro Sacro :" Il timore di Dio é il principio della sapienza (Pr 1.7)
!" é um temore saggio che fa pensare nell'assurdo che farebbe fare del
male alla presenza di Dio che é la propria santitá, che fa pensare
all'ingratitudine che sarebbe offendere a un Padre di infinita bontá. É
per questo che, nella misura che l'amore verso Dio va crescendo nel
cuore, le tenzioni vanno diminuendo. Succede quello che Santo Giovanni
scrisse nella sua prima carta: " Nell'amore non ci é il timore, poi
l'amore perfetto butta fuori il timore 1 (Jo 4.18 ) "Che valore avrebbe la vita se vivessimo solo nella paura ? Che
religione mediocre sarebbe questa ! Dio non vuole essere servito cosí !
É necessario riconoscere questa veritá fondamentale: Dio é amore e chi
rimane nell'amore rimane in Dio e Dio in lui. Solo l'amore costruisce un mondo piú giusto, allegre e felice.
Ho viaggiato tanto dentro di me, preso per mano dal silenzio.
Il silenzio...
Sapete, ci sono parole in noi che non abbiamo mai ascoltato e che non abbiamo mai dette...
Ci sono distese di sentimenti che non abbiamo ancora conosciuto e che non abbiamo raccontato.
Caro giovane, poiché desideri conoscere più profondamente i cristiani con la presente cercherò di accontentarti.
I cristiani non si distinguono dagli altri uomini né per lingua, né per razza, né per costumi. Non abitano città proprie, non usano un linguaggio particolare né sono originali nel loro modo di vivere. La loro dottrina è semplice. Vivono in città americane, europee, asiatiche ed africane, cioè vivono dove sono nati. Naturalmente si adeguano alla cultura locale mangiando, bevendo e vestendo come gli altri.
Facci capire che la tavola non sazia
se il cuore è vuoto di verità
Santa Maria, donna del pane, chi sa quante volte all'interno della casa di Nazareth hai sperimentato pure tu la povertà della mensa, che avresti voluto meno indegna del Figlio di Dio. E, come tutte le madri della terra preoccupate di preservare dagli stenti l'adolescenza delle proprie creature, ti sei adattata alle fatiche più pesanti perché a Gesù non mancasse, sulla tavola, una scodella di legumi e, nelle sacche della sua tunica, un pugno di fichi. Pane di sudore, il tuo. Di sudore, e non di rendita. Come anche quello di Giuseppe, del resto.
Venendo, ora, a Luca, troviamo il suo racconto
caratterizzato da una tale densità di contenuti, che vale la pena disuddividerlo in due brevissime sezioni:
quella dove viene riferita lespressione enfatica della donna e laltra, dove
il divino maestro le risponde.
COMO AS PALAVRAS DE DEUS DEVEM SER OUVIDAS COM HUMILDADE E COMO POUCOS AS PONDERAM
Ouve, meu filho, as minhas palavras, palavras suavissimas, que excedem toda a ciência dos filósofos e sábios deste mundo. As minhas palavras são espirito e vida e não devem ser julgadas segundo o critério humano. Não se deve usar delas por vã complacência: mas devem ser ouvidas em silêncio, recebidas com grande afeto e toda humildade. E disse eu: bem-aventurado aquele a quem vós, Senhor, instruirdes e ensinardes a vossa lei para que o guardeis nos dias máus e não fiquem sem consolo na terra.
Dobbiamo ringraziare sempre Dio di ogni cosa che ci dona, San Paolo ce lo esorta sempre. Tutto ci é stato donato e noi consideriamo poco il fatto che ogni cosa é un dono. Diamo troppo per scontata ogni cosa e purtroppo l'abitudine cancella in noi la tendenza a riconoscere e ringraziare Dio, l'artefice di tutto. Questa tendenza al ringraziamento trasformerebbe i nostri cuori nella vera pace che solo il Signore ci puó dare. Avere un cuore pieno di riconoscenza per il Creatore Padre sarebbe un buon principio di conversione, ma difficilmente riusciamo a capirlo.
Cristo nos ofrece el paso Hoy es el cumpleaños del mundo. Es la fiesta que celebra el nacimiento de un mundo nuevo. Este es el día en que actuó el Señor: aleluya, aleluya, repetimos en el salmo responsorial de la misa del domingo de pascua. Sí. Este es el día por excelencia.
A MARIA MODELLO DI FEDE Di S.E. card Angelo Comastri
VERGINE MARIA LA LAMPADA DELLA TUA FEDE E STATA SEMPRE ACCESA; TU SEI LA CREDENTE! METTI OLIO NELLE NOSTRE POVERE LAMPADE AFFINCHE LA LUCE DELLA NOSTRA VITA ILLUMINI IL VOLTO SANTO GESU. VERGINE MARIA, NOI SIAMO GENTE DI POCA FEDE; BASTA UN ONDA DI DIFFICOLTA PER METTERCI PAURA; BASTA UNINCOMPRENSIONE PER SPEGNERE LENTUSIASMO.