Un anno fa ho avuto un impulso nuovo nella mia vita di sacerdote. La chiamerei quasi una... chiamata. La morte in un incidente stradale di tre ragazzi insieme mi ha posto la domanda: e tu che fai? Vuoi fermare, per quello che puoi, la morte? Vuoi mobilitare i giovani a non morire dentro e fisicamente e a scegliere la vita? Mi sembrarono le domande nuove di un'ordinazione sacerdotale in tarda età.
Come ha visto, non era facile incontrarci. Certo, avrai potuto sapere anche altri particolari che rendono piuttosto amari questi ultimi anni della mia vita. Sento una grande riconoscenza del grande dono che mi hai fatto col trascorrere una preziosa ora in un colloquio che non potrò facilmente dimenticare.
NOTES PER UN TACCUINO RISERVATO LA VERA RICERCA DEL SACRO
Dicono che oggi, questa ricerca, sia più evidente che in altre epoche, da parte dell' individuo come delle masse. Segno che ci si sente ancora cristiani. Chi legge così la situazione religiosa attuale è affetto da miopia inguaribile, o non si è ancora liberato del tutto dalla dicotomia tra sacro e profano, di matrice pagana, tutt'al più ebraica; non evangelica.
Siamo già alla V^ Domenica di Pasqua; si avvicina armai la partenza definitiva di Gesù che ritorna al Padre (20 maggio p.v) e questo ultimo periodo viene impiegato dal Maestro per confermare nella fede i suoi amici, gli apostoli.
Ora sono convinti che Lui non è un fantasma. Lo hanno toccato, ha mangiato con loro.
Lansia di Gesù è che rimangano uniti fra loro, tramite Lui.
Quante volte abbiamo bisogno di una parola di incoraggiamento e di consolazione, quando sembra che tutto vada storto. Benedetta insegna ad amare il Signore ed il prossimo, anche nelle condizioni più estreme.
Una lettera inviata ad una sua ex insegnante, ormai paralizzata, ci mostra una gioia profonda che, lei gravemente ammalata, cerca di trasmettere ad una compagna di sventura:
Io sono serena lo stesso, perché è Dio che mi ha voluto così che ci ha voluto così. Non temiamo, Signorina. Siamo cadute nelle Sue mani...
Nella notte del 19 novembre 2008, dopo un faticoso viaggio, sono "sbarcato" nel nord-est del Brasile, nella regione del Sergipe, il continente sudamericano con aerei ad alto sviluppo e con altre di immense povertà. Sono ospite del Vescovo della Diocesi di Proprià, una diocesi di 400.000 abitanti e con soli ventiquattro preti. La popolazione è in maggioranza cattolica, ma crescono sempre più numerose e svariate le sette religiose. Ho cercato di vivere al meglio la mia missione di fare concerti (in italiano!) e ho trovato grande attenzione ed entusiasmo in questa Chiesa semplice, umile e giova¬ne. L'immensità del Brasile permette di offrire solo qualche frammento della vita lì. Sono tornato sentendomi piccolo, ma con dentro il calore, non soltanto del sole estivo, ma dell'amore della gente, dei bambini e dei giovani.
NOTES PER UN TACCUINO RISERVATO LA VERA RICERCA DEL SACRO
Dicono che oggi, questa ricerca, sia più evidente che in altre epoche, da parte dell' individuo come delle masse. Segno che ci si sente ancora cristiani. Chi legge così la situazione religiosa attuale è affetto da miopia inguaribile, o non si è ancora liberato del tutto dalla dicotomia tra sacro e profano, di matrice pagana, tutt'al più ebraica; non evangelica.
XXIII Domenica del Tempo Ordinario 08 Settembre 2013 Vangelo - Un pensiero
Vangelo - Un pensiero AVERE CORAGGIO DI RINUNCIARE
Il Vangelo di Luca ci dice " Se alcuno di voi viene a me e non odia la sua moglie, i suoi figli, i suoi fratelli , le sue sorelle e anche la sua propria vita, non puó essere mio discipolo ( Lc 14.26 ) Sará che Gesú Cristo chiede a noi una cosa tanto desumana, come odiare la propria famiglia ? Si deve intender "odiare" come amare meno. Odiare é qui um semitismo. Il Vangelo é sommamente esigênte, poi siamo chiamati a rinunciare a tutto che ci possa allontanare da Cristo. Per il Nostro Signore dobbiamo essere disposti a portare la nostra croce, sulla via del Calvario, come fece Simone Cirineo " Colui che non porta la sua croce e non viene dietro di me, non puó essere mio discepolo."
Non esiste cristianesimo senza la croce e senza renuncia. Non una
rinuncia fredda come era quella della filosofica degli estoici, non una
rinuncia piena di amareza come quelli che non hanno speranza, ma una
renuncia assunta com amore per un fine piú alto al quale si rinuncia.
Nessuno piú alto di Cristo, nessuno merita amore maggiore che Lui e
seguendo-Lo abbiamo la certeza di stare nel cammino della felicitá,
davanti la quale tutto il resto perde valore. San Paolo dice: " I
soffrimenti del tempo presente non hanno comparazione com la gloria che
ci é riservata. (Rm 8.18) "
L'interessante del cristianesimo é
che, essendo tanto esigênte e radicale, non é oppressore, poi ci porta a
un senso di libertá e di allegria e che i cristiani sono illuminati
dalla luce della speranza, una luce che viene dal futuro e che lascia
bem chiaro il presente. Gesú ha promesso il centuplo nell'altra vita
per quelli che avessero lasciato generosamente tutti i beni della terra:
é quello che sperimentarono gli apostoli e tutti coloro che seguirono
di forma radicale la chiamata del Vangelo e cosí promette la dolce
presenza della Provvidenzia Divina per tutti coloro che hanno saputo
usare pienamente i beni terreni, anche senza una rinuncia radicale come
succede nella vita consacrata. Sommando le varie lezioni del Vangelo
apprenderemo che l'importante é accumulare tesori per il celo, per la
vita eterna, dove la ruggine non rovina e neppure i ladri rubano.
In
questo mondo di tanto consumo é necessario pregare questa rinuncia. Non
possiamo farci dominare dal denaro, dal potere, dalla tentazione del
bene-stare a qualsiasi prezzo, come sembra che sia l'ideale di molta
gente. Di avere in noi permanentemente la capacitá di rinuncia al
superfluo, collocando la sobrietá come norma cristiana del nostro
procedere e poter aiutare i nostri fratelli che tanto necessitano di
caritá. L'ideale del Vangelo é un mondo senza garanzia. Fra le piú
amabili pagine del Vangelo di San Matteo ci é quella in cui Gesú ci
invita a guardare gli uccelli del cielo, che non seminano e neppure
raccolgono e che frattanto il Padre non lascia mancare a loro
l'alimento: ci manda a guardare i fiori del campo rivestiti di una
bellezza straordinaria che neppure Salomone aveva nello splendore del
suo palazzo. É una lezione permanente per noi, con la finalitá di
cambiare l'ambizione dei beni terreni per la sobrietá di figli di Dio.
Sobrietá premiata per la fiducia e per l'allegria.....
Nessun cattolico convinto ha dubbi sulla legittimità delle preghiere e opere buone, indirizzate a Dio, in suffragio delle anime dei defunti. Ma adesso qualche voce si sente, di chi non sa darsi ragione se valgano qualcosa. E' bene chiarirlo. Anzitutto richiamiamo alla mente quanto si è detto sul significato etimologico della parola "suffragio". Oggi ha il significato inconfondibile di preghiera per i defunti. In realtà, il termine latino "suffragium" vuol dire semplicemente "un aiuto".
Messaggio di Pasqua di Sua Eccellenza Mons. Lino Fumagalli ai visitatori di Vie dello Spirito
Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare lannunzio ai suoi discepoli
Dopo il buio e il grande silenzio del Sabato Santo, una acclamazione, carica di gioia e di stupore, percorre le strade di Gerusalemme: Cristo, nostra speranza, è Risorto! Anche oggi, nel grigiore e nel buio di un periodo carico di difficoltà e soprattutto di profonda delusione per il presente e per il futuro, un grido irrompe impetuoso: Cristo, nostra speranza, è Risorto! In Lui facciamo esperienza dellamore tenerissimo di Dio Padre, che ci sostiene, ci perdona e ci ridona la veste bianca e lanello della nostra dignità di figli ed eredi nel Cristo Risorto.
IN MARIA-FEDE CHE ASSOMMA UNA VITA
Ciò che ha
impressionato più vivamente il pensiero cristiano di questi ultimi tempi sulla testimonianza di santità di Maria è stata l°immersione totale in un mistero che la circondava da ogni parte, senza che lei sentisse il bisogno del sussidio di rivelazioni 0 visioni, dello stampo dei patriarchi e dei profeti della sua gente. Lo abbiamo notato a suo luogo.
Credette alla parola dell'angelo, e si fidò; tenne presente la predizione del vegliardo del tempio e accettò senza riserve una missione chiaramente superiore ad una semplice donna del popolo. Non chiese spiegazioni di sorta.
Il Medioevo fin dall'inizio fu contrassegnato da un fenomeno che, pur nascendo da esigenze per così dire spirituali, ebbe un fortissimo impatto sull'intera società, ponendo le basi per un incessante muoversi duomini e merci lungo antiche o rinnovate direttrici: il pellegrinaggio. Un caso esemplare di questo passaggio può essere rilevato nella più importante via di comunicazione di cui l'Europa dispose per tutto il Medioevo: la via Francigena, un percorso che si formò nell'VIII-IX secolo a partire da un'esigenza di natura strategica e militare per divenire poi, con la pacificazione franca, via spirituale e culturale, espressione dell'anelito a Dio attraverso la fede e il pellegrinaggio nei luoghi sacri della cristianità.
Assunta in Cielo, trasfigurata dalla Gloria ma sempre Donna, sempre Madre!
Il nostro amore per Te, Maria, non ha mai accettato limiti. L'unico limite è stata la nostra scarsa capacità di penetrare nel tuo mistero: esaltandoti al di sopra degli angeli abbiamo evitato di considerarti sempre ed essenzialmente Donna.
De Mateus temos somente poucas noticias de sua chamada por parte de Jesus. Nos relatos dos Evangelhos comparece só na lista dos Apostolos, em Atos, com a ùnica ausência do Escariotes. Se tivessem falados outros seus três colegas poderiam atribuir à modestia do nosso levita, mas nem por esses temos maiores informações. Mateus, portanto, como figura histórica emerge no primeiro grupo dos co-operadores diretos do Salvador.
Virgin Mary, The lantern of Your faith has always been lighted; You are the Advocate! Put oil in our poor lanterns so that the light of our life enlightens the Holy Face of Jesus.
Virgin Mary, we are people of little faith; A single sign of difficulty scares us; A single doubt dampens our enthusiasm.
PARA REZAR ANTE JESÚS CRUCIFICADO En tus manos, Señor, pongo mi vida con todas sus angustias y dolores; que en ti florezcan frescos mis amores y que halle apoyo en ti mi fe caída. Quiero ser como cera derretida que modelen tus dedos creadores;