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GESÚ CRISTO É IL RE
      Un pensiero

Quando il popolo si riuní allegro e felice accompagnando Gesú per le strade di Gerusalemme, pochi giorni prima della sua morte, cantavano: "  Benedetto Colui che viene nel nome del Signore....Hosanna al figlio di David....Hosanna al Re d'Israele..."  non si puó dubitare che era una solenne proclamazione al Re/Messsia.  Non tutti compresero il senso profondo di questo titolo. San Giovanni ci fa notare che il fatto che Gesú entrava in Gerusalemme montato su  un asinello era il complemento della profezia messianica di Zaccaria. Il popolo venne a comprendere questo gesto dopo la Resurrezione, alla luce della Pentecoste.  Gesú non era un Re protetto da truppe di militari, ostentando ricchezza e potere, era un Re mansueto che conquistava la terra, per il grande amore che aveva nel cuore. Nel pretorio gli misero una corona di spine sulla testa che gli faceva versare sangue in abbondanza: era il sangue della redenzione del mondo. Tutto questo stà presente nella Chiesa quando si celebra la solennitá di Cristo, Re dell'Universo.



Gesú disse al governatore romano: " Il mio regno non é di questo mondo (Gv 18.36)   Pilato non aveva bisogno di temere, pensando che Gesú fosse un sovversivo, poi ricevette come risposta: " Se il mio  regno fosse di questo mondo i miei sudditi avrebbero lottato affinché non cadessi nelle mani dei giudei........ per questo che sono venuto al mondo, per dare testimonianza della veritá, colui che é della veritá ascolta le mie parole,che sono veritá. "

In questa festa di Cristo Re il popolo di Dio é invitato a contemplare con infinita soddisfazione la grandezza del Re Divino. San Paolo, nelle sue carte, ci narra che Gesú é l'immagine di Dio invisibile, il primogenito di tutta la creazione, perché in lui sono state create tutte le cose, sia in terra che in celo, visibili e non visibili e che Gesú é la testa del Corpo, ossia, della Chiesa.

Lui é il principio, il primogenito fra i morti, (il primo risuscitato) al fine di avere in tutto la primizia. San Paolo ci fa notare ancora che l'Incarnazione, coronata dalla Risurrezione, ha messo la natura di Cristo non solo davanti a tutto il genere umano, ma a tutto l'universo creato.


Una primizia totale e assoluta. Per questo é grande la nostra gioia, la nostra volontá di ascoltare la parola della veritá e la nostra volontá di dire come disse nella croce il buon ladrone, anche se confusa possa essere la sua idea sul regno di Cristo, la grande parola della speranza: " Gesú, ricordati di me quando ritornerai nella maestá del tuo regno." (Lc 23.42) ...........
DOTT. ALBERTO ROSSINI

AS VIAS DO ESPIRITO

TER CORAGEM DE RENUNCIAR

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XXIII  Domingo do Tempo Comum
08 Setembro 2013
Evangelho  - Uma reflexão

TER CORAGEM DE RENUNCIAR

Não é de se admirar se no Evangelho de Lucas estejam escritas essas palavras:  "  Se alguém quiser vir a mim e não odeia sua mãe, sua mulher, seus filhos seus irmãos, suas irmãs e até sua propria vida, não pode ser meu discipulo" (Lc 14.26) Será que Cristo nos pede uma coisa tão desumana a ponto de odiar a prória familia ?   É preciso entender que o verbo "odiar" está no lugar de amar menos, ser desapegado. São Lucas excreveu em excelênte lingua grega, serviu-se, no entanto, de várias fontes, e por isso paga às vezes o tributo à lingua das fontes que usa. Aqui, portanto, se trata de semitismo.

THE WAYS OF THE SPIRIT

RINGRAZIARE DIO SEMPRE

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RINGRAZIARE DIO SEMPRE

Una riflessione

Dobbiamo ringraziare sempre Dio di ogni cosa che ci dona, San Paolo ce lo esorta sempre.  Tutto ci é stato donato e noi consideriamo poco il fatto che ogni cosa é un dono. Diamo troppo per scontata ogni cosa e purtroppo l'abitudine cancella in noi la tendenza a riconoscere e ringraziare Dio, l'artefice di tutto.  Questa tendenza al ringraziamento trasformerebbe i nostri cuori nella vera pace che solo il Signore ci puó dare. Avere un cuore pieno di riconoscenza per il Creatore Padre sarebbe un buon principio di conversione, ma difficilmente riusciamo a capirlo.

 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Santuario Nostra Signora di Oropa

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Una Gerusalemme nell'Italia Settentrionale
di Alessio Varisco

 
Santuario Nostra Signora di Oropa
 
«Come gioielli incastonati ai piedi delle Alpi, i Sacri Monti furono realizzati nei secoli scorsi come baluardi della fede. Essi rappresentano un importante patrimonio del nostro territorio per la loro indiscussa valenza non solo religiosa, ma anche storica, artistica e culturale». Queste le parole dell’Assessore al Turismo della Regione Piemonte, Giuliana Manica, che aprono un volume edito dai tipi di San Paolo dal titolo “I Sacri Monti nella cultura religiosa e artistica del Nord Italia”.  L’interesse personale per i Sacri Monti mi viene: dalla fede cristiana, dall’affetto verso i luoghi mariani, inoltre a seguito di un crescente interesse per le rese plastiche e l’istoriazioni di vere e proprie Bibbie per i più poveri, nonché dalla pietà popolare e devozionalità del Cinque-Seicento in ambiente alpino sul versante italiano.
 

WEGE DES GEISTES

AL SEGUITO DI CRISTO SERVO SOFFERENTE

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XXIX DOMENICA T.O/B

  AL SEGUITO DI CRISTO SERVO SOFFERENTE

Perche’ la Parola di Dio germogli nella nostra anima, è indispensabile il raccoglimento. Quando l’ascoltiamo senza la necessaria disposizione subentra la nostra fantasia che inavvertitamente ci fa vagare per luogo e situazioni più disparate ed è impossibile che la Parola di Dio possa attecchire.  Non prendere come alibi, comune a molti di noi, che le poche righe che ci vengono proposte sono quasi incomprensibili, perché incapaci noi di contestuarle. 

 


 

Preghiere

PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA PRIMA DEL RIPOSO NOTTURNO:

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PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA
PRIMA DEL RIPOSO NOTTURNO:

 O Vergine, si fa tardi, tutto si addormenta sulla terra, è l'ora del riposo: non abbandonarmi! Metti la tua mano sui miei occhi come una buona madre. Chiudili dolcemente alle cose di quaggiù L’anima mia è stanca di affanni e di tristezze, la fatica che mi attende è qui, a me vicina. Metti la tua mano sulla mia fronte, arresta il mio pensiero. Dolce sarà il mio riposo, se benedetto da te, perché domani il tuo povero figlio si desti più forte e riprenda allegramente il peso del nuovo giorno. Metti la tua mano sul mio cuore. Lui solo vegli sempre e ridica al suo Dio un amore eterno.