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Ma lo ha scritto proprio Lui?

Primo quesito:

se il Vangelo è, per noi cristiani, il Libro di Dio, per eccellenza, dunque l'ha scritto Dio...

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Per noi, è senza dubbio,  il Libro di Dio. Ma da questa affermazione all'altra (che l'abbia scritto Lui) c' è una netta differenza. La prima è un'affermazione teologica, l'altra è semplicemente letteraria, grafologica...

Spieghiamoci come ci riesce. Che il Vangelo sia Parola di Dio, per noi, è vero come è vero per tutti i libri della Bibbia.

Con la differenza che nel Vecchio Testamento è Dio "che parla in diversi modi e tempi, per mezzo dei profeti".

Nel Vangelo è Dio " che parla a noi per mezzo del Figlio", quindi è Lui "in diretta". La precisazione è di somma importanza

Secondo quesito:

se il Vangelo sia stato scritto da Dio. Lo si può affermare nel senso che ne è Lui l'Autore principale, avendo dotato di specialissima assistenza, chiamata “ispirazione", i quattro evangelisti che ci hanno trasmesso fatti e detti del Signore Gesù.


 Questo non può essere spinto fino a farci dimenticare che, però, non è che sia stato Dio a prendere pergamena o papiro, penna d'oca o pennelletto con calamaio per inchiostro e steso su quelle superfici i racconti evangelici.

Si è servito, evidentemente di uomini, che hanno fatto tutto questo e si sono accinti all'opera, sollecitati dalle esigenze delle prime chiese cristiane, ma aiutati da una specialissima ispirazione dall'Alto.

 

Se non temessi di distrarvi, dovrei aggiungere, a questo punto, che tutte le antiche religioni hanno creduto che i propri libri sacri fossero stati ispirati dalla divinità; perfino Maometto (e, dentro certi limiti, lo ha pensato anche il Vaticano II, di queste religioni antiche).

Tuttavia, il caso del Vangelo è ben diverso. Veramente Dio ci ha parlato per mezzo del Figlio Suo diletto e la Chiesa ci assicura che quanto ha detto e fatto Gesù è stato trasmesso fedelmente da "coloro che furono ministri della Parola", sul S. Vangelo.

WEGE DES GEISTES

"Io non voglio morire"

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Commemorazione di
tutti i fedeli defunti


"Io non voglio morire"

PENSIERO DELLA DOMENICA
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Quest’anno la prima domenica di Novembre coincide con la commemorazione di tutti i fedeli defunti. E scatta universalmente la pietà dei fedeli nel ricordo delle proprie persone care, passate alla vita eterna. Anche l’uomo moderno non rimane indifferente e manifesta la sua devozione prevalentemente con l’omaggio dei fiori. La liturgia pone alla nostra riflessione la traumatica realtà della morte e quella del giudizio universale che ognuno di noi dovrà affrontare.

Preghiere

Preghiera delle Suore Missionarie della Carità

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Al fianco di Madre Teresa

O DIO, NOI CREDIAMO CHE TU SEI QUI.
NOI TI ADORIAMO E TI AMIAMO
CON TUTTO IL CUORE E CON TUTTA L’ANIMA,
PERCHE’ SEI PIU’ CHE DEGNO DEL NOSTRO AMORE.
NOI DESIDERIAMO AMARTI COME I BEATI FANNO IN CIELO,
NOI ADORIAMO TUTTI I DISEGNI DELLA TUA DIVINA PROVVIDENZA,
RASSEGNANDOCI INTERAMENTE ALLA TUA VOLONTA’.