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XIV^ domenica del
Tempo Ordinario

Anno A

"Venite a me voi tutti che
siete stanchi e oppressi"


PENSIERO DELLA DOMENICA
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E’ l’invito che Gesù fa in questa domenica. Cosa dobbiamo imparare dal Signore? Uno stile di vita! Quello della umiltà e della mitezza. Un tratto caratteristico del volto di Gesù è la sua mitezza. Credo che oggi umiltà e mitezza siano quasi sparite, forse sono rimaste solo le parole, svuotate dal loro profondo significato, anche umano. Siamo bombardati da modelli di vita che fondano il loro valore sulla forza, la potenza, la superbia, l’impazienza e la durezza. Le persone che non si mostrano tali, sono messe da parte, considerate incapaci. Il mito del più forte è dominante! Si è venuta così a creare una società di vincitori e di vinti.
 
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La radice di questo assurdo male, che genera infelicità, è da ricercare nella mancanza di umiltà o docilità, di mitezza o dolcezza.

L’umiltà e la  mitezza pesano veramente l’uomo per quello che è e possiamo dire anche per quello che ha.

L’ uomo mite ed umile ha il solo sogno di servire l’altro promovendolo.

Imparare da Gesù, significa appartenergli, significa essere abitati dal suo stesso Spirito (Rom.8,9).

Mitezza ed umiltà caratterizzano il Maestro e devono caratterizzare il discepolo.

"Questo mondo vivrà libero e felice se vestirà l’abito in stile con la mitezza ed umiltà di Gesù" (Ambosio Cetti Carlo).

Nella Liturgia di questa domenica il profeta Zaccaria (prima lettura) annuncia la venuta del Re - Messia, che non è seduto su un maestoso cavallo, ma su un mite asinello, simbolo di pace: “Ecco a te viene il tuo Re: Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio di asina…”.

Il profeta Zaccaria (500 anni a.C.) mediante visioni e parabole, annuncia l’invito di Dio alla penitenza.

Proclama le promesse che seguiranno la penitenza: liberazione degli oppressi, venuta del Messia, santificazione del popolo, che sarà strumento di salvezza per tutte le genti.

Zaccaria, dopo Isaia, è il Profeta maggiormente citato nel Nuovo Testamento.

Signore aiutami a frenare i miei istinti di orgoglio e superbia.
L’umiltà e la mitezza sono le virtù dei forti.
Io, nella mia debolezza, mi affido a te Signore;
aiutami ad avere equilibrio e controllo nelle mie azioni,
nelle mia parole, nei miei pensieri.


Don Lucio Luzzi
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"Canto per Cristo"
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Vie dello Spirito
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AS VIAS DO ESPIRITO

Das afeicoes desordenadas

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Das afeições
desordenadas


Cada vez que o homem deseja alguma coisa desordenadamente, torna-se logo inquieto. O orgulhoso e avarento nunca experimentam repouso:o pobre e o humilde de espirito vivem em grande paz. O homem que não morreu ainda, perfeitamente, a si mesmo será, muitas vezes, tentado e vencido em coisas pequenas e mesquinhas.

THE WAYS OF THE SPIRIT

Hebrew and Christian Easter

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Hebrew and Christian Easter
Exploration of the Hebrew origins


The Hebrew Easter. The meaning of the ward "Easter" comes from the Hebrew "Paseh" meaning "Passover" it was the annual Feast that the Hebrews remembered the prodigious Passover of the Red Sea, after 530 years of slavery in the land of Egipt freed by Moses. Moses lead the people through the desert towards the land of Palestine, the promised  land with a journey that lasted 40 years with many difficulties.

 

WEGE DES GEISTES

Signore, aumenta la nostra fede

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Signore, aumenta la nostra fede

Ogni domenica la  Chiesa ci propone dei brani della Parola di Dio, fonte inesauribile di insegnamento e linfa vitale per la nostra anima.


Il linguaggio di Gesù non è sempre facilmente  percepibile, perché non basato sull’assenso della nostra ragione, né condiviso da fatti concreti, tangibili.


Quando parla di infinito, regno dei  cieli, vita eterna, queste verità possono e devono essere accettate con la fede, il grande dono che il Signore ci ha fatto.
E la Liturgia odierna ci presenta un piccolo brano di Abacuc (625 - 598 a.c.).

Preghiere

Preghiera per i casi impossibili e disperati O cara Santa Rita,

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Preghiera per i casi impossibili e disperati
 O cara Santa Rita,
nostra Patrona anche nei casi impossibili e Avvocata nei casi disperati,
fate che Dio mi liberi dalla mia presente afflizione.......,
e allontani l'ansietà, che preme così forte sopra il mio cuore.

Per l'angoscia, che voi sperimentaste in tante simili occasioni,
abbiate compassione della mia persona a voi devota,
che confidentemente domanda il vostro intervento
presso il Divin Cuore del nostro Gesù Crocifisso.