Ho sentito parlare di Lucia Burlini dal tempo del noviziato, quando i formatori narravano le vite dei santi dell'Istituto e di quelli che, pur non essendo membri, erano vissuti col carisma della Passione, diretti dal
Fondatore o dai nostri primi Padri nella via della perfezione, ed erano morti in concetto di santità, alcuni dei quali già avviati alla glorificazione sulla terra, da parte della Chiesa. E ne ho seguito le varie tappe. Ma nel 1991/1992, scrivendo la vita del Fondatore S. Paolo della Croce e consultando i documenti sui primi anni di storia dello Congregazione e sulle anime da lui dirette, mi sono imbattuto nella figura di Lucia Burlini.
A circa 400 km da Campo Grande, capitale del Mato Grosso, sorge Tres Lagoas, una cittadina di oltre 70.000 abitanti. Il suo nome nasce dalla presenza di tre laghetti che rendono più bello il luogo.
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PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La Liturgia odierna ci invita ad approfondire il significato della festa del Natale.Lincarnazione del Verbo è la rivelazione perfetta ed insuperabile del mistero di Dio: si tratta ora di accogliere il Verbo fatto carne.Egli ci dà il potere di diventare figli e figlie di Dio. E il Padre nel Verbo incarnato vede e ama ogni persona umana.Di fronte alla volontà di Dio Padre e del suo figlio, Gesù. Di farci entrare in comunione di vita con loro mediante i doni dello Spirito Santo, non possiamo che corrispondere con la nostra riconoscenza e con una vita coerente.A Betlemme i pastori sono stati i primi ad adorare Gesù Bambino e a sentire da Maria, Sua madre, il racconto delle meraviglie di Dio.
San Giuseppe continua sua missione nella Chiesa per mezzo della sua poderosa intercessione in cielo. Con la sua grande dignitá e ammirabili esempi di virtú continua vivo e attuante. La gloria estraordinaria che gode nel cielo é proporsionale ai suoi meriti e generosa gratitudine del Suo Figlio Gesú che, secondo l'intensitá del grande amore del Santo, Gli dá una misura piena e superiore nel Suo Renho.
Questa curiosa domanda è venuta di moda da qualche decennio. Un credente di altri tempi si sarebbe scandalizzato, al semplice sentirsela in mente. Oggi si vuole essere razionali, o più chiaramente, ragionevoli, e mi sta bene. Ma quando si parla di Fede Cristiana, bisogna ricordare sempre che le verità rivelate non sono il prodotto della nostra mente, bensì della rivelazione di Dio, in persona di Gesù Cristo. Se si dimentica questo, tutto può apparire incredibile.
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
In questo tempo speciale che viviamo l'anno giubilare della Misericordia Divina é di grande importanza celebrare la divisione e la solidarietá fraterna che ci porta a riflettere questo atto di caritá come espressione concreta di fraternitá, come autentico amore evangelico predicato da Gesú. In questa riflessione é da intendersi che tutta la liturgia discerne sopra la fede che noi abbiamo per la vita della chiesa e deve alimentare tutta l'azione evangelizzatrice.
Sappiamo
delle necessitá materiali della nostra chiesa per contemplare la sua
missione , e per questo é un compromesso morale di ogni cristiano
contribuire con offerte affinché la chiesa continui con il suo lavoro
evangelizzatore. La pratica della offerta deve disporre nel fedele
cristiano il sentimento di appartenere e contribuire per il bene della
comunitá. Tutta l'azione della Chiesa ha per principio di essere un
solo corpo, un solo cuore, una sola volontá sotto vari aspetti e doni.
Il corpo non é fatto di un solo membro, ma di vari e se un membro
soffre tutti gli altri soffrono.
A
partire da questo principio siamo invitati a riflettere sulla
attuazione effettiva come membri del corpo di Cristo essendo nostra
responsabilitá concreta attendere alle necessitá materiale della
parrocchia, affinché possa compiere Per questo é necesario un
lavoro continuo superando le vanitá e aver coscienza che la parrocchia
deve essere sostenuta. Dobbiamo superare l'egoismo umano che é un
componente di ambizione .
Sappiamo delle necessitá materiali della
nostra chiesa per contemplare la sua missione , e per questo é un
compromesso morale di ogni cristiano contribuire con offerte affinché la
chiesa continui con il suo lavoro evangelizzatore. La pratica della
offerta deve disporre nel fedele cristiano il sentimento di appartenere e
contribuire per il bene della comunitá. Tutta l'azione della Chiesa ha
per principio di essere un solo corpo, un solo cuore, una sola volontá
sotto vari aspetti e doni. Il corpo non é fatto di un solo membro, ma
di vari e se un membro soffre tutti gli altri soffrono. A partire da
questo principio siamo invitati a riflettere sulla attuazione effettiva
come membri del corpo di Cristo essendo nostra responsabilitá concreta
attendere alle necessitá materiale della parrocchia, affinché possa
compiere adeguatamente la sua missione ecclesiale e caritativa.
Per
questo é necesario un lavoro continuo superando le vanitá e aver
coscienza che la parrocchia deve essere sostenuta. Dobbiamo superare
l'egoismo umano che é un componente di ambizione rigettando il potere e
la garanzia che isolano i fedeli benestanti dai piú fragili e
necessitati di aiuto materiale. Gesú ci ha insegnato con forti parole e
la sua esperienza personale che non ci possiamo chiudere in noi stessi,
facendo la comparazione dell'uomo vecchio che ha bisogno di passare per
una conversione e relazionarsi senza discrimininazione.
Riflettendo
su questo dobbiamo dedurre che l'offerta materiale alla chiesa deve
essere spontanea e generosa, decorrente di un processo di conversione e
conscientizazione di ogni cristiano, dovendo vincere l'egoismo umano,
contribuire per la formazione del Corpo di Cristo, affinché continui
nella sua opera caritativa e che consiste nella distribuzione di beni
spirituali e anche temporali a tutti i suoi fedeli, molto specialmente
ai piú necessitati che molti si rallegreranno quando l'offerta é data a
mani aperte e con cuore sincero.....
Luomo è impotente di fronte a questa realtà sconcertante: la morte! E il grande interrogativo dinanzi al quale luomo non ha una risposta. Il poeta Torquato Tasso, nella sua Gerusalemme liberata dice: "Muoiono le città, crollano i regni e luomo desser mortal par che si sdegni.... Soltanto il Cristo è riuscito a sconfiggere la morte.
BEATO IL GREMBO CHE TI HA PORTATO
( Lc 11,27)
Venendo, ora, a Luca, troviamo il suo racconto
caratterizzato da una tale densità di contenuti, che vale la pena disuddividerlo in due brevissime sezioni:
quella dove viene riferita lespressione enfatica della donna e laltra, dove
il divino maestro le risponde.
IL SALUTO DI MARIA shalom GLI EFFETTI DI UN SEMPLICE PRESENTARSI
Dopo aver bussato alla porta di quella sua parente, entrò e, inchinandosi profondamente, secondo luso orientale, fece sentire il suo saluto: Shalom! Niente di più ordinario: tutti si salutavano così. Invece quella voce echeggiò nellambiente e nella famiglia in un modo che fu ritenuto del tutto straordinario: raggiunse persino la creatura di sei mesi, che lanziana Elisabetta portava in grembo. Questa dirà alla nuova arrivata, che è stato tutto effetto del suono del suo saluto . In realtà, il suono di quella voce era arrivato un attimo dopo lapparire di Maria dentro quella casa. La luce, si sa, precede il suono. Elisabetta non poteva saperlo...
Nella nostra vita la figura materna rappresenta l'amore incondizionato, purezza di cuore e di anima, sapienza in educare e correggere indipendentemente da essere madre di sangue, di creazione o di cuore. Ma molto di piú di queste figure umane che conviviamo e abbiamo come esempi nella nostra vita, possiamo contare costantemente con la figura materna spirituale di Colei che disse:" SI " alla cosa sconosciuta e prese di corpo e anima come una grande storia della salvezza della umanitá. Maria, che fu chiamata dall'angelo "piena di grazia" é stata la serva unica per ricevere, guardare, amare e creare per il mondo il Figlio di Dio, é un grande simbolo di Madre Spirituale.
Evangelho - Uma reflexão COMO SABER USAR BEM O DINHEIRO
Naquele tempo Jesus falou de um homem rico que tinha um administrador e sobre o qual choveram acusações de estar malbaratando a fortuna do patrão. Este teve que despedi-lo. Antes de deixar o emprego, o administrador teve que prestar conta de sua gestão. Assustado com a vida que o esperava lá fora tratou de fazer amigos para o dia de amanhã. Chamou um a um os que tinham dívida com seu patrão e lhes reduziu as contas. A quem devia cem barris de oleo,mandou que escrevesse cincoenta: a quem devia cem medidas de trigo mandou que mudasse para oitenta.