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VIII domenica del
Tempo Ordinario

Anno A


Guardate gli uccelli del cielo,
non seminano e non mietono


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
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Nel piccolo brano di Isaia, che la Liturgia odierna ci propone, appare evidente come il popolo con facilità perde fiducia in Dio perché gli sembra di vedere non esauditi i suoi desideri. Sion ha detto: “Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato”. E nel salmo responsoriale, il salmista trova nella fiducia in Dio la forza per fronteggiare le difficoltà quotidiane, non nella potenza umana e nelle ricchezze: “In Dio è la mia salvezza e la mia gioia,  il mio riparo sicuro, il mio rifugio è in Dio.  Confida in Lui, o popolo, in ogni tempo; davanti a Lui aprite il vostro cuore”. Per noi cristiani il primo impegno è quello di cercare Dio e di affidarci a Lui!

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E Gesù è drastico nella sua catechesi agli apostoli:
“Non potete servire Dio e la ricchezza”

Quanto ci possiamo rispecchiare nei discepoli di Gesù, con le loro ansie e preoccupazioni tutte umane e materiali. E risuona persuasivo l’imperativo categorico del  Messia:

“Non preoccupatevi!”

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“Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, nè raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro?... Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cosa vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta...”.

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Anche questa volta noi siamo
chiamati in causa direttamente!


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Il nostro attaccamento istintivo al denaro, è evidente. Lo nascondiamo con i soliti nostri argomenti… ”...io non faccio parte della categoria dei ricchi, dei benestanti... non ho denaro in avanzo e quindi non posso fare elemosina… avrei tanti programmi, ma dovrei vincere alla lotteria... e allora forse potrei fare un piccola, simbolica beneficenza, ma non troppo perché poi ho paura che non bastino nemmeno a me e rischierei di tornare in miseria… anzi sto notando che quello che finalmente possiedo, nemmeno mi basta per i miei programmi...

E vengo avvolto dalla spirale del sospetto, dall’ansia di avere di più. Di più, dall’indifferenza verso chi muore di fame… e subito una nuova giustificazione “...ci deve pensare lo Stato, le istituzioni, chi ha grandi possibilità...".

Tutto a posto?
Non senti la coscienza che ti tormenta?
Perché sai benissimo quello che potresti e dovresti fare?
E la tua ipotetica felicità?


Arrivi forse all’assurdo di non toccare nemmeno minimamente il tuo piccolo gruzzoletto, per paura che diminuisca.

E tra te e il tuo fratello che muore di fame,
il tuo atteggiamento ti rende tranquillo, sereno?


Signore mio, quello che Tu mi insegni è quasi sempre duro a metterlo in pratica! Mi ostino a rimanere nella mie posizioni e giustificazioni, ma devo riconoscere che non sono sereno.

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Dammi la forza di provare, una volta, a venire in aiuto a Te, raffigurato nel fratello bisognoso.

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Proverei un gioia indescrivibile e la mia offerta verrebbe centuplicata da Tre, in benefici e grazie, irraggiungibili con il denaro.

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Don Lucio Luzzi
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Vie dello Spirito is Don Lucio Luzzi

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Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano
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"Dov'è carità e amore"
Introduzione al canto liturgico a cura di Don Lucio Luzzi

AS VIAS DO ESPIRITO

Imitação.....3.52

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Imitação.....3.52

 
COMO O HOMEM NÃO SE DEVE JULGAR
 DIGNO DE CONSOLAÇÕES, ANTES, MERECEDOR DE CASTIGOS.
 

 
Senhor, eu não sou digno das vossas consolações e de nenhuma das vossas visitas espirituais: por isso me tratais com justiça quando me deixais pobre e desconsolado.
Ainda que eu pudesse derramar um mar de lagrimas, mesmo assim não seria digno da vossa consolação.
De modo que outra coisa não mereço, senão ser gravemente e muitas vezes flagelado e punido, porque vos ofendí e pequei em muitas coisas.
Assim,portanto, bem considerado tudo, nem de mínimo conforto sou merecedor.
Vós, porém, Deus clemente e misericordioso, que não que quereis que pereçam as vossas obras, a fim de que se demonstrem as riquezas da vossa bondade, sobre vasos de misericordia, vos dignais de consolar, de modo sobre-humano, a vosso servo, sem nenhum merito próprio.


THE WAYS OF THE SPIRIT

I met Mother Teresa

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I met Mother Teresa
of Calcuta



After I have met Mother Teresa I carote a few wards because they left a remarkable impression deep in my heart. I listened to every ward she said,l observed every gesture and I felt a grate desire to affirm these reflections not only in my heart but also on paper so nothing of these reflections would be lost. Mother Teresa started to address to God while she made the sign of the cross with: IN THE NAME OF THE FATHER - prayer - AND OF THE SON - poverty - AND OF THE HOLY SPIRIT- zeal for the souls - AMEN. What was prayer for Mother Teresa?

 

WEGE DES GEISTES

L’AMORE CREA UNITA’

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L’AMORE CREA UNITA’
.

NON L’AMORE EGOISTICO CHE DA’ A PATTO DI RICEVERE.
NON L’AMORE BANALE CHE SI FERMA AL PROPRIO GUSTO SFRUTTANDO GLI ALTRI.
MA L’AMORE CHE DA CON DISINTERESSE, SENZA PRETENDERE DI RICEVERE, SENTENDOSI SEMPRE IN DEBITO  VERSO TUTTI E MAI IN CREDITO CON NESSUNO.
IL VERO AMORE CREA PONTI TRA RICCHEZZA E MISERIA, TRA FORZA E DEBOLEZZA, TRA SAPIENZA E IGNORANZA.





Preghiere

LA PREGHIERA DEL PERDONO

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LA PREGHIERA DEL PERDONO

"  Gesú, infinita misericordia, che perdonasti a Leví e lo chiamasti a Te, perdonaci i nostri peccati, perché averTi offeso é il nostro dolore.  Gesú, infinita misericordia, che perdonasti alla Maddalena e la unisti alle donne sante e fedeli, perdonaci i nostri peccati, perché averTi offeso é il nostro dolore. Gesú, infinita misericordia, che perdonasti a Zaccheo e lo facesti uno dei Tuoi discepoli, perdona i nostri peccati, perché averTi offeso é nostro dolore. Gesú, infinita misericordia, che perdonasti l'adultera e gli desti il divino comandamento di non piú peccare, perdona i nostri peccati, perché averTi offeso é il nostro dolore.