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XXXII DOMENICA T.O./B
Due uomini salirono al tempio a pregare.
 Gesù disse la parabola del fariseo e del pubblicano “ per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti”
Farisei e pubblicani.
Questi due personaggi sono molto frequenti nelle pagine del Vangelo.  I farisei, sempre facendo opposizione a Gesú, erano persone che osservavano rigorosamente tutti i precetti della legge. Non possiamo negare a loro il merito di avere preservato la purezza del giudaismo, non solo in vista del mondo pagano ma anche in  vista del mondo ellenistico che si introduceva nel popolo. Erano di una osservanza che si potrebbe definire come fanatica e per questo guardavano gli altri con disprezzo e li chiamavano " gente della terra ". Con il passare del tempo divennero simbolo di ipocrisia.

 



Nel capitolo XXIII  di San Matteo  e nel capítolo XI di San Luca, Gesú li chiama dei sepolcri, bianchi di fuori ma  dentro assai marci.   Peró, non é vero che fossero tutti cosí, c’erano farisei veramente sinceri e realmente virtuosi.
I pubblicani erano quelli che ricevevano i tributi, mal visti dal popolo a partire dal principio che stavano a servizio dell'impero romano: avevano il concetto di peccatori.  Nella parabola che la Chiesa ci offre questa domenica, i pubblicani ci danno un bell’ esempio di preghiera umile: "  Mio Dio, abbi pietá di me che sono un peccatore " (Lc 18.13)


 
Forse non ci sará nella Bibbia un esempio di contrizione tanto bello e sincero. Per questo il pubblicano che lo disse a Gesú, ritornó a casa giustificato medntre il fariseo ritornó a casa con  tutti i suoi peccati. Lui, il fariseo, non aveva fatto propriamente una preghiera , al contrario, si vangloriava davanti Dio delle sue virtú e disprezzava gli altri: "... Io non sono come il resto degli uomini, ladri, ingiusti e adulteri e neppure come questo pubblicano (id,v 11)

Per compiere la legge di Dio che Gesú insegna  é totalmente diverso dalla osservanza di quella dei  farisei: Gesu ci vuole liberi e sinceri e non esecutori della legge in maniera meschina e scrupolosa, come specie di matematica religiosa. Vuole principalmente la pratica dell'amore al prossimo che definí come " nuovo comandamento " e che sta proprio al lato del maggiore dei comandamenti, che é l'amore verso Dio. Lui vuole una osservanza che parti dal cuore, preoccupandoci non con una purezza meramente esteriore, ma con la pratica della giustizia,misericordia e fedeltá che sono le cose piú importanti della legge ( Mt 23.23)
La preghiera del pubblicano deve essere il modello della nostra preghiera: umile, sincera, piena di fiducia, che esca dal fondo del cuore orientata al Nostro Signore Gesu Cristo, cosí: "  Gesú, figlio di Dio,  abbi pietá di me che sono un grande peccatore.".....


AS VIAS DO ESPIRITO

SÉTIMO DOMINGO DO TEMPO COMUM

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SÉTIMO DOMINGO
 DO TEMPO COMUM

23 Fevereiro 2014
 Uma reflexão sobre o Evangelho


A liturgia do sétimo domingo do tempo comum nos convida à santidade e à perfeição.
Sugere que o caminho cristão é um caminho nunca acabado e que exige de cada homem e mulher um compromisso sério e radical, feito de gestos completos de amor e de partilha com a dinámica do Reino. Somos, assim, convidados a percorrer o nosso caminho de olhos postos nesse Deus que nos espera no final da viagem.

THE WAYS OF THE SPIRIT

RINGRAZIARE DIO SEMPRE

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RINGRAZIARE DIO SEMPRE

Una riflessione

Dobbiamo ringraziare sempre Dio di ogni cosa che ci dona, San Paolo ce lo esorta sempre.  Tutto ci é stato donato e noi consideriamo poco il fatto che ogni cosa é un dono. Diamo troppo per scontata ogni cosa e purtroppo l'abitudine cancella in noi la tendenza a riconoscere e ringraziare Dio, l'artefice di tutto.  Questa tendenza al ringraziamento trasformerebbe i nostri cuori nella vera pace che solo il Signore ci puó dare. Avere un cuore pieno di riconoscenza per il Creatore Padre sarebbe un buon principio di conversione, ma difficilmente riusciamo a capirlo.

 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

ORACION Y CONSAGRACION A MARÍA

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ORACION Y CONSAGRACION A MARÍA
Hoy también nosotros estamos en tu presencia, oh Soberana, sí, repito, Soberana, Madre de Dios y Virgen; adherimos nuestra alma a ti que eres nuestra esperanza, como a un ancla absolutamente firme infrangible.
Te consagramos nuestro espíritu, nuestra alma, nuestro cuerpo, nuestra persona toda entera; queremos honrarte con salmos, himnos y cánticos inspirados según nuestras posibilidades, ya que honrarte como merece tu dignidad sobrepasa nuestras fuerzas.
Así expresaremos mejor nuestra adhesión a nuestro Señor. ¿Qué digo? En realidad basta a aquellos que guardan piadosamente tu memoria, tener el don inestimable de tu recuerdo; éste se convierte en el colmo de la alegría imperecedera. ¿De qué gozo no estará colmado, de qué bienes, aquél que hace de su espíritu la morada secreta de tu muy santo recuerdo?

WEGE DES GEISTES

Contatti con l'aldilà?

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3 domande x 3 risposte con Padre Bernardino

 D. Alcuni dicono di prendere contatto con i morti  e riescono a registrare suoni e immagini. Sarà vero? 

Preghiere

San Francesco, pensaci tu

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San Francesco, pensaci tu

 

O santo patrono della nostra amata terra
illumina chi governa, perché nulla venga
a mancare alla povera gente
e tutta la nazione possa vivere
giorni tranquilli da ogni punto di vista.