Image

Ecco l'Agnello di Dio

Anche in questa settimana, i personaggi che ci propone la Liturgia, sono Gesù e suo cugino Giovanni Battista che ha il compito di preparare la via del Messia, il Salvatore.
Quando lo vide arrivare lo additò alla sua gente.
Leggiamo insieme il brano del Vangelo di Giovanni: “...Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui, disse:  Ecco l’Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”.

"Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché Egli fosse manifestato in Israele... Colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo. Ed io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio”.

Bella testimonianza del Battista; non parole di convenienza, non prova della sua parentela, ma annuncia a tutti che il Cristo finalmente è in mezzo a noi.
Questa figura austera e scarna di Giovanni è un bell’ esempio dell’accettazione e il compimento della volontà di Dio.
La sua missione è questa e la svolge fino in fondo; non ne trarrà per sé stesso nessun beneficio.

Non ebbe paura di Erode quando pubblicamente le disse: “...Non ti è permesso di convivere con Erodiade, moglie di Filippo tuo fratello…”.
Non tardò la vendetta di Erode che lo fece arrestare e gettare nel carcere di Macheronte.
Si completerà il delitto, con Erodiate che vuole in dono su un piatto, la testa sanguinante di Giovanni Battista.

Quando noi diciamo: “Sia fatta Signore la tua volontà”, a parole è molto facile; ma l’accettazione completa, ci porta spesso alla ribellione.

Giovanni Battista accetta fino in fondo la volontà di Dio. Conclude la sua esistenza fallimentare e viene spontaneo per noi dire “...Ma chi glielo ha fatto fare…” ma lui è nella gloria e felicità eterna!

Image

Cosa sarà di noi con i nostri continui condizionamenti, con le nostre ribellioni quando la vita ci riserva tribolazioni e guai...!
Ripetiamo con fede il Salmo responsoriale:
”... Ecco,Signore, io vengo per fare la tua volontà… ho sperato, ho sperato nel Signore ed egli su di me si è chinato...”.

VIDEO CORRELATO

UN GRIDO D'AMORE

Image

 

Don Lucio Luzzi

AS VIAS DO ESPIRITO

NOSSA SENHORA DO CARMO O ESCAPULÁRIO

Image

NOSSA SENHORA DO CARMO
         O ESCAPULÁRIO

 
" Os que me fizerem conhecer terão a vida eterna"
                                 ( Ecl. XXIV-31 )
 
O Escapulário do Carmo, um sacramental, é definido como sendo uma "tira de pano que os frades e freiras de certas ordem trazem sobre o peito" 
Normalmente, quando se fala de um escapulário costuma referir-se ao escapulário da Ordem do Carmo, que é reconhecida pela Igreja Católica e que todos os Papas do século XX usaram e divulgaram.
O Escapulário do Carmo está ligado à uma venerável tradição carmelita, a saber, à " visão" de São Simão Stock.
Segundo esta tradição, Nossa Senhora teria aparecido a São Simão Stock, trazendo o escapulário, na mão e dizendo:  ... " hoc tibi e tuis privilegium: in hoc moriens, salvabitur"   Por essas palavras:" aquele que fizesse parte da Ordem,recebesse e usasse o escapulário como sinal dessa pertença, seria salvo defenitivamente."
 

THE WAYS OF THE SPIRIT

Did the Virgin Mary really die?

Image

Did the Virgin Mary
really die?


The very first question that arises staring at an ancient Byzantine icon of the Dormition representing the Virgin Mary’s body laying on a bed and Her figure raising above it, it’s if this picture, painted by a Mount Athos monk, indented to represent, with such a little convincing patterns, only Her Soul or Her entire Body as well. A religious inexperienced viewer would have his attention attracted by the abstract symbolism, while the pious viewer looking for cheap experiences would be contradicted by the archaic verism of the Virgin laying on a bed on the verge on expiring, like an ordinary woman.

 

Preghiere

PERCHÉ E COME PREGARE ? Un pensiero

PERCHÉ  E  COME   PREGARE  ?
          Un pensiero


La preghiera come dialogo com Dio é un bene sommo, essendo una vera intimitá con Lui stesso. Come gli occhi del corpo vedendo la luce ne sono schiariti cosí anche l'anima che é tesa verso Dio viene illuminata dalla luce ineffabile della preghiera. Non deve essere frattanto una preghiera fatta per abitudine, ma che proceda dal cuore e non deve essere circonscritta a determinati tempi e ore ma fiorire continuamente notte e giorno. Non bisogna innalzare il nostro animo a Dio solamente quando attendiamo con tutto lo spirito alla preghiera. Occorre che anche quando siamo occupati in altre faccende sia nella cura verso i poveri sia in altre attivitá inpreziosite magari dalla generositá verso il prossimo, abbiamo il  desiderio e il ricordo di Dio, perché, insaporito dall'amore divino come da sale, tutto diventi cibo gostosissimo al Signore dell'universo. Possiamo godere continuamente di questo vantaggio, anzi, per tutta la vita se a questo tipo di preghiera dedichiamo il piú possibile del nostro tempo. La preghiera é la luce dell'anima, vera conoscenza di Dio, mediatrice tra Dio e l'uomo. L'anima elevata per mezzo suo in alto fino al cielo abbraccia il Signore con amplessi ineffabili.  La preghiera funge da augusta messaggera dinanzi a Dio  e allo stesso tempo rende felice l'anima perché appaga le sue aspirazioni, dovendo essere una preghiera autentica e non sole parole meccaniche.   Essa é um desiderio di Dio, un amore ineffabile che non proviene dagli uomini ma prodotto di una grazia divina. Di essa l'Apostolo dice: " non sappiamo pregare come conviene, ma lo spirito santo intercede per noi con gemiti inesprimibili."( Rom. 8.26b)  Se il  Signore da a qualcuno tale modo di pregare é una richezza da valorizare  e un cibo celeste che sazia l'anima. S elo ha gustato si accende il desiderio celeste per il Signore come un fuoco ardente che infiamma l'anima. Dobbiamo abbellire la nostra casa di modestia e umiltá mediante la pratica della preghiera e rendere splendida la nostra abitazione con la luce della giustizia e ornare le pareti con opere buone come una patina di oro puro e al posto dei muri e delle pietre preziose collocare la fede e la magnimitá ponendo ogni cosa in alto sul fastigio la preghiera e decoro di tutte le cose.  Solo cosí prepariamo al Signore una degna demora e cosí lo accoglieremo  in splendida reggia e  cosí trasformerai la tua anima in un tempio della sua presenza...........