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"Maestro, nella legge, qual'è
il piu grande comandamento...?"

PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO

I Farisei sono di nuovo all’attacco.

 

Dopo gli smacchi subiti, ora cercano l’argomento più idoneo per compromettere fatalmente Gesù, facendolo cadere in una intricata casistica che gli avrebbe alienato chissà quanti suoi ascoltatori.

Il diverbio tra il Messia  ed i suoi avversari ormai è insanabile.


Le domande che gli vengono fatte sono maliziose e con l’unico scopo di prenderlo in fallo.


Però sono formulate con moderazione, con apparente ossequio e sembrano molto pertinenti.

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Gesù raffigurato nel Tempio

 E’ questa falsità che il Cristo non riesce a tollerare.
“Maestro, nella Legge, quale è il più grande comandamento?”

Gesù allora rispose loro:
“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”.
Questo è il più grande e primo comandamento.
Il secondo poi, è simile a quello:
“Amerai il tuo prossimo come te stesso.
Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti”.
 

Per sottrarre la sua risposta alla contestazione polemica, Gesù enuncia il precetto pronunziando la prima parte della preghiera detta “shemà “, che ogni israelite diceva due volte al giorno.
L’espressione del Cristo “Amerai il prossimo tuo come te stesso” era sconvolgente per la mentalità della gente di allora; ma forse lo è altrettanto ai nostri giorni.
La risposta di Gesù anche per ognuno di noi è sempre la stessa: “Ama Dio con tutto il cuore e con tutta la mente…e il prossimo tuo come te stesso...”.

Mi sembra, e forse mi illudo, che per il primo punto sono a posto.
Ma quando Gesù mi dice “... Devi sempre e in ogni evenienza, amare il tuo prossimo”, rimango perplesso, rimando, rimando, perché non ho il coraggio e non riesco a sbloccarmi.
Infatti è quasi assurdo che io possa dire: io amo tutto il mio prossimo!
Come faccio ad amare chi mi ha fatto del male, chi mi ha danneggiato nei miei interessi, chi mi ha offeso, calunniato…

Eppure, dice il Messia, il segreto della felicità sta proprio in questo: avere la forza di perdonare!
Maledire, odiare, avere risentimento, sono i motivi della tua insoddisfazione, del tuo nervosismo, del tuo animo sempre inquieto, della tua infelicità… e tutta la tua vita diventa condizionata dal tuo orgoglio ferito.
 

Signore aiutaci ad essere sempre uniti a Te, per portare frutti!
Questo sia il nostro desiderio: saper vivere da fratelli, per realizzare una comunione vera.

Ti auguro, di cuore, che tu non possa mai dire: ”La mia vita è un inferno...”;
anche se ti costerà tantissimo, prova a seguire i consigli del Cristo; ritornerà nel tuo cuore, un po’ di serenità.

VIDEO CORRELATO 

LE BEATITUDINI
 

 

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Don Lucio Luzzi
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AS VIAS DO ESPIRITO

SEGUNDO DOMINGO DA QUARESMA



SEGUNDO DOMINGO
 DA QUARESMA
16  MARÇO  2014
UMA REFLEXÃO SOBRE O EVANGELHO

 
O segundo domingo da Quaresma nos apresenta o tema da Transfiguração. Jesus sobe ao monte para conversar com Deus e numa atitude orante transfigura-se diante de Pedro, Tiago e João e assim podemos entender que nossa vida é marcada por experiências de plenitude e de integridade. Se destaca sobretudo o momento de oração que nos fazem descansar  no monte e ganhar novas forças.  É a vida da experiência com o Senhor que orienta nossa vontade para a vontade do pai. A transfiguração é também a antecipação da gloria, nos vivemos na esperança do que virá sem ainda experimentar a plenitude do mundo futuro.

THE WAYS OF THE SPIRIT

The Holy Family of Nazareth

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The Holy Family
of Nazareth

The liturgical proposals are mainly imitative. The Holy Family is the classical model offered and apparently an ordinary family: a worker, a humble woman and a child. They lived in a poor house, dug in the stone of the hill, mixed with the many others - leaned one on another - that shaped the little village of Nazareth. The worker, whose name was Joseph, was a carpenter of the village. Those who saw him working night and day, or those who met him in the street, bent under the weight of a board, could never be able to guess that he had frequent conversations with Angels and that he was in charge of the biggest matter in the human history: the Saviour.
 
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

DOMINGO CUARTO DE CUARESM

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DOMINGO CUARTO DE CUARESMA


Evangelio: Lucas 15, 1-3. 11-32
“Celebremos un banquete; porque este hijo mío
estaba muerto y ha revivido; estaba perdido
y lo hemos encontrado”.

 


WEGE DES GEISTES

La carità non fa il male al prossimo

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La carità non fa
il male al prossimo

PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO

Il Maestro nella sua catechesi al popolo, non si è mai limitato a generiche indicazioni e benevole conclusioni.
E’ stato categorico nel suo insegnamento.
Non ha preso mai in considerazione convenienza, accomodamenti e compromessi.
Non perché fosse un duro: ”Io sono la verità...”  disse e questa è incompatibile con tentennamenti e mezze misure.
Non userà mai mezzi termini ”Vedete un po’… in qualche caso… forse…”.

Preghiere

SIGNORE: INSEGNACI COME PREGARE Luca 11.2

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SIGNORE: INSEGNACI COME PREGARE

Luca 11.2

Una riflessione
Quando i discepoli chiesero a Gesú come pregare Lui rispose pronunciando le parole della preghiera al Padre Nostro creando cosí un  modello completo e allo stesso tempo universale.  Di fatto, tutto quello che si puó  dire al Padre é contenuto nelle sette richieste che tutti noi sappiamo.  In queste richieste c'é una semplicitá reale e tale che anche un bambino lo apprende e allo stesso tempo una profonditá tale che si puó consumare una vita intera a meditare il senso di ognuna. Non ci parla ognuna di esse di quello che é necessario alla nostra esistenza, diretta a Dio, al Padre ?