Sappiamo quanto è stata dura e difficile la vita di Benedetta, specialmente nell'ultimo anno quando tutti i sensi in lei si sono spenti, come dice lei stessa: "Nella notte buia dei miei faticosi giorni" (22.4.1963). Sappiamo anche come la sua fede e la sua preghiera proprio in questa grande prova hanno raggiunto vette straordinarie. Mi sembra che una caratteristica della sua preghiera, del suo colloquio con il Signore, sia stata un nuovo e spirituale uso dei sensi: quello che le era impossibile fisicamente l'ha fatto nella fede e nello Spirito.
Li ho visti nei vari turni di mensa dentro il Centro Giovanile Gesù Adolescente come consumano il pasto: lo trangugiano, lo gustano come una festa alla domenica, dopo la S. Messa il Mestre Armando dà un panino con la mortadella e una bibita; tutti in fila come leoni, piccoli, giovani, genitori per questo pasto festivo.
La Liturgia di questa III domenica di Quaresima ci presenta una pagina dellevangelista Giovanni dove viene narrato un fatto con molte circostanze di tutto lepisodio che lo attestano come testimone oculare. ...Gesù giunse in una città della Samaria chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui cera un pozzo di Giacobbe . E probabilmente il nome aramaico dell antichissima Sichem (oggi Tell Balata) situata nella parte sud-est della Samaria, vicino al monte Garizim e allattuale Nablus. Distrutta da Giovanni Arcano nel 128 a.c. era però ancora un piccolo centro abitato ai tempi di Gesù. Gesù dunque affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno: giunse un donna samaritana ad attingere lacqua. Le dice Gesù: Dammi da bere .
Chi conosce S. Paolo della Croce fondatore dei Passionisti, considerato uno dei più esperti maestri della vita spirituale della Chiesa, deve aver necessariamente conosciuto il nome di Lucia Burlini, fra la vasta costellazione delle anime dirette da lui.
Questa curiosa domanda è venuta di moda da qualche decennio. Un credente di altri tempi si sarebbe scandalizzato, al semplice sentirsela in mente. Oggi si vuole essere razionali, o più chiaramente, ragionevoli, e mi sta bene. Ma quando si parla di Fede Cristiana, bisogna ricordare sempre che le verità rivelate non sono il prodotto della nostra mente, bensì della rivelazione di Dio, in persona di Gesù Cristo. Se si dimentica questo, tutto può apparire incredibile.
Nei pressi della parte più antica del primo piano delle Catacombe di Priscilla, si incontra il Cubicolo di Crescenzio così chiamato per un graffito che è stato ritrovato e che dice: SALBA ME DOMNE CRESCNT ( IUS ) che significa O signore, salvami, Crescenzio .. Il cubicolo è composto, oltre che da un vano a cubo anche di tre arcosoli sui quali sono stati incisi molti graffiti, alcuni dei quali sovrapposti.
Naturalmente per decifrarli è necessario usare una luce radente che ne
permette la lettura. Queste scritte si riferiscono in particolare a
delle firme che sono state incise con una punta metallica sullintonaco
dai fedeli; si possono leggere anche delle invocazioni dedicate ai
martiri sepolti qui. Spesso fra di essi si nota un graffito con
lincisione PRB ( prèsbyter ) e questo permette di ritenere che
fosse stato inciso da un sacerdote che era venuto in pellegrinaggio in
questo luogo . Qualche volta si legge anche come invocazione, accanto al
nome di colui che firma, la formula VIVAS IN seguita da un
monogramma che nella cristianità aveva il significato pregnante di
..che tu possa vivere in Cristo .
In questo Cubicolo che si riferisce
al martire che vi è sepolto , si nota un dipinto che risulta unico nella
sua particolarità ( se ne trova un altro in un arcosolio della regione
di Papa Damaso sulla via Ardeatina ) poiché rappresenta dei giovani che
al cospetto del re Nabucodonosor, rifiutano di adorare un Idolo e gli
girano le spalle. Nell altro Cubicolo si ammirano le raffigurazioni
del Buon Pastore sulla parete di fondo, della resurrezione di Lazzaro ,
delle storie di Giona; inoltre è decorato da una serie di figure
ornamentali che rappresentano caprioli, pavoni e motivi floreali.Tra
tutti i cubicoli, di cui naturalmente non è possibile parlare, è
necessario però ricordare quello dei Bottai, la cui pittura ricopre la
nicchia di fondo e raffigura sette personaggi intenti a spingere delle
botti, le une contro le altre, adagiate sulla sinistra; questo fa
ritenere che il cubicolo potesse appartenere ad una Corporazione che
vendeva o fabbricava botti oppure era preposta al trasporto di acqua od
altri liquidi. La nicchia di fondo è preceduta da due colonnine che sono
state interamente intagliate nella roccia.
Cinque secoli prima della venuta di Cristo, il Re di Babilonia (oggi Bagdad) invase Israele e deportò tutta la popolazione in Mesopotamia. Si levò la voce del profeta Isaia che passando tra il popolo lo incoraggiava: "Non temete, ecco il vostro Dio verrà a salvarvi". "... E tu Bethlem non sei la minima tra i villaggi di Israele, perché da te nascerà il Salvatore". Dopo tanta attesa, finalmente arrivò la salvezza.
Nella
Bibblia il concetto di misericordia é collegato con diversi vocaboli,
ciascuno dei quali ha un significato proprio con diverse sfumature. Nel
linguaggio biblico, dunque, misericordia ha un
significato molto ricco che va oltre la nozione di una semplice azione
compassionevole.
Per
quanto riguarda la lingua ebraica il primo termine da considerare é
"réhem", sostantivo maschile singolare che indica in origine il seno
materno, il luogo da dove proviene la vita. Indica propriamente
le viscere e in senso traslato é usato per esprimere l'attaccamento
instintivo di un essere all'altro. Nella antropologia semitica questo
sentimento intimo e profondo di amore e di compassione é localizzato
nelle viscere, nel grembo materno, nell'utero. Essendo
cosí riportiamo le parole che Dio rivolge alla cittá di Gerusalemme:"
si dimentica, forse, una donna del suo bambino cosi da non commoversi
per il figlio del suo seno? "( Isaia 49.15 )
La Parola di Dio del Vecchio Testamento, ci riporta alla Liturgia antichissima con preghiere e devozione al Preziosissimo Sangue, fin dalle origini del cristianesimo. La vita spirituale trova uninsostituibile alimento nel Sangue di Cristo, vero fulcro del cuore, della vita e della missione della Chiesa.
Maria e Giuseppe si amorono come fratello e sorella?
Abbiamo premesso, a suo luogo, che al momento dell'annunciazione la Vergine e Giuseppe erano già vincolati da una specie di contratto prematrimoniale, in forza del quale sarebbero giunti, entro breve scadenza, a vivere insieme, come ogni altra coppia di sposi. A quel punto, il loro amore non poteva essere più quello della semplice amicizia. L'amore tra fidanzati è specifico; potrebbe anzi definirsi potenzialmente coniugale. Che sia stato puro, intemerato non può mettersi in dubbio: è deducibile anche dal loro comportamento, durante i giorni dell'angoscia, da parte di tutti e due gli interessati.
Secondo la tradizione della Chiesa, appena morto Gesú sulla croce, Giovanni avrebbe preso Maria a abitare con lui, assumendola come madre, in una cittá chiamata Efeso. Prima che Maria venisse a morire, si intenda questa morte non come consequenza del peccato, perché Maria mai peccó, Maria rimase fedele al suo figlo amato. Maria morí e é assunta in Gerusalemme e si puó dire che fu velata nel monte Sion, in Gerusalemme, e levata per essere sepulta al lato del Monte degli Ulivi, tumulo questo che s'incontra vuoto, ovviamente, e che puó essere visitato pure oggi.
BEATO IL GREMBO CHE TI HA PORTATO E IL SENO CHE TI HA ALLATTATO.
" Vangelo: Luca,11.27 "
Una riflessione
In quel tempo, mentre Gesú parlava, una donna della folla alzó la voce e Gli disse:" Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato" Gesú gli rispose: " Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano "
Com queste parole Gesú non respinge la lode appassionata che quella donna semplice dedicava a sua madre, bensí la accetta e va oltre, spiegando che Maria Santissima é benedetta, sopratutto, per il fatto di essere stata buona e fedele nel compiere la parola di Dio. A volte noi cristiani ci crediamo nella predestinazione cosí come credono altre religioni. No ! Noi cristiani crediamo che Dio ha in serbo per noi una meta di felicitá.
Como pode uma jovem chamada Teresa, que viveu num pequeno lugar do interior da França e entrou no convento de clausura aos l5 anos, pode ser conhecida em todo o mundo como Doutora da Igreja e Padroeira das Missões ? Doutora da Igreja ??? Teresa nunca estudou Teologia!!!!