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Ultimo atto estremo
di amore del Cristo

Il ciclo di vita terrena del Messia  sta per concludersi. Dopo l’ingresso trionfale in Gerusalemme con tutto il popolo esultante, gli Apostoli fanno presente al Maestro che è Pasqua. Era la festa centrale la “fashe” come la chiamavano gli ebrei, nel ricordo del passaggio del Mar Rosso, dopo la schiavitù dall’Egitto. Gesù aveva tutto il diritto di dire: “...non me la sento di far festa, il mio animo è turbato…”; e invece quanta premura per i suoi amici! Accondiscende fa preparare una sala ben imbandita in una locanda ed insieme con i suoi fa la Cena di Pasqua.

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Era un pasto rituale, che si consumava in piedi con un bastone in mano; si mangiava agnello arrostito e si intingeva il pane in un tegamino  contenente “haroseth”, un sugo piccantissimo. Si passava tra i presenti una coppa di vino in cui tutti sorseggiavano.

Gesù prese un pezzetto di pane, lo intinse e lo porse a Giuda, dicendo con un filo di voce tremante: “Quello che devi fare, fallo presto…”.

Gli Apostoli non compresero nulla, addirittura pensavano  che l’avesse mandato a comperare qualcosa per chiudere in bellezza la festa!!  E in questo stato d’animo il Cristo  compie il più grande atto di amore per i suoi amici.
“Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi...”. Poi, fatto inaudito, istituì l’ Eucarestia, e gli Apostoli fecero la loro Prima Comunione, al termine della cena; ma non avevano  compreso la portata dell’evento.

Usciranno al termine della abbondante cena, si mettono all’aperto sotto gli ulivi, appesantiti e si addormentano. Il Cristo rimane solo; è l’inizio della Passione cruenta. Ha paura, ha dei brividi, sulla fronte si mescola al sudore freddo qualche goccia di sangue.

La sofferenza più grande è adesso: costatare
che un suo amico, Giuda, lo tradirà.

Don Lucio Luzzi
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Viedellospirito.it

AS VIAS DO ESPIRITO

O que vou dizer ao confessor?

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O que vou dizer ao confessor?
 
Começamos assim: como deveríamos definir a primeira fonte de angustia  para àquele que se encosta à Penitência? Óbviamente, para alguém que nunca se confessa, não sabemos quanto poderá sofrer para se fazer uma idéia aproximada daquilo que aconteceu na sua conduta moral. Mas, desses, não me interesso.

THE WAYS OF THE SPIRIT

Jesus Christ's features

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From a letter of
Publius Lentulus
to Tiberius (31 d.C.)


Letter  from  Publius Lentulus, governor of Judah, to  the Emperor about  Jesus Christ’s features.  Lentulus was a contemporary with Christ. This document is of great historical value and it is very truthful.

 


 

È Natale:

 

fatemi nascere

di Giosy Cento

 

fatemi nascere: dice Dio da sempre. Lui che si definisce come Vita senza tempo ma che si ma­nifesta nel tempo, come vita senza materia ma che diventa toccabile nell'uomo vivente che è la sua gloria. 

 

Fatemi nascere: è l'ora. Dopo attese interminabili di con­flitti e di odi storici, di creature che muoiono di stenti, di fame e di guerre. Dopo decisioni di milioni di aborti senza motivo e senza cuore. Progettate una famiglia che non sia solo coppia, ma sia padre, madre e figli. Non pensate che io vi sto imponendo di far nascere creature. No. Ma ho scritto nel vostro Dna il desiderio di vita nuova - specchio dei vostri occhi e speranza per il sempre.


Preghiere

Preghiera a San Francesco

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San Francesco 
Poverello d'Assisi, pensaci tu...
 

O santo patrono
della nostra amata terra
illumina chi governa,
perché nulla venga
a mancare alla povera gente
e tutta la nazione possa vivere
giorni tranquilli
da ogni punto di vista.