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... non sono soltanto il prete che canta

Nella mente di molti Don Giosy è un prete che passa notte e giorno a suonare la chitarra e a comporre canzoni. Spesso che mi incontra nella vita di tutti i giorni...dice: «ma la chitarra dov'è?».  La chitarra, sta molto a casa, a riposo, e ha una parte relativa nella mia vita.
Chi poi mi incontra ai concerti, pensa spesso a un uomo di copertina e di successo.
E qui vi dirò,  che mi viene molto da sorridere. Scrivere canzoni, lavorare mesi in sala d'incisione, cantare e comunicare sul palcoscenico, stringere mani, guardare occhi, rispondere al telefono e al cellulare e su Internet, accogliere tanti sms, ecc... Sono tutte voci del verbo "essere uomo e prete”. Un giornale mi ha accusato di "cantare come dico Messa". Ho fatto i complimenti al giornalista. Magari riuscissi a rendere il mio cantare una S. Messa, un prolungamento di essa. Sarei felice se il mio cantare accendesse una piccola scintilla di Dio.

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Don Giosy Cento

Nessuno ci crederà, ma più che cantare mi piace ascoltare "la musica": la musica della vita, delle persone, di Dio... io stesso vorrei essere «musica».


Trovo tanti amici che mi ringraziano dopo un concerto. Dovrei invece essere io a ringraziare. Incontro persone che vogliono essere ascoltate. Mi piace sentire  la vita comunicarsi dalle profondità. Ascolto problemi, gioie, difficoltà, i peccati dell'umano. E capisco che il mio girovagare per il mondo diventa sempre più un mezzo per condividere l'umanità in Gesù. Si sono avvicinate tante persone nella sofferenza: sono le più numerose, perché il dolore è la misura della vita e di tutti gli uomini. Quanta gioia ho provato nel sentire che le canzoni fanno compagnia, aiutano a pregare e a superare momenti di scoraggiamento e di depressione. Ho potuto dare il perdono del peccato a persone impensabili, ho ricevuto confidenze: situazioni di vita da orientare verso Gesù. E vocazioni: giovani che ti confidano che vogliono seguire il Signore e il suo Vangelo, per sempre,e fidanzati o sposi che lottano per la fedeltà ai più grandi ideali.


Ti accorgi allora quanto Dio ti allarga il cuore alle dimensioni più universali.
E ti innamori sempre di più di Gesù; amore che mai delude e che non conosce la parola “solitudine”.
Ho sempre cantato il mio sacerdozio e mi sono sentito amato e capito come sacerdote.


Da molti fratelli e sorelle ho ricevuto più preghiera che applausi. Per molti le mani non si muovono, ma…che cuori, che sguardi, che gioia, quale amore gratuito!!!
Per questo vorrei che continuassimo a scrivere insieme; le vostre lettere,riflessioni, provocazioni, e-meil.. per condividere il cammino più vero e concreto della nostra comune vita umana e cristiana.
Qui troverete un prete… e non solo…  il cantautore  Giosy  Cento.

Don Giosy Cento