Sulla mia salute e quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subito il primo intervento per un cistoma ovario, e tutto si è rimesso a posto.
Quante volte abbiamo bisogno di una parola di incoraggiamento e di consolazione, quando sembra che tutto vada storto. Benedetta insegna ad amare il Signore ed il prossimo, anche nelle condizioni più estreme.
Una lettera inviata ad una sua ex insegnante, ormai paralizzata, ci mostra una gioia profonda che, lei gravemente ammalata, cerca di trasmettere ad una compagna di sventura:
Io sono serena lo stesso, perché è Dio che mi ha voluto così che ci ha voluto così. Non temiamo, Signorina. Siamo cadute nelle Sue mani...
Che fare? Resistere ancora all'impeto che non riesce più a contenere e tende a sollevarla in alto, in direzione di un Crocifisso a dimensione naturale?
Siamo, con la liturgia, alla XX^ domenica del Tempo Ordinario. In questi giorni di ferie, di caldo, di sfogo, alla ricerca di un po' di relax, la Chiesa non dice mai, accorciamo la Messa, omettendo la prima parte-ascolto della Parola di Dio!
Non è possibile privarsi dell'alimento della parola di Dio: è indispensabile per la nostra vita spirituale.
Il tema liturgico è la premura di Gesù nel convincere i suoi interlocutori che il pane di cui parla -che dà la vita- è il suo stesso corpo e chi ne mangia vivrà in eterno!
Sulla mia salute e quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subito il primo intervento per un cistoma ovario, e tutto si è rimesso a posto.
Non vi è disgrazia, non vi sono catastrofi, non vi sono dolori, per quanto inauditi siano, che, quando si soffrono per amor di Dio, non si trasformino in corona di gloria e di speranza.
A cosa servono belle strade e aeroporti, begli edifici di tanti piani, se vengono costruiti con il sangue dei poveri, che non ne beneficeranno?
Ateo non è solo il marxismo, ateo pratico è anche il capitalismo. Questo divinizzare il denaro, questo idolatrare il potere, questo porre falsi idoli da sostituire al vero Dio. Viviamo tristemente in una società atea.
Sono cresciuto in Parrocchia con le tue canzoni in mezzo alla mia gente e ai miei ragazzi. Le ho suonate sempre con la fisarmonica. Verresti a un mercoledì di Quaresima che faccio con i giovani della Diocesi nella Cattedrale di Molfetta?. Fu questo il mio primo incontro telefonico con il Vescovo don. Dissi di sì e partii, allora, con la mia chitarra prendendo un aereo per Bari.
No corpo do Ressuscitado está o mistério da nossa ressureição.
No corpo ressuscitato de Jesus Cristo está escondido o mistério da nossa ressureição, isto é, a dimensão que assumirá a tal ponto o nosso corpo. Em italiano, a palavra "risorgere " vem do Latim " resurgere, composto de re-surgere, que indica de estar de pé novamente. Significado idêntico da palavra grega Ànastasis e a alemã Auferstehung, ou seja, em palavras mais claras, significa um caído, no nosso caso um morto que está se levantando, retornado à vida.
Nenhuma historia jamais falou de mortos que retornaram a viver. Os
contos recebidos da literatura oriental tem sempre e só valor de
parábolas sobre a maneira deles transmitirem. O Velho Testamento fala de
um rapaz ressuscitado pelo profeta Eliseu ( 2 Reis 4,29-37 ) mas também
para esses fatos bíblicos a razão é complexa. Ao contrario,
resta acertado (mesmo historicamente) quanto nos enviou o Evangelho
sobre Jesus que chamou à vida três pessoas, a filha de Jairo, o jovem de
Naim e Lazzaro, mas não é difícil supor que tenha ressuscitado outros,
não registrados pelos nossos evangelistas.
Veremos que Jesus,
após a ressureição, se encontrou em bem outra dimensão e o fato nos cria
um certo estupor porque é nessa dimensão que nós ressuscitaremos, não
como a do jovem de Nain, da filha de Jairo ou de Lazzaro..... É de se
notar que essas pessoas ressuscitadas pelo Salvador retornaram à
dimensão ordinária da vita anterior, isto é, com as exigências normais
da alimentação, trabalho, esporte e doenças, perigos, como tudo que vai
encontro cada mortal. Um dia teriam morrido novamente, sem que fosse
concedido um retorno à vida.
Resumindo o quanto foi dito, que
fique bem claro que ressuscitar é retornar à vida, que nos levará à
verdadeira morte. Entre parêntese podemos apontar, só de passagem, que
nesses casos citados" a sansão definitiva de vida ou morte eterna "
resulta suspensa. Como e porque pode acontecer somente o sabe a mente
sovrana do Pai. Portanto, o caso de Jesus, isto é, da sua
ressureição, é um caso todo particular, porque é Ele mesmo o Juiz dos
vivos e dos mortos constituído por Deus. ( At, 10.43 ) ........ Dott. Alberto Rossini
Messaggio del Vescovo di Viterbo S.E. Mons. Lino Fumagalli al Santo Padre Papa Benedetto XVI
Beatissimo Padre, sorpresa inaspettata ed intensa emozione hanno invaso il nostro cuore nellapprendere la decisione che la Santità Vostra ha comunicato lunedì scorso con disarmante semplicità, ulteriore conferma della grandezza del Sua persona e dellamore sincero per la Santa Chiesa, che ha servito e guidato in questi anni di luminoso pontificato. Non nascondiamo la mestizia e la commozione, ma esprimiamo altresì ammirazione, riconoscendo il valore alto del suo gesto esemplare, segno che tocca lanima di ognuno di noi. Voglia gradire, Padre Santo a nome mio personale, della Diocesi di Viterbo in tutte le sue componenti e delle Istituzioni Civili dellintero territorio la gratitudine più profonda per la Sua testimonianza e il Suo prezioso Magistero, che continuerà ad essere punto di riferimento splendido per il nostro cammino di fede.
Il ciclo di vita terrena del Messia sta per concludersi.Dopo lingresso trionfale in Gerusalemme con tutto il popolo esultante, gli Apostoli fanno presente al Maestro che è Pasqua. Era la festa centrale la fashe come la chiamavano gli ebrei, nel ricordo del passaggio del Mar Rosso, dopo la schiavitù dallEgitto. Gesù aveva tutto il diritto di dire: ...non me la sento di far festa, il mio animo è turbato ; e invece quanta premura per i suoi amici! Accondiscende fa preparare una sala ben imbandita in una locanda ed insieme con i suoi fa la Cena di Pasqua.
Dio, lo so, non ti dovrei scrivere perché sono ateo e non credo che tu esista, ma ho scritto un po a tutti e nessuno mi ha mai risposto e ho pensato di rivolgermi anche a te. Dio, siamo i cattivi e colpevoli per sempre, siamo gli ergastolani ostativi ad ogni beneficio, quelli che devono vivere nel nulla di nulla, a marcire in una cella per tutta la vita. Dio, diglielo tu agli umani che la pena dovrebbe essere buona e non cattiva e che dovrebbe risarcire e non vendicare.Dio, lergastolano ostativo non vive, pensa di sopravvivere, ma in realtà non fa neppure quello, perché lergastolo tiene solo in vita.
Non si poteva chiedere loro che arrivassero ad ammettere la risurrezione di Lei, al terzo giorno, a voler inseguire più da vicino questa riflessione teologica, giungeremmo a supporre che anche l assunzione di Maria sia avvenuta dopo quaranta giorni dalla sua risurrezione. Sempre come è accaduto per quella del Salvatore. Giunti a questo punto, però, è bene mettere un freno alla nostra pia curiosità, preferendo posizionarci su di un piano di sobria teologia ed evitando di teorizzare eccessivamente, senza un vero bisogno. Ci si rende come di trovarci davanti ad enunciati di fede, dei quali non si riesce mai a scandagliare adeguatamente i misteriosi fondali.
Facci capire che la festa È L ultima vocazione dell'uomo
Santa Maria donna che ben conosci la danza, ma anche conosci il patire, intenta, già sotto la croce, a come trasporre nei ritmi della festa i rantoli di tuo figlio, aiutaci a comprendere che il dolore non è l'ultima spiaggia delluomo. É solo il vestibolo obbligato da cui si passa per deporre i bagagli: non si danza col guardaroba in mano! Noi non osiamo chiederti né il dono dell'anestesia, né lesenzione dalle tasse dell'amarezza.
SOLENIDADE DO SAGRADO CORAÇÃO DE JESUS DIA 27 JUNHO 2014 UMA REFLEXÃO
SOLENIDADE DO SAGRADO CORAÇÃO DE JESUS: Quem é esse Deus em quem nos acreditamos ? Qual é a sua essência ? A liturgia desse dia nos diz que DEUS É AMOR, e nos convida a contemplar a bondade, a ternura e a misericordia de Deus, a nos deixar envolver nessa dinámica de amor e viver esse amor junto con todos os irmãos. Na primeira leitura é uma catequese sobre a historia de amor que une Jahwéh e Israel, e nos ensina que foi esse amor, gracioso, incondicional e eterno, que levou Deus a eleger Israel e liberta-lo da opressão, fazer com ele uma união e jogar sobre ele seu amor misericordioso em todos os momentos concretos da história. Diante da intensidade do amor de Deus, Israel não ficou de braços cruzados: o povo é convidado à se comprometer com Jahwéh e a viver de acordo com seus mandamentos.