La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
il carcere e un deserto spietato. Un luogo di solitudini raggelanti e di vicinanze obbligatorie. Eppure dentro il recinto -fatto di impotenza e disperazione, ignavia e dimenticanza, oppressione e reclusione -fioriscono storie di riscatto, veri abbaglianti anticipi e posticipi di risurrezione Storie al limite: taglienti come vetri, iridescenti come la speranza maltrattata, calpestata, ridotta a brandelli, ma mai del tutto cancellata. Storie nelle quali si manifesta un'irruzione, lintrusione di qualcosa di inaspettato, di sorprendente, di indicibile. Io lo definisco l'imbarazzo di Dio. Una presenza che spiazza, che apre all'inaudito. che per un attimo decisivo sospende e taglia la quotidianità della reclusione.
Anche se con poca età è stata strumento dello Spirito Santo profetizzando la vita e la libertà del suo popolo. La santità é una grazia che lo Spirito Santo vuole dare a tutti, frattanto é Lui che cammina nel tempo manifestando al mondo questo dono dato a chi lotta giorno per giorno. Santa Rosa di Viterbo ancora giovanissima di età cominciò a esternare attitudini carismatiche di straordinario coraggio e amore al Signore. Venne al mondo in Viterbo nell'anno 1233 da una povera e umile famiglia veramente cristiana : quando aveva appena tre anni di età la sua storia ci racconta che per la sua preghiera Gesú ebbe una "zia".
Siamo
ormai al centro della Quaresima e la Liturgia della Parola, con brani
che ci propone, ci sollecita alla conversione, tramite la penitenza. E indispensabile per dare concretezza e produttività ai nostri tiepidi propositi. CONVERSIONE_ PENITENZA; sono terminologie che risultano strane e assurde per luomo moderno. Ma
la Parola di Dio è immutabile, senza mai adattarsi ai tempi ed alle
mentalità; e per questo è eterna ed è misericordia infinita. Quante volte gli eventi luttuosi noi li attribuiamo a Dio che si vendica e punisce. In particolare ai tempi di Gesù, non esisteva il Dio dellamore, ma un Dio da temere per i suoi castighi. Riferirono al Cristo questa tragedia:
I Galilei con la loro indole turbolente, avevano fatto tumulto nel
recinto del tempio ed erano stati massacrati dai legionari di Pilato. I
Giudei ritenevano che ogni male fisico costituisse una immediata
punizione divina, per qualche colpa commessa. Gesù corregge tale
pregiudizio: Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i
Galilei per aver subito tale sorte?... Il dolore invece può colpire anche i buoni, venendo a costituire per essi una prova e non un castigo. Ma
quanto è categorico quando dice: se non vi convertirete perirete
tutti allo stesso modo..Non è un invito, un consiglio, ma un ordine
categorico, espressione del Suo grande anelito che vuole tutti salvi.
Per questo è venuto sulla terra e vuole che nemmeno uno di danni.
Come
siamo assurdi quando continuiamo ad escludere nel nostro cammino
quotidiano la conversione_ la penitenza!Sono i binari della nostra
salvezza, per il raggiungimento della vera felicità. Quanto è bello e
consolante il salmo responsoriale di questa Liturgia: ..benedici il
Signore, anima mia/ non dimenticare tutti i suoi benefici./ Egli persona
tutte le tue colpe/ guarisce tutte le tue infermità/ misericordioso e
pietoso è il Signore/ lento allira e grande nellamore./ Perchè quanto
il cielo è alto sulla terra/ così la sua misericordia è potente su
quelli che lo temono
Se questo Dio misericordioso ha tante
premure per la mia salvezza, come faccio a respingere le Sue proposte,
ostinandomi a seguire le vie del male e del peccato, che mi immergono
nella delusione, rimorso, insoddisfazione illusione a volte
disperazione? Ecco il tempo favorevole della Quaresima!
Mi
sembrerà troppo difficile, anzi impossibile estirpare quel vizio, quel
mio modo di fare e dire non equilibrato, quellalimentare nella mia
mente e cuore, risentimento per il torto subito e dover affrontare con
coraggio lenorme problema del perdono Dà un a frustata alla tua labile volontà; non trovare alibi, giustificazioni. Prova anche tu a seguire questo cammino della conversione- penitenza. Non dire è impossibile, non ci riesco Questi motivi giustificativi sono la tentazione che cerca di tutto per farti ritornare alla tua situazione di sempre. Provaci: allinizio sarà durissima: ma lungo questo percorso della conversione comincerai ad intravedere una luce abbagliante.
Cosa è ? E una luce che inonderà la tua anima di serenità, di felicità vera. Fantasie? Ipotesi assurde per la tua situazione? No,
è la realtà che ti garantisce Cristo che conosce ogni risvolto del tuo
cuore; ti tende una mano per aiutarti a dire, prossimamente, forse per
la prima volta, Buona Pasqua a tutti; anche a quelli con i quali hai
conti e rivalse in sospeso! Ma se sono tuo nemico, perché mi augurerai Buona Pasqua? Perché nel considerarti mio fratello ho trovato la vera felicità. Signore mio, perché tutte queste ansie e premure per me? Perché ti voglio bene.
Sulla mia salute e quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subito il primo intervento per un cistoma ovario, e tutto si è rimesso a posto.
Questa curiosa domanda è venuta di moda da qualche decennio. Un credente di altri tempi si sarebbe scandalizzato, al semplice sentirsela in mente. Oggi si vuole essere razionali, o più chiaramente, ragionevoli, e mi sta bene. Ma quando si parla di Fede Cristiana, bisogna ricordare sempre che le verità rivelate non sono il prodotto della nostra mente, bensì della rivelazione di Dio, in persona di Gesù Cristo. Se si dimentica questo, tutto può apparire incredibile.
QUIERO ESTAR EN VELA, SEÑOR Preparado para que, cuando Tú llames, yo te abra Despierto para que, cuando Tú te acerques, te deje entrar Alegre para que, cuando Tú te presentes, veas mi alegría