Le ultime news di Don Gigi
prima della sua partenza dalla
missione salesiana in Brasile
Questa sera (24 maggio) con Raffaele e Nabia in autobus ci sará la partenza per San Paolo, il giorno successivo il volo per Monaco e poi quello per Ancona. Vivo due sentimenti contrastanti: il dolore di dover partire e la gioia di voler tornare. È una dura lotta interiore!
Cara Venerabile Benedetta,
ho conosciuto la tua breve ma significativa esistenza tramite il libro che Graziella mi ha regalato: sono rimasta incantata dal tuo coraggio e sacrificio e debbo confessarti che ho pianto per Te, per me. Ogni giorno, specialmente alla sera, mi rivolgo a Te per avere, forza all'indomani. Spero tanto di incontrarti in un sogno per abbracciarti fisicamente.
Latteso tra le genti è nato. Il Redentore è tra noi. Abbiamo un modello di vita da osservare e da seguire: Lui, solo Lui, lAmore, lo specchio della vita, lancora di salvezza nel giorno della morte. Guardiamo questa Donna umile e pia, rispondere serenamente allinvito dellAngelo: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con Te Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, Lo darai alla luce e Lo chiamerai Gesù» (Lc 1,28-31). Gesù, il Salvatore, venne a noi da una Madre, vergine e umile, per insegnarci che la verginità è la strada del Suo passaggio in mezzo a noi. «O beata virginitas!».
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ogni domenica, giorno del Signore, la Liturgia ci aiuta a conoscere meglio il Signore. Di fronte alluomo posseduto dal demonio, Gesù dice: Taci! Esci da quelluomo.Nei Vangeli si fa spesso riferimento alla città di Cafarnao. In questa cittadina della Galilea vi era una guarnigione romana, guidata da un pio Centurione e un posto di dogana il cui funzionario era Levi- Matteo. Gesù lasciata la sua Nazareth va ad abitare a Cafarnao, in casa di Pietro, e da buon ebreo il sabato entra nella sinagoga e si mise ad insegnare: ed erano stupiti del suo insegnamento perché insegnava come uno che ha autorità e non come gli scribi. Allora un uomo, che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: "Che centri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio. E Gesù lo sgridò: Taci ed esci da quelluomo. E lo spirito immondo straziandolo e gridando forte, uscì da lui (Mc 1,21-23).
Nella notte del 19 novembre 2008, dopo un faticoso viaggio, sono "sbarcato" nel nord-est del Brasile, nella regione del Sergipe, il continente sudamericano con aerei ad alto sviluppo e con altre di immense povertà. Sono ospite del Vescovo della Diocesi di Proprià, una diocesi di 400.000 abitanti e con soli ventiquattro preti. La popolazione è in maggioranza cattolica, ma crescono sempre più numerose e svariate le sette religiose. Ho cercato di vivere al meglio la mia missione di fare concerti (in italiano!) e ho trovato grande attenzione ed entusiasmo in questa Chiesa semplice, umile e giova¬ne. L'immensità del Brasile permette di offrire solo qualche frammento della vita lì. Sono tornato sentendomi piccolo, ma con dentro il calore, non soltanto del sole estivo, ma dell'amore della gente, dei bambini e dei giovani.
Lucia visse con lo sguardo e il cuore incessantemente rivolti allo sposo Crocifisso. Stupenda e fraterna la sua relazione con i Passionisti del ritiro del Cerro nel comune di Tuscania.
Quando essi vi giunsero, non trovarono nulla in casa.
A San Paolo della Croce, che, dopo aver condotto il gruppetto di Religiosi si accingeva a ripartire per prepararsi alla imminente Missione di Viterbo, il superiore rivolse il lamento che li lasciava soli, in tanto disagio.
Si, un vero connubio indissolubíle: l'aver radicato, innestatu 0 meglio aver ricevuto il dona di innestarsí nella vita, dello stessa Autore della vita, non può che farti innamorare della stessa vita.
LA VITA MIA PADRONA
Seppellite in me, sensazloni, emozioni nate appena godute, scomparse, registrate .sul nastro dalla vita. Quante volte vorrei risentirle e il registratore non parla! I comandi per riascoltarmi non sono miei.
Tu gesu' sei una persona come tutti noi, e hai cercato di portare la
verità dell'uno e di dirci che dio è dentro di noi, la scintilla divina
che noi chiamiamo anima, ma purtroppo tutto è stato manipolato! E'
stato manipolato affinchè non prendessimo
coscienza di chi realmente siamo e fossimo soggiogati dai potenti che
per millenni hanno comandato il mondo. I vangeli apocrifi dicono
questo... giordano bruno diceva questo.. la scienza moderna dice
questo...la nostra chiesa è il vero anticristo!
Don Lucio risponde a Claudiopt1:
La fede rimane sempre il motivo della nostra speranza; grazie del tuo esempio.
matteomaresso il 03/01/11 scrive:
Complimenti per il canale con i bellissimi canti della liturgia. Grazie Don Lucio e buon anno. Matteo
Don Lucio risponde a Matteo:
Grazie caro Matteo per i tuoi complimenti sul nostro lavoro. Io e i miei collaboratori ci impegnamo quotidianamente affinchè la Parola di Dio possa divulgarsi adeguatamente in tutto il mondo. Continua a seguirci Matteo. A presto. Don Lucio.
Andryak91 il 04/01/11 scrive:
Se noi oggi siamo salvi ,il merito va anche a Maria , certo Gesu' ha fatto molto piu' di Maria, ma Maria se avesse detto no, Gesu' nn sarebbe venuto e noi nn saremmo mai nati, perchè nn ci sarebbe stata piu' creatura, al pari di Lei, che avrebbe potuto partorire il Figlio di Dio.
Don Lucio risponde a Andryak91:
Veramente Maria Santissima è la causa della nostra salvezza, nostra speranza e nostra fiducia.
Graficandom il 04/01/11 scrive:
Grazie don lucio scusami se le rispondo solo ora i miei piu sinceri auguri di buon anno anche a lei sto ritrovando quella serenità di cui avevo tanto bisogno mi sono affidato a Dio le mie preghiere, le mie devozioni, il mio impegno per cercare di essere un buon cristiano stanno ancora seminando speriamo presto di raccogliere i frutti ho ancora un grande peso che non riesco a togliere prego tutti i giorni affinche mi si dia la forza, affinchè trovi le parole per poter affrontare mia moglie e parlare spero solo che Dio mi illumini con le parole giuste un grande abbraccio.
Don Lucio risponde a Graficandom:
Nelle mie preghiere quotidiane chiedo al Signore per te, serenità e pace nel tuo cuore. Ripetiamo spesso insieme: "Credo in te Signore, ma aumenta la mia fede". Sempre con fraterna amicizia. Don Lucio.
Prof. Alessio Varisco il 06/01/11 scrive:
Carissimo Don Lucio, come sottolinea Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale GIANFRANCO RAVASI, Prefetto del Pontificio Consiglio della Cultura, la Sacra Bibbia è lalfabeto colorato dellarte e grazie ad essa gli artisti hanno attinto per dare vigore alla Creazione del Padre, manifestando lo stupore dinanzi alla Bellezza. Con il progetto Vie dello Spirito hai saputo manifestare che «la Bibbia come dice il Cardinal RAVASI- offre una grandiosa testimonianza di potenza spirituale e culturale quando è fatta trasparire in tutta la sua ricchezza simbolica e teologica. È per questo che vorremmo parlare di un terzo modello di tipo trasfigurativo. L'arte riesce spesso a far vibrare le risonanze segrete del testo sacro, a ritrascriverlo in tutta la sua purezza, a far germogliare potenzialità che l'esegesi scientifica solo a fatica conquista e talora del tutto ignora». E tu con la tua cassa di risonanza immateriale che è internet hai saputo dare vigore allannuncio dellEvangelo! Auguro agli amici cybernauti che possano trovare nel Tuo sito unancora di salvezza e di conforto; a Te chiedo di potenziare la lettura dei tesori darte nascosti che dimostrano lamore incondizionato e la devozionalità del popolo dei Christifideles. Continua confortato dallo Spirito (ovvero Ruah Elohim dallaramaico Soffio di Dio-) che come sottolinea San Giovanni Evangelista «soffia dove vuole, e ne senti la voce, ma non sai dove viene e dove va» (Gv 3, 8). Fraternamente in Cristo e Maria. Alessio Varisco.
Don Lucio risponde al Prof. Alessio Varisco:
Carissimo Alessio, ti ringrazio tanto per questo bel messaggio che mi mandi oggi! Ma ci tengo davvero tanto a ringraziarti per due aspetti a cui tengo molto. Il primo aspetto, secondo me il più importante, è l'amicizia che mi hai dimostrato addirittura prima che ci incontrassimo personalmente. Il secondo, motivo d'orgoglio per me, è dato dalla tua spontanea e sincera collaborazione che hai voluto dare a Viedellospirito.it, il nostro portale attraverso il quale quotidianamente divulghiamo nel web la Parola di Dio. Mettere a disposizione del nostro sito la tua competenza, la tua cultura e la tua professionalità sono, come dicevo, motivi d'orgoglio per me. Grazie ancora caro amico Professore! A presto. Don Lucio
Questa domanda risuona nel mondo da sempre. Persino i primi cristiani come testimoniano le sacre scritture aspettavano la seconda venuta nel primo secolo. Poi così invece non e avvenuto. Guerre e terremoti hanno dilaniato la terra soprattutto negli ultimi secoli. Tutto avrebbe fatto pensare per esempio allinizio e alla fine della seconda guerra mondiale che il tempo era prossimo, ma il mondo ha continuato ad esistere come prima e peggio di prima.
Ho viaggiato tanto dentro di me, preso per mano dal silenzio.
Il silenzio...
Sapete, ci sono parole in noi che non abbiamo mai ascoltato e che non abbiamo mai dette...
Ci sono distese di sentimenti che non abbiamo ancora conosciuto e che non abbiamo raccontato.
MARIA VERGINE UNA LAICA DALLE INIZIATIVE IN PRIMA PERSONA
Per comprenderlo nella maniera più sintetica e precisa possibile. Torniamo al noto episodio di Maria che va da Elisabetta e prolunga la sua presenza presso di lei per circa tre mesi ( Lc l, 39-56). E ricco di elementi che fanno al nostro assunto e ci dispenserà dal presentarne altri, dove la stringatezza del dettato evangelico non incoraggia ad andare oltre, nella ricerca Maria, appena terminato il colloquio con il messaggero cele- ste, ripensa attentamente a quanto ha ascoltato e si sofferma su quel nome di donna, Elisabetta, che Gabriele ha presentato come sua parente: unica creatura umana entrata nel discorso, durante quel dialogo, da cui sarebbe dipesa la salvezza di tutta lumanità. E riflette: Sta diventando madre a quella sua età avanzata: dovranno sorgerle problemi di assistenza assai riservata. Andrà anche per questo.
Più volte, mi sono pemesso d'introdurre il lettore nel mio mondo riservato, presentandoglielo come dominato dallimmagine di Maria, fin dagli anni della fanciullezza. Ora, oso aggiungere qualcos' altro, pur sapendo di rischiare qualche ripetizione, perchè convinto che un certo modo di ripetere equivale a ribadire ciò che riteniamo di particolare importanza. Affondando, dunque, nei ricordi personali più lontani, trovo che il mio primo puntare gli occhi e la mente infantili su di una immagine della Madonna, ebbe per oggetto un quadro riproducente la figura di lei, con accanto Giuseppe, suo sposo e, in mezzo a loro due, Gesù, ragazzetto ormai di una decina danni.
Secondo la tradizione della Chiesa, appena morto Gesú sulla croce, Giovanni avrebbe preso Maria a abitare con lui, assumendola come madre, in una cittá chiamata Efeso. Prima che Maria venisse a morire, si intenda questa morte non come consequenza del peccato, perché Maria mai peccó, Maria rimase fedele al suo figlo amato. Maria morí e é assunta in Gerusalemme e si puó dire che fu velata nel monte Sion, in Gerusalemme, e levata per essere sepulta al lato del Monte degli Ulivi, tumulo questo che s'incontra vuoto, ovviamente, e che puó essere visitato pure oggi.
OITAVO DOMINGO DO TEMPO COMUM 02 Março 2014 Uma reflexão sobre o Evangelho
A liturgia desse oitavo domingo do tempo comum nos propõe uma reflexão sobre as nossas prioridades: recomenda que dirijamos o nosso olhar para o que é verdadeiramente importante e que liberte nosso coração da tirania dos bens materiais. De fato, o cristão não vive obsecado com os bens mais primários, pois tem absoluta confiança nesse Deus que cuida dos seus filhos com a solicitude de um pai e o amor gratuito e incondicional de uma mãe. O Evangelho convida-nos a buscar entre a a enorme bateria de coisas secundarias que, dia a dia, ocupam o nosso interesse. Garante-nos, igualmente, que escolher o essencial não é negligenciar o resto: o nosso Deus é um Pai cheio de solicitude pelos seus filhos, que provê com amor às suas necessidades.