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Quando tornera’ Gesu’?

Questa domanda risuona nel mondo da sempre. Persino i primi cristiani come testimoniano le sacre scritture  aspettavano la seconda venuta nel primo secolo. Poi così invece non e’ avvenuto. Guerre e terremoti hanno dilaniato la terra soprattutto negli ultimi secoli. Tutto avrebbe fatto pensare per esempio all’inizio e alla fine della seconda guerra mondiale che il tempo era prossimo, ma il mondo ha continuato ad esistere come prima e peggio di prima.





E allora molti teologi si sono rassegnati a fare previsioni e la chiesa si e’ sempre più chiusa in un comprensibile atteggiamento di prudenza.  Poi c’e’ da dire che negli ultimi due secoli  sono sorti movimenti religiosi che hanno fissato date precise che non si sono puntualmente avverate e la chiesa di fronte a ciò è diventata sempre più prudente tanto che il ritorno di Gesu’ per molti sacerdoti e teologi e’ un argomento che viene trascurato,snobbato ritenuto secondario ,visto a volte con fastidio. Nella convinzione che il cristianesimo sia una cosa da vivere qui ed ora senza tante previsioni.


Tutto perfettamente comprensibile fina a che ad un certo punto della storia la presenza di carismatici cattolici cioè di veggenti,persone che hanno rivelazioni private da Gesu’ e dalla Madonna si è iniziata a moltiplicare . Da tutto il mondo ormai negli ultimi venti anni non si contano più le persone attendibili (cioè sane di mente,in grazia di Dio e assistite da serie guide spirituali accreditate) che affermano ci troviamo ormai ad una svolta della storia dell’umanità.  E non solo quasi tutte concordano nel confermare una ipotesì dottrinaria trascurata dalla maggior parte dei teologi ma mai smentita ufficialmente dalla chiesa per secoli. secondo la quale siamo vicini ad una venuta intermedia sulla terra di nostro Signore  Gesu’.


Il che equivale a dire che tra la prima venuta e la seconda il giudizio universale manca ancora molto tempo,ma il signore si preparerebbe ad un imminente e clamoroso ingresso diretto nella storia per ripristinare il paradiso sulla terra dopo un periodo di necessaria tribolazione  ed un susseguirsi di eventi lieti e meno lieti così repentini che mai la storia abbia mai veduto. Un messaggio di speranza ,un progetto al quale l’uomo di oggi e chiamato a collaborare più che mai fondamentalmente con l’applicazione del vangelo nella sua vita. La chiesa e’ stata interpellata ed ufficialmente non conferma ne’ smentisce ma a quanto ci pare di capire sarà l’evidenza degli eventi prossimi futuri a far cambiare idea alla chiesa e a tutti gli uomini  di buona volontà.

Luigi Fabiano

AS VIAS DO ESPIRITO

TER CORAGEM DE RENUNCIAR

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XXIII  Domingo do Tempo Comum
08 Setembro 2013
Evangelho  - Uma reflexão

TER CORAGEM DE RENUNCIAR

Não é de se admirar se no Evangelho de Lucas estejam escritas essas palavras:  "  Se alguém quiser vir a mim e não odeia sua mãe, sua mulher, seus filhos seus irmãos, suas irmãs e até sua propria vida, não pode ser meu discipulo" (Lc 14.26) Será que Cristo nos pede uma coisa tão desumana a ponto de odiar a prória familia ?   É preciso entender que o verbo "odiar" está no lugar de amar menos, ser desapegado. São Lucas excreveu em excelênte lingua grega, serviu-se, no entanto, de várias fontes, e por isso paga às vezes o tributo à lingua das fontes que usa. Aqui, portanto, se trata de semitismo.

THE WAYS OF THE SPIRIT

Did the Virgin Mary really die?

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Did the Virgin Mary
really die?


The very first question that arises staring at an ancient Byzantine icon of the Dormition representing the Virgin Mary’s body laying on a bed and Her figure raising above it, it’s if this picture, painted by a Mount Athos monk, indented to represent, with such a little convincing patterns, only Her Soul or Her entire Body as well. A religious inexperienced viewer would have his attention attracted by the abstract symbolism, while the pious viewer looking for cheap experiences would be contradicted by the archaic verism of the Virgin laying on a bed on the verge on expiring, like an ordinary woman.

 

WEGE DES GEISTES

Maria, i ragazzi della Sicilia gridano: "Basta con le mafie"

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Lettere a Don Giosy

Maria, i ragazzi
della Sicilia gridano:
"Basta con le mafie"

Caro Don Giosy, oggi ho deciso di parlarti della mia meravigliosa isola, la più bella del mondo: la Sicilia. Questo potrebbe sembrare un parere di parte, perché a farlo, è un siciliano. Ma le prove storiche già sono forti. La mia Sicilia è collocata nel cuore del Mediterraneo e proprio per questa sua posizione strategica, è stata, fin dall'antichità, culla di civiltà e di storia. Desiderata dalle maggiori civiltà occidentali, dai Greci, dai Romani, dagli Arabi, dai Normanni e dagli Spagnoli, le tracce di questi popoli restano ancora visibili nelle opere d'arte sparse in tutta l'isola. Ma ciò che rende sicuramente la Sicilia, l'isola più bella del mondo, sono i suoi giovani.

Preghiere

LA FORZA DELLA PREGHIERA

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LA FORZA DELLA PREGHIERA

 

La prima cosa che dobbiamo osservare quando preghiamo é conoscere la sua forza, la sua efficacia e abbandonarci interamente nelle mani del Padre. É avere la certezza che tutto quanto chiediamo al Signore, Lui ci ascolta e se non ci dà quello che desideriamo o pensare di avere bisogno, dobbiamo avere la certezza che il Signore ci esaudisce di una forma che a noi non é percepito il come. Dio non si dimentica di noi e quando ci collochiamo nelle sue mani Lui vede più avanti e vede quello che noi non possiamo immaginare per il nostro bene.