Latteso tra le genti è nato. Il Redentore è tra noi. Abbiamo un modello di vita da osservare e da seguire: Lui, solo Lui, lAmore, lo specchio della vita, lancora di salvezza nel giorno della morte. Guardiamo questa Donna umile e pia, rispondere serenamente allinvito dellAngelo: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con Te Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, Lo darai alla luce e Lo chiamerai Gesù» (Lc 1,28-31). Gesù, il Salvatore, venne a noi da una Madre, vergine e umile, per insegnarci che la verginità è la strada del Suo passaggio in mezzo a noi. «O beata virginitas!».
NOTES PER UN TACCUINO RISERVATO LA VERA RICERCA DEL SACRO
Dicono che oggi, questa ricerca, sia più evidente che in altre epoche, da parte dell' individuo come delle masse. Segno che ci si sente ancora cristiani. Chi legge così la situazione religiosa attuale è affetto da miopia inguaribile, o non si è ancora liberato del tutto dalla dicotomia tra sacro e profano, di matrice pagana, tutt'al più ebraica; non evangelica.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dice il Cristo: vegliate perché non sapete né il giorno né lora. E racconta la parabola delle ragazze stolte e sagge... Il Regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade ma non presero con sé lolio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dellolio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quella vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: dateci del vostro olio. Perché le nostre lampade si spengono".
Caro Don Lucio,
"Basta. Mollo tutto. Non ne posso proprio più. Non ce la faccio ad andare avanti in questa maniera!". Sa quante volte questi pensieri mi sono venuti alla mente! Ma per fortuna interveniva sempre qualcosa, un gesto, una parola, uno sguardo affettuoso della sposa, e subito tornava il sole a risplendere anche in una giornata di pioggia. Il pessimismo svaniva.
Mi sono lasciato prendere totalmente dalle persone, dai fatti e dai movimenti e stavo per tralasciare di comunicare con voi lontani, ma sempre vicini.E cose ed eventi da scrivere ne ho una montagna!
Oltre le novità nel Centro Giovanile ne ho anche trovate rilevanti nel bairo (quartiere) Vila Piloto. I problemi, la miseria, le malattie sono sempre tantissimi, ma trovo qualche abitazione piú decente, un pó di ordine in piú e una certa vita di quartiere. La presenza del Centro e della Scuola hanno contribuito moltissimo ai cambiamenti.
Nella notte del 19 novembre 2008, dopo un faticoso viaggio, sono "sbarcato" nel nord-est del Brasile, nella regione del Sergipe, il continente sudamericano con aerei ad alto sviluppo e con altre di immense povertà. Sono ospite del Vescovo della Diocesi di Proprià, una diocesi di 400.000 abitanti e con soli ventiquattro preti. La popolazione è in maggioranza cattolica, ma crescono sempre più numerose e svariate le sette religiose. Ho cercato di vivere al meglio la mia missione di fare concerti (in italiano!) e ho trovato grande attenzione ed entusiasmo in questa Chiesa semplice, umile e giova¬ne. L'immensità del Brasile permette di offrire solo qualche frammento della vita lì. Sono tornato sentendomi piccolo, ma con dentro il calore, non soltanto del sole estivo, ma dell'amore della gente, dei bambini e dei giovani.
Questa domanda risuona nel mondo da sempre. Persino i primi cristiani come testimoniano le sacre scritture aspettavano la seconda venuta nel primo secolo. Poi così invece non e avvenuto. Guerre e terremoti hanno dilaniato la terra soprattutto negli ultimi secoli. Tutto avrebbe fatto pensare per esempio allinizio e alla fine della seconda guerra mondiale che il tempo era prossimo, ma il mondo ha continuato ad esistere come prima e peggio di prima.
E allora molti teologi si sono rassegnati a fare previsioni e la chiesa
si e sempre più chiusa in un comprensibile atteggiamento di prudenza. Poi
ce da dire che negli ultimi due secoli sono sorti movimenti
religiosi che hanno fissato date precise che non si sono puntualmente
avverate e la chiesa di fronte a ciò è diventata sempre più prudente
tanto che il ritorno di Gesu per molti sacerdoti e teologi e un
argomento che viene trascurato,snobbato ritenuto secondario ,visto a
volte con fastidio. Nella convinzione che il cristianesimo sia una cosa da vivere qui ed ora senza tante previsioni.
Tutto
perfettamente comprensibile fina a che ad un certo punto della storia
la presenza di carismatici cattolici cioè di veggenti,persone che hanno
rivelazioni private da Gesu e dalla Madonna si è iniziata a
moltiplicare . Da tutto il mondo ormai negli ultimi venti anni non si
contano più le persone attendibili (cioè sane di mente,in grazia di Dio
e assistite da serie guide spirituali accreditate) che affermano ci
troviamo ormai ad una svolta della storia dellumanità. E non solo
quasi tutte concordano nel confermare una ipotesì dottrinaria trascurata
dalla maggior parte dei teologi ma mai smentita ufficialmente dalla
chiesa per secoli. secondo la quale siamo vicini ad una venuta
intermedia sulla terra di nostro Signore Gesu.
Il che equivale a
dire che tra la prima venuta e la seconda il giudizio universale manca
ancora molto tempo,ma il signore si preparerebbe ad un imminente e
clamoroso ingresso diretto nella storia per ripristinare il paradiso
sulla terra dopo un periodo di necessaria tribolazione ed un
susseguirsi di eventi lieti e meno lieti così repentini che mai la
storia abbia mai veduto. Un messaggio di speranza ,un progetto al
quale luomo di oggi e chiamato a collaborare più che mai
fondamentalmente con lapplicazione del vangelo nella sua vita. La
chiesa e stata interpellata ed ufficialmente non conferma ne smentisce
ma a quanto ci pare di capire sarà levidenza degli eventi prossimi
futuri a far cambiare idea alla chiesa e a tutti gli uomini di buona
volontà.
Storia vera e non unica E' una ragazza di nome Speranza: una vita perduta?
Con sincero, profondo dolore, con rabbia ed indicibile tristezza scrivo questa storia straziante che tante volte ho ripassato nella mia mente. Vorrei che la sua pubblicazione potesse aiutare qualcuno. Provo dolore perché è una storia di droga e di degrado morale e ne è vittima una persona legata per alcuni anni alla mia professione di docente.Provo rabbia per lincapacità e lindifferenza di tutte le istituzioni ad offrire una opportunità di ascolto e di guida valida. Provo tristezza per il buio esistenziale che ancora avvolge questa giovane donna.A dispetto di tutto, la chiamerò SPERANZA. Dunque: Speranza si sente goffa, brutta, insignificante, non intelligente sua madre non potrebbe fare la velina perché ha un corpo disarmonico il padre non può permettersi la Mercedes...