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D. Mio marito ha perduto la madre da poco tempo e ora vuole portare suo padre a casa nostra e non affidarlo ad una badante. Come mi suggerisce di comportarmi?

R. Difficile darle un consiglio, se non si conosce bene il tipo di rapporto fra suo marito e suo padre, se non si ha un idea del carattere di quest'ultimo: se cioè sia un uomo discreto, senza pretese, se abbia con lei un rapporto di fiducia, o di pura e semplice tolleranza. 
 lo direi di tentare una prova. Se la sua presenza non crea problemi davvero esagerati, lo accetti. Se le cose, a lungo andare volgessero in peggio, potrebbe ritornare con suo marito sulla scelta da fare. C'è poi per voi la giusta speranza che arrivino figli nel vostro giovane nido; e allora tutta la problematica si presenterebbe su scala assai diversa...





D. Un pensiero, un problema di vita spirituale viene espresso meglio a voce, o per scritto?

R. Che, forse, si riferisce ad un po' di direzione spirituale, a mezzo lettera? A voce, certo, a comunicazione avviene in diretta: v'influisce la presenza personale, quindi la possibilità di controllare sul volto, nello sguardo dell'interlocutore l'effetto che riscuotono le nostre esternazioni.  Per scritto tutto questo manca. - In compenso (e lo valuti bene) chi confida qualcosa di sé per scritto, non è distratto dalla presenza dell' interlocutore, ha più tempo di limare e ponderare parole ed espressioni: cosa non molto facile nel colloquio diretto.  Come vede, ambedue i modi hanno i loro pregi e i loro limiti. lo mi regolerei così: Quando ha occasione di esprimersi di presenza ne approfitti come meglio le riesce; quando ne ha bisogno e non ha occasioni di parlare a voce, prenda la penna e scriva con semplicità quanto sente di poter comunicare.

D. Mia figlia è di ottimi sentimenti cristiani; ma più in là della messa festiva non va.  Di confessione e comunione si accon¬tenta proprio di un minimo.

R. Ringrazi Dio che si è attestata su queste quote.  Si guardi attorno e vedrà che ragazze della sua età non frequentano più né sacramenti, né Messe festive. Non immagina quanto vi ha influito una formazione religiosa che si è accontentata di tradizioni e di devozionismo.  I nostri vescovi italiani hanno riconosciuto da tempo che ci troviamo in un periodo di pre evangelizzazione, cioè di istruzione religiosa mancante, da riprendersi daccapo. lo sono d'avviso che non siamo ancora troppo tardi.  Se si lasceranno un po' da parte devozioni esagerate, celebrazioni enfatiche, e cose del genere, per dar di mano ad una istruzione religiosa conforme alle esigenze attuali della famiglia cristiana, si potrebbero ottenere ancora effetti assai rilevanti. Più volte vi si è detto che, proprio oggi, chi ha avuto la fortuna di questa formazione adeguata, dà saggi di vita cristiana seriamente impegnata come, forse, era possibile appena ai primi tempi del Cristianesimo.

AS VIAS DO ESPIRITO

Do humilde sentir de se mesmo

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Do humilde sentir
de se mesmo


Todo homem, naturalmente, deseja saber: de que vale, porém a ciência sem o temor de Deus? Melhor, sem dúvida, é o  camponês humilde que serve a Deus que o filosofo orgulhoso o qual, de si mesmo esquecido, considera o curso dos astros.
Quem se conhece bem, despreza-se e não se compraz com humanos louvores.

Soubesse eu tudo no mundo, faltando-me a caridade, de que me valeria diante de Deus que me julgará pelas minhas obras?

 

THE WAYS OF THE SPIRIT

EASTER - ITS JEWISH AND CHRISTIAN ORIGINS

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EASTER - ITS JEWISH AND
 CHRISTIAN ORIGINS


JEWISH EASTER

The word “Easter” is derived from the  Jewish term  “Pesach” which means “Passover”.
It was the yearly festival commemorating the miraculous Red Sea crossing
when Moses set free the Jews from Egyptian slavery lasted 430 years.
Today Jews still celebrate this festival.



LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

2 de abril: JUEVES SANTO: DERROCHE DE DONES

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2 de abril: JUEVES SANTO:
DERROCHE DE DONES 

“Antes de la fiesta de la Pascua, sabiendo Jesús que había llegado la hora de pasar de este mundo al Padre, habiendo amado a los suyos que estaban en el mundo, los amó hasta el extremo” (Jn 13,1). 
 “Ha llegado la Hora” de la Pascua, la hora del amor, que se compromete hasta el extremo.

WEGE DES GEISTES

La Famiglia di Nazaret un vero modello di vita



La Famiglia di Nazaret un vero modello di vita PDF Print E-mail
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Santa Famiglia di
Gesù, Maria e Giuseppe

Anno B


La Famiglia di
Nazaret un vero
modello di vita

PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
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La famiglia di Nazaret un vero modello di vita. Le proposte della Liturgia sono prevalentemente imitative. Abbiamo celebrato il Natale e ci viene subito proposto il modello della Sacra Famiglia. Apparentemente niente di straordinario. Un operaio, una umile donna ed un fanciullo che vivono in una povera casa incavata nella pietra della collina, confusa tra le altre che si addossavano a formare la borgatella di Nazaret. L'operaio si chiamava Giuseppe: uno dei falegnami del paese. Chi lo vedeva nella sua bottega, lavorare dalla mattina alla sera, chi lo vedeva per strada, curvo sotto il peso di qualche asse, certo non immaginava che avesse avuto frequenti colloqui con gli angeli e che gli era stato affidato l'affare più grande di tutta la storia umana: quella del Redentore.
 

Preghiere

San Bonaventura: Mi avvicino alla tua Croce o Signore

S. Bonaventura
Mi avvicino alla tua Croce,
o Signore

Mi avvicino alla Tua croce, o Signore;
al Tuo umile cuore mi appresso, o Gesù,
sostando alla porta del Tuo petto forato.
Così crocifisso, Tu mi aspetti per potermi abbracciare:
il Tuo capo fiorente, trafitto di spine,
Tu inchini su me per invitarmi a un bacio di perdono.