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3 domande x 3 risposte con Padre Bernardino

D. Si può dimostrare la presenza di un miracolo? Lo chiedo perché sento dire che è stato approvato questo o quel miracolo, e poi, vedi caso di Lourdes, qualcuno mi precisa che forse appena il 4 - 5% sono da considerarsi autentici!

R. La riposta è complessa, mi creda. Perché un miracolo è dato da una presenza divina che li opera. Ora questa presenza è di carattere soprannaturale, quindi indimostrabile in termini scientifici. Difatti quelli stessi operati da Cristo sono oggetto di fede e non fatti scientificamente dimostrabili. Affermare diversamente si rischia l'eresia dei Pelagiani, che non distinguevano il soprannaturale dal naturale. Gli accertamenti di medici, insomma di esperti giungono solo alla certezza morale, quindi non assoluta, in forza di che, perfezionandosi la tecnologia, certi fatti ritenuti miracolosi, dopo processi severi (ma sempre e solo umani) vengono rimessi in dubbio, o declassati. 


D. Sento che in alcuni movimenti ecclesiali moderni, vengono imposte di nuovo le mani per ricevere una infusione di Spirito Santo. Ma fino allora essi non lo avevano in sé?

R. Lei sa bene che la prima ed essenziale effusione dello Spirito Santo ci viene elargita dal Battesimo. Nella Cresima ne riceviamo la "conferma" (ecco il perché del termine Confermazione, anche per il fatto che questa veniva amministrata insieme al Battesimo). Inoltre la teologia della Chiesa insegna che nell'Eucaristia, ricevendo Gesù, riceviamo anche lo Spirito Santo, insieme al Padre “per concomitanza" cioè nel senso che le Tre divine Persone sono sempre unite. Pertanto, che in quelle riunioni accadano gesti del genere non c'è nulla da eccepire, se intendono riesprimere una realtà che è già in essi. Diverso, se si supponesse che senza quella infusione, lo Spirito Santo non abita in loro (si sono visti anche sacerdoti, mettersi in ginocchio, in attesa che una fanciulla imponesse loro le mani...). 

D. Ho tre bimbi che stanno crescendo. Con le suggestioni dei mass media di oggi fanno presto a scoprire i cosiddetti "misteri della vita". E in che modo! E' bene che ci pensi qualcuno ad introdurli ad una conoscenza serena della cosa? Chi? La scuola? I genitori? In che modo?

R. La sua domanda è triplice, a dir poco. Lasciamo da parte la sfacciata commercializzazione che ne fanno i mass media. E’ certo che i figli vanno introdotti a questa conoscenza. Appunto perché delicata, non va taciuta, come in passato, ma trattata con delicatezza e grande senso di responsabilità. Che se ne interessi anche la scuola, sta bene, se chi è incaricato è persona di retta coscienza. Certamente questa area è anzitutto riservata ai genitori. Come regolarsi? In effetti è un'opera assai complicata e impegnativa.

AS VIAS DO ESPIRITO

ORAÇÃO PELOS DOENTES

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ORAÇÃO PELOS DOENTES 

Senhor dos Mundos, Excêlso Criador de todas as coisas, venho à Tua soberana presença  neste momento para suplicar ajuda aos que estão sofrendo por doenças do corpo e da alma.
Bem sabemos que as enfermidades nos favorecem momentos de reflexão e de uma aproximação maior de Ti, pelo caminho da dor e do silêncio.

THE WAYS OF THE SPIRIT

It's Christmas

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A true joy of the hearth

Five centuries before the coming of Jesus, the king of Babylon (today Baghdad) invaded Israel and deported all its inhabitants to Mesopotamia. Then the prophet Isaiah’s voice raised high; he turned to people and encouraged them: “… After waiting for a long time, the salvation came at last. For us as well, from 20 centuries onwards, Christmas comes every year, as synonymous, often unaware, of joy, peace and family time.
These feelings are showed through lightings, decorations, Christmas tree, presepe, gifts and evenings spent in the family. For the believers, the Christmas joy is the same joy announced by the Angels to the shepherds in the holy night“.
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

“Nuestra tarea es buscar y encontrar a Cristo

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“Nuestra tarea es buscar y encontrar a Cristo
 en nuestro mundo tal y como es, y no como podría ser. El hecho de que el mundo sea diferente de lo que podría ser, no altera la verdad de que  Cristo está presente en él, y que su plan no ha fracasado ni cambiado: en efecto, todo se hará conforme a su voluntad. Nuestro adviento es la celebración de esa esperanza. Lo que es incierto no es la “venida” de Cristo sino nuestra acogida a Él, nuestra docilidad y capacidad de salir a Su encuentro” Thomas Merton




WEGE DES GEISTES

Domenica di Pentecoste

Manda il tuo Spirito a rinnovare la faccia della terra PDF Print E-mail
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Domenica di
Pentecoste


Manda il tuo Spirito a
rinnovare la faccia della terra


PENSIERO DELLA DOMENICA
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La Pentecoste era la seconda solennità ebraica, che vuol dire cinquantesimo, perché si celebrava 50 giorni dopo la Pasqua, per ringraziare Dio della raccolta. Facciamo una fugace sintesi del nostro percorso con la Liturgia. Ricordi il mercoledì 13 Marzo, le ceneri, quando iniziarono i quaranta giorni di revisione della nostra vita interiore, con impegno alla conversione e arrivammo al 31 Marzo con quel grifo di esultanza, Alleluja, perché Cristo risorto aveva sconfitto la morte? Poi gli ultimi quaranta giorni del corso della vita terrena del Messia, conclusi con l’Ascensione, ritorno definitivo al Padre nei cieli. E, sempre con la Liturgia, ora siamo alla Pentecoste. Era la seconda solennità ebraica, che vuol dire cinquantesimo, perché si celebrava 50 giorni dopo la Pasqua, per ringraziare  Dio della raccolta. Per noi cristiani è la promessa di Gesù che per l’ennesima volta diventa realtà.

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Preghiere

LA PREGHIERA DEL PERDONO

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LA PREGHIERA DEL PERDONO

"  Gesú, infinita misericordia, che perdonasti a Leví e lo chiamasti a Te, perdonaci i nostri peccati, perché averTi offeso é il nostro dolore.  Gesú, infinita misericordia, che perdonasti alla Maddalena e la unisti alle donne sante e fedeli, perdonaci i nostri peccati, perché averTi offeso é il nostro dolore. Gesú, infinita misericordia, che perdonasti a Zaccheo e lo facesti uno dei Tuoi discepoli, perdona i nostri peccati, perché averTi offeso é nostro dolore. Gesú, infinita misericordia, che perdonasti l'adultera e gli desti il divino comandamento di non piú peccare, perdona i nostri peccati, perché averTi offeso é il nostro dolore.