Ho sete di Te,
mio Dio ...


UN MODO PERSONALE CHE USA LA VEN. LUCIA BURLINI
Sulla mia salute e quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subìto il primo intervento per un cistoma ovarico, e tutto si è rimesso a posto. Ma lentamente: fino ad agosto del 1999. A questo punto si era reso necessario un nuovo intervento, che è stato rimandato al 19 settembre, perché era richiesta una gastroscopia, per fastidi che avvertivo al fianco sinistro. Alla gastroscopia è risultata una grossa ulcera, in un brutto punto dello stomaco. Per cui, il primario del reparto chirurgia di Carbonia mi ha parlato di un grosso intervento. Così mi hanno asportato tutto lo stomaco, insomma l 'apparato digerente.


... la esercitò anche nella sua vita terrena
E difficile parlare della speranza come virtù teologale di un'anima che vive di una profonda unione con Dio, come si osserva in Lucia. Lucia si rimise ai saggi consigli del Santo suo direttore spirituale che le raccomandava di non perdere mai la fiducia nella misericordia divina anche nei momenti di prove interiori terribili" di "battaglie orribilissime (Positio,111,90).
TESTIMONIANZE DALLE FAVELAS BRASILIANE
HO INCONTRATO IL "MESTRE" ARMANDO
IL "GARIMPERO" DEI POVERI
A Poxoreu nel cuore dal Mato Grosso brasiliano il "Garimpeiro" cerca disperatamente nel fango un piccolo diamante per sopravvivere. Armando Catrana, salesiano perugino, da circa quaranta anni cerca tra immondizie e rifiuti i poveri "per farli vivere".
E' diventato il "mestre" (forse maestro,forse salvatore) di migliaia di giovani disperati con cui ha condiviso fatiche, lotte, speranze, successi, ed insuccessi.
E non ha, a sessantasette anni, nessuna intenzione di perderli di arrendersi.
Sono la sua vita come lui è la loro vita. Vita per vita.
Io l'ho incontrato sulle rive del grande fiume Paranà, tra i senza casa e senza tutto della periferia della cittadina di Tres Lagos nel cuore del Mato, la foresta che non c'è più, tagliata, bruciata.
Solo piccole tracce. L'ho incontrato all'inizio della sua nuova avventura a favore dei ragazzi di strada nell'anno 2003.
Anch'io Salesiano come lui. Anch'io da 25 anni in lotta con la tossicodipendenza e l'alcolismo per salvare altre vite perse o a perdere. Amici, oltre che confratelli.
E' nato così il Centro "Gesù adolescente" oggi, a 3 anni di distanza, oltre 1500 ragazzi hanno un posto sicuro per stare (non la strada), delle scuole per imparare, un mestre e degli educatori per crescere (non morire).
Gli sono stato vicino: ho progettato con lui, ho pregato con lui, ho cercato soldi per realizzare, gli ho avvicinato altre persone per non farlo sentire solo. Ora siamo nella stessa barca.
Non andremo alla deriva.
La guida (Armando) è esperta e fidata e noi a remare siamo in tanti. E tu ? Salirai in questa barca ? T
i condurrò io con la mia corrispondenza, con le mie foto, le musiche brasiliane e la fede nel "MESTRE" unico.
Quel Gesù che disse " sono venuto a cerare ciò che era perduto".
Ti aspetto.
Ti incontrerò ancora.
Sii coraggioso.
La fede ti renda coraggioso.
A presto
tuo, Don Luigi Giovannoni.
Con un gemito lo chiese al Crocifisso
Che fare? Resistere ancora all'impeto che non riesce più a contenere e tende a sollevarla in alto, in direzione di un Crocifisso a dimensione naturale?


Gloria
Testo liturgico
Rielaborazione di
Mons. Marco Frisina
- con sottotitoli: canta anche tu! -
Dalla virtù teologale della
SPERANZA
"Abbiate piena speranza
nella vita eterna"
(I Pietro 1,13)
Riflessione a cura di
Don Lucio Luzzi

8 dicembre,
Immacolata Concezione



Maria non è
diversa con noi
E' così consolante intuire che l'aspetto più intimo dell'assistenza materna di Maria in nostro favore passa esattamente attraverso queste stesse linee; fin dalle prime fasi del cammino verso Dio.
Tutti sanno che in esse anche una difficoltà di scarsa importanza potrebbe scoraggiarci, spingendoci al punto di partenza, rappresentato da quello che, sotto sfumature diverse, viene chiamato momento di conversione, o primo vero incontro con Cristo.




Io sono il pane vivo
disceso dal cielo
PENSIERO DELLA DOMENICA
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Ai tempi di Cristo i punti fondamentali e di credibilità erano i maghi, gli indovini, gli stregoni, i falsi profeti e tutta la gente pendeva dalle loro labbra e dai loro vaticini.
E Gesù veniva considerato uno di questi, con una attenzione particolare per i miracoli che compiva e la folla che ne era testimone.
Ma la premura del Messia è quella di dimostrare che Lui è Dio e per questo ha poteri straordinari, superiori a qualsiasi forza umana.
Il compito più gravoso era quello di dimostrare che se uno mangia il Suo Pane vivrà in eterno ed il pane che Lui darà è la Sua Carne. Discorso arduo, incomprensibile e inconcepibile per i suoi interlocutori!
